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Inglese alla scuola primaria

Lezioni in gioco per bambini dai 6 ai 10 anni

Gli strumenti che utilizziamo nelle lezioni di inglese alla scuola primaria sono molteplici, accumunati dall'esigenza di creare attività coinvolgenti per tutti i bambini.

Ecco alcune delle attività più frequentemente proposte durante i nostri corsi di inglese per bambini:

Story Telling: la narrazione è un'attività motivante e divertente, che stimola atteggiamenti positivi nei confronti della lingua straniera, sviluppando l’ascolto e la concentrazione.Applicata alla glottodidattica, ha una documentata validità per veicolare efficacemente nuovo lessico e funzioni comunicative.

Drammatizzazione: Dai role-plays agli esercizi teatrali, drammatizzzare, fare finta, mimare, interpretare è uno dei più motivanti strumenti didattici che abbiamo a disposizione!

Task-based Methodology: Coinvolgere i bambini in progetti originali, come la creazione di film con Mymovie o StopMotion, la conduzione di esperimenti scientifici, la costruzione in 3D della propria Scuola Ideale, di un Ristorante o un Hotel, è perfetto per insegnare molto vocabolario nuovo, ma anche per permettere loro di lavorare proficuamente in gruppo e svluppare le competenze trasversali che la scuola moderna oggi cerca.

DRAMMATIZZAZIONE E TOTAL PHYSICAL RESPONSE

Soprattutto nelle prime classi, si utilizzano le attività (mimo, canzone drammatizzata) tipiche del metodo Total Physical Response.

Il metodo TPR si basa sul fatto che il corpo ha una "memoria": i gesti, il mimo aiutano a ricordare le parole. Ma TPR non è solo canzoni mimate (action songs", lo strumento principe del metodo musicale): è anche l'attenzione al body language da parte del docente, in modo che non sia mai necessaria una traduzione.

Il gesto illustra la frase inglese, in modo che il bambino possa comprenderla senza tradurla. Questo è il modo in cui, da piccoli, abbiamo imparato la lingua madre: la ripetizione di gesti significativi, associati alle parole e alle frasi. Il TPR prevede quindi l'utilizzo di segnali mimati per le azioni tipiche della vita quotidiana in classe (Classroom English), che viene sempre esemplificato e mai tradotto.

Il TPR è un approccio che, opportunamente aggiustato, è valido sempre: con i bambini più grandicelli, è una guida verso argomenti anche meno concreti ed immediati e viene utilizzato all'interno dello storytelling.

Quando l'insegnante racconta una storia, utilizza tutto il corpo, la mimica, la voce per catturare l'attenzione dei bambini e riprodurre ciò che i bambini non vedono nelle illustrazioni.

Le storie vengono illustrate grazie a libri adatti, con grandi figure e suddivisi in capitoli molto brevi. Senza mai ricorrere all'italiano, ai bimbi vengono raccontate le storie (con narrazioni che non superano mai i 5-10 minuti), e poi per fissare le parole si utilizzano giochi e attività creative.

Il passo successivo è tipicamente la drammatizzazione da parte dei bambini stessi, che a seconda dell'età sarà più o meno sofisticata, ma è sempre un momento divertente e motivante, nel quale i piccoli ricevono reale gratificazione.

In tutto il corso della lezione, e con modalità diverse, si dà importanza a progetti creati dai bambini stessi, che coinvolgono ricerca, creazione artigianale e drammatizzazione.

TASK-BASED METHODOLOGY

Mano a mano che si va verso le classi più grandi, l'importanza di questi progetti cresce, per dare spazio sempre più rilevante alle attività di speaking, tramite  progetti in inglese via via sofisticati.

I bimbi si  abituano così a lavorare in squadra, cooperando tra di loro e utilizzando l'inglese in un contesto non arbitrario, bensì reale e legato al concreto: questo genere di attività è estremamente motivante e fa scaturire ed esercitare preziose abilità che vanno oltre al miglioramento linguistico.

A nostro giudizio, la chiave del successo nei corsi per i bambini delle elementari è il coinvolgimento i prima persona dei bambini stessi.

 

 

In questo anno scolastico, ad esempio, abbiamo crato dei progetti, a cui i bambini hanno collaborato attivamente, che implicavano svariate situazioni dialogiche:

  • Crea il tuo ristorante, sulla onda della popolarità di alcuni reality, i bambini sono stati ben contenti di creare il proprio menu, decorarlo, e poi cimentarsi nel fare la spesa, servire ai tavoli etc. le squadre dovevano creare Ristoranti con caratteristiche diverse, e portare idee originali.
  • La tua scuola ideale in 3D: creazione di un progetto tridimensionale di scuola. I bambini fanno il plastico, scrivono le regole e indicano le materia insegnate, le caratteristiche degli inseganti, fanno gli orari, decidono il menu della mensa
  • La fattoria in 3D: i bambini creano il modello tridimensionale di una fattoria, con animali fatti in origami.
  • La vacanza ideale: i bambini hanno orgaizzato la propria vacanza ideale, creato il catalogo, deciso i luoghi, il vitto, i divertimenti, e naturalmente presentato la propria opzione.
  • Organizzare un viaggio: abbiamo metaforicamente portato i bambini a Londra, ed è stata curata l'organizzaione in ogni suo aspetto: controlare le previsioni del tempo, fare le compere, fare la valigia, comprare il biglietto, passare la dogana. E una volta lì si è scelto l'initenario, dopo avere isionato alcune presentazioni che descrivevano le attrazioni della capitale Inglese....
  • Make your own Lego Movie: i bambini vengono divisi in piccole squadre, ognuna dele quali creerà un micro-movie con stop-motion
  • Filmmaking: i bambini sono chiamati a creare un fil, da zero: scrivere storia e dialoghi, fare costumi, dare le parti, recitare, riprendere e montare!

Ti interessa il metodo delle nostre lezioni di inglese? Chiamaci per organizzare l'intervento del docente madrelingua nella tua scuola o per un corso di inglese a domicilio!

 

 

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