Formazione per insegnare inglese ai dislessici

Formazione per docenti di inglese

Corso di formazione riconosciuto MIUR: insegnare inglese ai dislessici

i siamo sempre occupati di Inglese e DSA e oggi abbiamo sviluppato un estensivo e completo programma di formazione per docenti di inglese che vogliano apprendere tecniche e strategie utili per insegnare l’inglese in modo inclusivo e sviluppare interventi glottodidattici specifici a favore dei propri alunni con dislessia e altri DSA e per alunni con bisogni educativi speciali.

Il corso per insegnare l’inglese ai DSA si articola in due livelli.

Il corso di formazione è acquistabile con la carta del docente (bonus docenti per insegnanti di ruoloe si rivolge a chi insegna alla scuola primaria e secondaria.

E’ inoltre un ottimo corso di aggiornamento per insegnanti di inglese free-lance che seguono in qualità di tutor studenti con difficoltà scolastiche di vario genere.

Può essere combinato anche con corsi di formazione sulle metodologie multisensoriali (Multisensory English o Glottodidattica Ludica della Lingua Inglese), diventando un vero e proprio “Master” per docenti di inglese, puntato sull‘inglese inclusivo e sulle strategie di insegnamento dell’inglese per alunni con BES e DSA.

Caratteristiche della formazione per docenti Open Minds

  • Corso di formazione riconosciuto dal MIUR ai sensi della legge 170/2016
  • Il corso può essere pagato con la carta del docente
  • Il corso non dà punteggio in graduatoria, ma le ore formative sono riconosciute
  • Il corso è completamente online, e può essere seguito con piena flessibilità di orario (le video lezioni, in asincrono

Dite di noi.

Open Minds è fatte di persone qualificate ma soprattutto appassionate.

I corsi per docenti sono ricchi di spunti e devo dire che mi hanno aiutato a migliorarmi e a reinventarmi con i bambini in classe.

I materiali messi a disposizione da Open Minds Milano sono eccellenti. Gli insegnanti sono molto preparati. Mi sento di consigliare vivamente questa scuola!”

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Macro-temi trattati nelle formazione per docenti di inglese “Insegnare inglese ai dislessici”

Conoscere il DSA

  • Cosa sono i disturbi specifici di apprendimento e quali sono i tratti comuni che ci possono fare sospettare la presenza di una problematica.
  • Caratteristiche comuni e modalità corrette di relazione e intervento nella scuola primaria e secondaria.
  • Come leggere una diagnosi funzionale.
  • Strumenti compensativi e dispensativi per la lingua inglese nella scuola primaria e secondaria di I grado.
  • La legge italiana in tema di DSA (strumenti compensativi e dispensativi, verifiche…)

DSA e inglese

  • Quali sono le difficoltà specifiche che affrontano gli alunni con DSA che si approcciano all’apprendimento della lingua inglese. Come rendere l’inglese “facile” o “semplificato”.
  • Focus sulla fonologia: dsa e fonetica inglese, come insegnare la pronuncia inglese ai dislessici, perché è importante la fonologia e come insegnarla, strumenti per insegnare la fonetica inglese ai dislessici, come approcciare la lettura in inglese con i dislessici, come approcciare lo spelling con i dislessici
  • Grammatica inglese e dislessia: come scrivere gli esercizi di grammatica per dislessici, come spiegare la grammatica inglese ai dislessici (usare mappe concettuali per la grammatica inglese), come aiutare i dislessici a memorizzare le regole grammaticali
  • Strumenti compensativi ad hoc: inglese per dislessici alla scuola primaria e secondaria (note su debito di inglese e dsa)
  • Non solo inglese e dislessia: l’inglese e studenti con difficoltà di attenzione, inglese e disortografia, inglese e svantaggio socio-culturale, vengono date indicazioni inclusive per insegnare inglese alle primarie e secondarie se nella classe ci sono alunni con problematiche di attenzione o disturbi specifici o disturbi o svantaggi di vario genere, in modo che la classe di inglese sia il più possibile aperta, inclusiva e attiva.

Strategie per insegnare inglese ai dislessici

  • Accorgimenti per rendere inclusiva una lezione d’inglese, tramite lesson plan comunicativi, uso della lingua ponte, uso di supporti iconici e multimediali nella classe di inglese, scelta delle metodologie e delle strategie didattiche
  • Multisensorialità nell’apprendimento: come insegnare anche grammatica, sintassi, spelling con tecniche multisensoriali
  • Motivazione e apprendimento: l’importanza di supportare gli alunni in difficoltà, strategie per abbassare i filtri affettivi, strategie di tutoring
  • Strategie per insegnare inglese in modo inclusivo e comunicativo(storytelling, gioco, tutoring…)
  • Progettazione didattica differenziata quando ci sono soggetti con DSA e BES in classe: dall’assessment iniziale allo scaffolding alla verifica.

Inglese e lettoscrittura

  • Fonetica inglese e Dislessia. metodologie a confronto
  • Grammatica inglese e Dislessia: mappe concettuali e altre metodologie a confronto
  • Formazione delle frasi: strategie per aiutare i ragazzi con dislessia a formare frasi in inglese

Verifiche Inclusive di Inglese

  • Strumenti e modalità inclusive di verifica delle competenze

“Insegnare inglese ai dislessici” – corso di I livello

La formazione parte dalla consapevolezza del fatto che la formazione dei docenti italiani raramente include la preparazione ad affrontare le difficoltà specifiche che una lingua come l’inglese pone, a causa della fonetica complessa e non trasparente.

Nei percorsi universitari italiani non risulta sufficientemente sviluppata la teoria inerente la fonologia inglese e gli adeguati interventi glottodidattici per strutturare l’insegnamento della fonetica inglese in modo inclusivo. Il corso vuole quindi proporre agli insegnanti strumenti concreti che rendano più agibile lo studio letto-scrittura in inglese (phonics e sight words).

 A livello generale, gli obiettivi di questa formazione sono:

• Guidare i docenti verso la consapevolezza della varietà di stili cognitivi e di apprendimento, e verso una didattica multisensoriale, che valorizzi non solo l’acquisizione dei contenuti, ma anche lo sviluppo di competenze meta-cognitive.

• Guidare i docenti verso la conoscenza e l’adozione di specifiche strategie per insegnare la fonetica, la grammatica e la sintassi della lingua inglese.

• Guidare i docenti verso strategie in grado di coinvolgere intellettualmente ed emotivamente il bambino, abbassando i filtri affettivi con strumenti ludici e lavori di squadra  ​

Obiettivi del corso “Insegnare inglese ai dislessici”

A livello più specifico, il corso si pone obiettivi inerenti la glottodidattica della lingua inglese ed in particolare a queste finalità:

  • condurre gli insegnanti italiani ad una consapevolezza estesa delle difficoltà specifiche che rendono difficile l’acquisizione della lingua inglese, illustrando le differenze tra la fonologia italiana e quella inglese
  • dare le basi teoriche della fonologia inglese (phonics, suoni vocalici lunghi e brevi etc)
  • spiegare le regole fondamentali dello studio della fonetica inglese e presentare gli strumenti usati nei paesi anglosassoni per spiegare le regole fonetiche (some le sillabe chiuse e aperte influenzano il suono vocalico, l’uso dell’Alphabetic Code Chart, etc)
  • indicare soluzioni immediatamente utilizzabili per la creazione autonoma di materiali e strategie adeguate per l’insegnamento dell’inglese ai bambini italiani con dislessia, ove questi materiali specifici non siano ad oggi reperibili in commercio. 
  • Introduzione ad un approccio alla lettura  e allo studio più favorevole ai bambini con disturbo di apprendimento (avvicinamento alla lettura per piacere, metodo di studio, mnemotecniche)

Modalità del corso “Insegnare inglese ai dislessici”

  • Lezioni frontali: il corso ha una parte frontale (video presentazioni nel corso on-line), che con l’ausilio di slides, è orientato a introdurre l’utenza strumenti perlopiù sconosciuti tra i docenti italiani.
  • Laboratori/esercitazioni (task): il corso prevede momenti interattivi, nei quali vengono provate in prima persona le tecniche illustrate. Durante le esercitazioni, i partecipanti sono invitati a produrre materiali ed esercizi originali, sulla base degli esempi, istruzioni e indicazioni portati dalla formatrice.

Il punto di forza del corso è il fatto che è fortemente interattivo e prevede che il docente si impegni e sia monitorato su una serie di task tecnici. In questo modo la formazione diventa attiva e l’effetto concreto

Corso di formazione per docenti “Insegnare inglese agli alunni con DSA” (secondo livello)

I corsisti per essere ammessi devono avere maturato la conoscenza fondamentale di alcuni punti, che in questo corso non verranno affrontati ma che sono capisaldi dell’insegnamento dell’inglese ai soggetti con DSA  

  • Sintomi e interventi generali per facilitare l’apprendimento nei soggetti con DSA (strumenti per facilitare la concentrazione, la mira, la memorizzazione)
  • Problematiche di autostima e interventi generali di sostegno emotivo nell’insegnamento
  • Specifiche difficoltà del soggetto con DSA relativamente alla lingua inglese (fonetica, spelling, formazione della frase, apprendimento della grammatica) 
  • Specifici strumenti per l’insegnamento della fonetica inglese (sight words vs phonics)
  • Utilizzo di tecniche di TPR

Obiettivi del corso di II livello

L’obiettivo del corso è fornire ai partecipanti strategie, strumenti e materiali per aiutare i discenti con disturbo di apprendimento a imparare l’inglese. In particolare, vengono dati strumenti per il miglioramento della listening comprehension, formazione delle frasi, spelling.

In particolare:

• Si analizzano gli accorgimenti necessari per veicolare al meglio la corretta strutturazione della lezioni, insistendo su aspetti strategici per facilitare la piena comprensione delle consegne da parte dello studente.

• Si focalizzano  gli aspetti legati alla esposizione e comprensione del testo, confrontando gli approcci (tipici delle classi bilingui) 90:10 e 50:50 e Transitional , per capire quale dei tre  modelli di esposizione alla lingua straniera sia più congeniale per i bambini con disturbo di apprendimento. 

• Per quanto riguarda la scrittura, data la grande variabilità dei sintomi ed esigenze presentati dagli studenti con DSA, vengono presentati comparativamente metodi diversi, accomunati tuttavia dal fatto che questi metodi
sono associati a migliori performances di lettura e comprensione del testo. 

• Si portano esempi concreti di multisensorialità applicata alla Lezione di inglese, con tecniche come drammatizzazione e storytelling per creare motivazione verso la lettura e l’ascolto.

• Si affronta il nodo della valutazione degli apprendimenti, in ottica inclusiva

Metodologia di insegnamento dell’inglese proposta

Abbiamo studiato per anni la questione di come insegnare inglese ai bambini, ragazzi ed adulti con dislessia, che sono sempre stati una percentuale notevole dei nostri studenti.

In particolare abbiamo approfondito questi temi:

  • Didattica efficace:  quali sono i presupposti per cui il bambini riesce ad imparare? Quali strategie posso usare per aiutarlo a ricordare meglio e a concentrarsi più a lungo? Abbiamo studiato le mnemotecniche ed il metodo di studio, nonché abbiamo approfondito i sintomi specifici che comportano maggiore affaticamento ai soggetti dislessici. Abbiamo seguito corsi sulla visione, l’attenzione, la memoria visiva, abbiamo approfondito le tecniche del Total Physical Response. Noi ci riconosciamo in un approccio olistico, dove è data grande importanza al benessere in classe (la postura, la visione, la comodità della seduta) , grande importanza al fattore emotivo e motivazionale e grande importanza all’organizzazione dello studio (metodo di studio)
  • Insegnamento della letto-scrittura: durante i nostri anni di attività abbiamo approfondito sia le metodologie inglesi che americane per quanto riguarda le tecniche di insegnamento della fonetica. Nei manuali scolastici italiani, la fonetica non è spesso menzionata e capita spesso che anche gli adulti ignorino le più importanti leggi fonetiche. Abbiamo selezionato materiali inglesi ed americani, anche ludici, adatti all’insegnamento della fonetica inglese nella scuola.
  • Strategie visive e associative: abbiamo notato che alcuni soggetti dislessici hanno grande vantaggio dall’utilizzo di strategia di presentazione del materiale e memorizzazione tramite sight words: si tratta di usare giochi che introducono gradualmente le parole ad alta frequenza, sia tramite attività estemporanee che nella lettura, usando appositi libretti costruiti ripetendo molto le parole ad alta frequenza dell’inglese.
  • Avvicinamento empatico allo studio: è molto importante che i bambini si sentano apprezzati, sostenuti e coinvolti, nonostante le difficoltà oggettive che possono incontrare. E’ bene avere un atteggiamento aperto e fiducioso e lavorare perché l’apprendimento della letto-scrittura sia visto come una sfida positiva, incoraggiando curiosità ed interesse verso le strie. Tecniche di storytelling e drammatizzazione possono venire utili e positive.

Dite di noi.

Un reale potenziamento linguistico non solo per i bambini, ma anche per noi insegnanti, in un’atmosfera serena e collaborativa nello svolgimento delle attività.”

Melissa Fantini – Docente

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Negli ultimi mesi, sono andata alla ricerca di nuovi corsi da seguire per arricchire il mio background, sia per motivi professionali sia per motivi di interesse personale. Devo essere sincera, per pura casualità ho trovato i loro corsi e oggi, non potrei essere più contenta di aver trovato proprio Open Minds.

Un mix di gentilezza, disponibilità, professionalità, competenza, chiarezza di esposizione e preparazione, senza dimenticare i numerosi consigli e suggerimenti che mi hanno fornito per migliorare il lavoro che svolgo

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