Metodo della temperatutra basale
associato al metodo billings, permette di costruire un grafico del proprio periodo fertile
La temperatura basale è la temperatura che abbiamo al risveglio, prima di avere intrapreso qualsiasi tipo di attività. Nella donna, la temperatura basale è legata anche agli ormoni che regolano il ciclo mestruale.
Ciò significa che la temperatura basale cambia a seconda della fase del ciclo mestruale. L’ormone progesterone, che viene secreto subito dopo l’ovulazione, infatti fa determinare un rialzo della temperatura di circa tre decimi di grado.
Se una donna quindi misura la temperatura tutti i giorni al risveglio noterà una sorta di andamento bifasico: la temperatura è più bassa durante la prima metà del ciclo, e poi è più alta nella seconda metà del ciclo. Se non avviene una gravidanza, allora la temperatura si riabbassa con la mestruazione (crolla il progesterone) , se invece la gravidanza viene instaurata la donna noterà un ulteriore rialzo della temperatura.
La temperatura basale deve essere presa per via vaginale o rettale (una volta scelta la sede, non cambiarla) appena sveglie, dopo almeno tre ore di sonno. Non dovete né mangiare né bere, nè intraprendere altri movimenti che potrebbero fare alzare la temperatura corporea. Non è assolutamente indispensabile che il rilevamento sia sempre alla stessa ora, però è fondamentale che sia la prima cosa fatta appena sveglie.
Il metodo della temperatura basale vi dà un quadro chiaro sul vostro ciclo mestruale, specie se associato con il metodo billings, e può darvi anche preziose informazioni se ilo vostro ciclo sia stato un ciclo normale o anuvolatorio (ovvero senza la produzione di un ovocita, come talora accade), però non può da solo consentirvi di mirare i rapporti per il concepimento, in quanto il rialzo della temperatura avviene dopo, e non prima, l’avvenuta ovulazione.