Come scegliere il libro di testo di inglese alle primarie? Ci avviciniamo al momento di valutare le alternative e prendere importanti decisioni!.
Questo articolo è finalizzato a dare un orientamento ai docenti di inglese della scuola primaria, per poter avere una guida nella considerazione dei vari elementi e anche un ordine di priorità quando si deve giudicare in testo scolastico dal punto di vista:
- dell’efficacia nel veicolare i concetti e costruire le competenze comunicative e linguistiche in inglese L2,
- della completezza e esaustività nel guidare il docente alla pianificazione di attività didattiche coinvolgenti
- nell’approccio inclusivo e facilitante con cui i materiali sono presentati ed esercitati
- nell’usabilità concreta nel contesto della classe, ovvero la praticità delle proposte operative
- nella rispondenza alle nuove indicazioni nazionali
In altre parole, il libro di testo deve supportare il miglior metodo per insegnare l’inglese alle primarie: esserne uno strumento funzionale ed il supporto operativo e formativo per il docente.
Griglia di valutazione: criteri utili per scegliere il libro di testo adozionale di inglese
Check list per il confronto tra libri di testo
- Grafica e impaginazione chiara e leggibile
- Input comprensibile: supporti alla comprensibilità che permettono di trasmettere significati senza traduzione
- Consistenza: gradualità nell’esposizione e riproposizione di parole e strutture in ambiti diversi
- Multimedialità: presenza di risorse audio e video
- VAKT: attività manipolatorie e cinestesiche correlate alle attività visuo-spaziali
- Attivazione: abbondanza di attività pratiche
- Integrazione tra le attività e abilità: curriculum a spirale
- Esplicito training fonetico con approccio multisensoriale ed inclusivo
- Esplicito training di lettoscrittura basato sulle regole Orton-Gillingham
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Come scegliere il libro di testo di inglese alle primarie: aggiornamento 2026
Sono uscite le nuove indicazioni nazionali, che includono l’insegnamento della lingua inglese. E’ necessario che il libro di testo integri queste nuove indicazioni tra gli obiettivi e le modalità didattiche che propone.
Particolarmente, il focus è su:
- insegnamento strutturato di fonologia e lettoscrittura della lingua inglese (leggi qui la guida per insegnare a pronunciare e leggere la lingua inglese)
- classe comunicativa: approccio non basato sulla traduzione e grammatica, ma sull’immersione (ad esempio, bolle linguistiche, ovvero dei momenti in cui si parla solo in inglese)
- multimedialità: è necessario che il libro di testo offra contenuti audio e video per fruire della lingua in modo naturale
- rispondenza alle nuove valutazioni: è opportuno che i testi contengano moduli di auto-valutazione e verifiche che possano guidare il docente nell’assessment delle competenze, seguendo le linee guida aggiornate (che prevedono il ritorno dei giudizi sintetici)
- livello linguistico alla fine della quinta classe: le nuove indicazioni: si prevede un livello di uscita tra il livello A1 e il livello A2 – che sarà quello che troveremo nelle prove Invalsi. Il livello A1 prevede competenze comunicative piuttosto avanzate: i bambini devono essere in grado di comunicare semplicemente, ma con efficacia (informazioni personali, routines giornaliere,descrizione di persone, animali, ambienti ed azioni al presente semplice e continuo), nonchè leggere e scrivere testi.
- Le indicazioni nazionali prescivono una maggiore attenzione alla pronuncia corretta (qui trovi indicazioni utili per lavorare sulla pronuncia dell’inglese con bambini)
I nuovi libri di testo di inglese: verso una didattica immersiva della lingua
Le nuove linee guida (e le evidenze neuroscientifiche) suggeriscono di abbandonare l’approccio traduttivo in favore di un approccio immersivo: in altre parole, il docente deve insegnare “l’inglese in inglese”.
E’ un fatto che molti insegnanti di inglese non siano pronti per questo passo, sia per motivi linguistici (scarsa fluenza e sicurezza nel parlare in lingua) sia per motivi metodologici (non sanno parlare in modo tale da farsi capire senza ricorrere alla traduzione).
Occorre quindi scegliere un libro di testo che supporti il docente nella comunicazione in inglese in classe:
- offrendo materiale didattico in lingua già strutturato per essere comprensibile
- proponendo attività che possono essere svolte direttamente in inglese anche da bambini totalmente principianti
Il nostro metodo Beat and Build è esplicitamente strutturato per consentirti di insegnare senza tradurre (grazie al sistema dei pittogrammi) e prevede attività multisensoriali facili da condurre anche con bambini che non conoscono l’inglese affatto.
In questo video ti spieghiamo alcune delle strategie fondamentali per creare una classe di inglese immersiva e multisensoriale
Come scegliere il libro di testo di inglese alle primarie: criteri fondamentali (sempre validi)
Queste sono le domande che personalmente io mi farei per scegliere un libro di testo per insegnare inglese alla scuola primaria:
- e’ efficace? Il libro di testo veicola una visione didattica, ovvero una concezione scientificamente fondata di come le competenze linguistiche si sviluppino nell’ambito scolastico, che è diverso dall’ambito naturale (consulta la guida metodologica per insegnare inglese alla primaria per le carattertistiche di una glottodidattica efficace)
- è completo? Il libro di testo deve veicolare una didattica completa, che includa esposizione linguistica, pratica, verifica. Per capire se le atività sono complete, sarebe necessario leggere la guida del docente e capire quali sono le attività di classe suggerite.
- è inclusivo? L’inclusività non è un optional, è uno dei criteri piu’ importanti per giudicare un libro di testo. Ma dobbiamo capirci sul cosa intendiamo con il termine “inclusività”. Non basta che ci sia una versione digitale per rendere un libro inclusivo, se il testo è concepito in modo tale da non facilitare l’accesso ala lingua (qui trovi la guida all’insegnamento inclusivo dell’inglese)
- è fruibile concretamente? Una delle grandi domande è: quanta parte del libro riuscirò davvero ad usare in classe, e quanta parte del libro dovrò saltare perchè troppo difficile, oppure semplicemente non interessante? I contenuti nei libri di testo non mancano di sicuro, ma quanti di questi contenuti hanno realmente “senso” in classe?
Come scegliere il libro di testo di inglese alle primarie: la grafica
I libri di inglese delle primarie sono oggigiorno tutti accattivanti da vedere, ma la nostra priorità non è scegliere il prodotto editoriale più bello, ma quello più chiaro e lineare.
La grafica di un libro di testo non ha a che fare con l’estetica, ma con l’inclusività e l’efficacia didattica.
Quindi gli elementi che ci permettono di giudicare questi aspetti sono:
- la qualità della carta: meglio scegliere una carta opaca e antiriflesso
- la leggibilità: meglio scegliere un carattere ad alta leggibilità (ovvero “senza grazie”) con un allineamento a sinistra, non giustificato. I font non devono essere troppi, ma al contrario meglio se c’è un solo font per i testi e un solo font per i titoli. Il corsivo è meno leggibile. L’interlinea deve essere abbastanza ampia. Colori come blu e verde sono associati ad un maggior “riposo” per gli occhi e quindi potrebbero facilitare la leggibilità (non c’è accordo tra gli studiosi su questo). In generale, una pagina pulita e ordinata, con un numero non esagerato di disegni ed elementi, sarà più leggibile e facilitante per chi ha problemi di dislessia.
- Immagini: le immagini non sono decorazioni! Devono essere scelte in modo da rendere maggiormente chiaro il testo, specie se il testo è in lingua straniera l’input dell’immagine deve essere scelto per rendere comprensibile il testo, non per decorarlo.
- schemi e mappe: lo schema e la mappa possono essere un buon modo visivo di presentare la grammatica o il vocabolario (in alcuni casi). A parte la leggibilità della mappa (che deve essere chiara, univoca, non esageratamente colorata per non distogliere l’attenzione, spostandola dal contenuto alla forma), è necessario che abbia un ruolo chiaro nel testo: presentazione o sintesi dei contenuti. Non ha senso che ci siano troppi elementi nel testo, quindi box, tabelle, mappe ad ogni pagina non sono utili. Servono di solito in una specifica posizione, con una specifica funzione e la guida deve spiegare al docente la concezione che c’è dietro a quella mappa.
Come scegliere il libro di testo delle primarie: l’architettura
Non possiamo limitarci all’analisi della pagina, per capire se il testo è inclusivo ed efficace!
E’ necessario analizzare tutta l’architettura dell’opera: i contenuti devono essere concatenati in modo logico e strutturato, partendo da argomenti semplici a argomenti complessi. La logica deve essere quella dello scaffolding.
In altre parole, l’importante è che gli argomenti siano tra loro concatenati per permettere di “riutilizzare” e quindi riprendere le parole presentate in precedenza. Per fare un esempio, l’unità SEASON potrebbe precedere logicamente l’unità CLOTHES perché parlando di clothes posso con facilità riprendere il lessico presentato quando parlavo di tempo atmosferico (hot/cold/rainy/autumn…). Sarebbe più difficile riprendere il vocabolario della unit precedente se legassi, ad esempio, SEASONS e SCHOOL SUBJECTS.
Dal punto di vista della presentazione delle strutture sintattiche e grammaticali, bisogna osservare la medesima gradualità e logica. Ovviamente, ad esempio, si presenteranno prima i verbi alla forma affermativa, seguiti da forme più difficili da usare per noi italiani (interrogative e negative).
E’ importante valutare se, dietro ad ogni scelta a livello architettonico, c’è una adeguata riflessione e se vengono dati gli elementi razionali per consentire al bambino di orientarsi nella lingua, trovandovi logica e sistematicità (o se il libro, nel suo caos, mette in testa al bambino che l’inglese è una lingua arbitraria).
Come scegliere il libro di testo delle primarie: l’input comprensibile
Il lessico utilizzato deve essere comprensibile, e perchè sia comprensibile a bambini piccoli è necessario che sia vicino alla loro esperienza e il meno arbitrario possibile.
Per esempio, in un libro che si riferisce a bambini di 6 anni, se vengono presentati animali, si dovrebbero scegliere animali che i bambini sappiano rappresentarsi: “cat” “dog” sono meglio e maggiormente utili rispetto ad animali in qualche modo astratti, che forse i bambini non hanno mai visto e i cui nomi non sono necessariamente utilizzabili nella vita di tutti i giorni (“sheep”).
Più il lessico viene mantenuto concreto, più sarà facile per il bambino fare l’associazione tra “cosa” (la concettualizzazione della sua esperienza, il “significato”) e la “parola” (forma fonetica della lingua, associata a quel significato). Se abbiamo presente un gatto, magari abbiamo un gatto in casa, associare la forma fonetica della parola cat a quell’animale che amiamo e che ci fa le fusa al mattino sarà piu’ facile rispetto all’associare la forma fonetica della parola “sheep” ad un animale che non conosciamo davvero e non sappiamo cosa sia.
Inoltre, un criterio importante è la consistenza. Usare moltissime parole, che tornano due volte, è pressochè inutile. Le parole devono tornarte, tornare e tornare, sempre in forme diverse (audio, esercizio, canzone, storia).
Poche parole, scelte bene, comprensibili e consistenti: questa è la ricetta giusta. Se sfogliando la prima unità della prima elementare, vi trovate davanti a decine di parole diverse, che non sono consistenti nei vari supporti e attività…scartate il libro!
Come scegliere il libro di testo delle primarie: la multimedialità (e la comprensibilità)
I libri di oggi sono pieni di materiali audio, e questo è sicuramente un grande vantaggio perché permette ai bambini di essere esposti ai suoni naturali della lingua inglese e alla corretta pronuncia.
Tuttavia, come nel caso dei testi, dobbiamo capire quanto questi materiali audio siano fruibili , comprensibili e utili. Non basta che ci siano gli audio-video…chiediamoci se quegli audio-video sono comprensibili, strutturati, consistenti…e quindi utili!
Domandiamoci:
- i materiali esposti nell’audio (lessico e funzioni comunicative, strutture sintatiche e grammaticali) sono alla portata dei bambini? Spesso, a fronte du un testo che presenta 4 parole nuove, troviamo audio con oltre 20 parole nuove. Non è un problema in se, è ovvio che una cosa è la lingua target e una cosa la lingua di comunicazione, tuttavia DIVENTA un problema se il testo è troppo difficile per essere compreso, ovvero se le parole sconosciute sono in percentuale tale da non permettere ai bambini di riconoscere le parole target.
- Le canzoni sono realmente un aiuto per migliorare la pronuncia dei bambini? La risposta è naturalmente SI, se il bambino è in grado di isolare le parole e riprodurle. Se però gli arrangiamenti sono troppo rumorosi perchè si usano basi “super pop” che coprono le parole, se la canzone è talmente veloce che le parole non si colgono…allora è inutile. .
Come scegliere il libro di testo delle primarie: gli esercizi e le consegne
La formulazione degli esercizi è un altro elemento fondamentale da tenere in considerazione. Gli esercizi dovrebbero essere distinti dal punto di vista grafico dalle altre parti del testo.
Le consegne dovrebbero essere chiare e sintetiche, possibilmente non espresse a parole se i bambini ancora non sanno leggere (si possono usare icone al posto delle parole). In Beat and build, usiamo i pittogrammi per rendere comprensibili le consegne anche senza saper leggere l’inglese.
Alcuni punti fondamentali:
- L’esercizio non è solo una verifica, ma fa parte del progetto di insegnamento (verifica formativa)
- L’errore nell’esercizio deve essere accolto e integrato. E’ importante capire se nella formazione docente ci sono indicazioni comportamentali al riguardo.
Lo storytelling nei testi adozionali di inglese alla primaria
Molti libri di testo propongono moduli di storytelling…ma è davvero così?
Vediamo cosa rende davvero lo storytelling uno strumento didattico per insegnare inglese:
- ci deve essere una storia vera! Fumetti o video che propongono pseudio-storie, finalizzate solo a proporre le parole della unit in una pseudo-cornice narrativa, non assolvono a nessuna delle funzioni dello storytelling glottodidattico: non emozionano, non motivano, con costruiscono una reale esperienza linguistica.
- il docente deve essere supportato per condurre una vera narrazione, con tecniche teatrali e supporti che veicolino i significati in modo multisensoriale e non traduttivo
- ci devono essere attività preliminari e di follow up, strutturate per costruire abilità linguistiche e comunicative
Il CLIL nei testi adozionali di inglese alla scuola primaria
Non basta aggiungere un testo su Londra o sulle piante per fare CLIL! Il CLIL è una metodologia complessa, il cui spessore glottodidattico sta:
- nella presenza di supporti per fare input comprensibile
- nella presenza di proposte operative che includono esperimenti, osservazioni, attività pratica
- nell’organizzazione di didattica cooperativa, con un obiettivo sociolinguistico e cognitivo evidente
I altre parole: aggiungere una singola attività per imparare una lista di vocaboli settoriali…non è CLIL!
Come scegliere il libro di testo di inglese delle primarie: riassunto
l principi davvero irrinunciabili per stabilire la qualità del libro di testo sono:
- Scaffolding: il testo deve procedere dal facile al difficile, esponendo gradualmente le informazioni che rendono comprensibile il testo presente e successivo. Il lessico e le strutture usate devono essere consistenti, presentate in modo esplicito (ove possibile) o rese comprensibili implicitamente tramite un ricco (ma ragionato e non decorativo) paratesto. Qui trovi 5 idee chiare sulla glottodidattica accessibile
- Attivazione, ovvero “informazioni manipolabili”: il testo non è uno strumento unilaterale, per seguire una conferenza. La lezione di inglese alla scuola primaria non è una conferenza! Al contrario, è tanto piu’ efficace quanto piu’ è attiva. Quindi il materiale non deve essere solo presentato, ma deve essere reso manipolabile. Se i bambini sono troppo piccoli per una comunicazione verbale in lingua, ci deveono essere nella guida docente degli esercizi TPR che rendano possibile la comunicazione tramite la manipolazione del linguaggio presentato.
- Inclusività: le attività corrette sono attività per tutti. Diffidate della parola “differenziazione”, cercate invece la flessibilità
Come scegliere il libro di testo delle primarie: il nodo della prima elementare
Personalmente, ritengo che esporre i bambini alla forma scritta della lingua inglese in modo non mediato, ovvero senza spiegare nulla di come funziona la codifica e la decodifica in quella lingua, sia un grave errore. Sarà fatale che i bambini legano l’inglese con le uniche regole che conoscono , overo quelle dell’italiano.
Per questo , errori “nativi” come FRIENDS (letto con la I) o LISTEN (letto con i due suoni ST) sono cosi diffusi e pervicaci: i bambini li imparano dai libri stessi, o meglio: poiché non diamo loro alcuna direzione su come leggere l’inglese (lingua che non conoscono neppure oralmente), i bambini non possono fare altro che ricavare le informazioni traendole da ciò che conoscono (le lettere, che sono le stesse dell’italiano) e dalle regole che sanno applicare (le regole dell’italiano).
Possiamo sperare che i bambini imparino la pronuncia corretta:
- esponendoli a molto stimolo orale corretto
- potenziando l’ascolto
- proponete un insegnamento multisensoriale della pronuncia
- esponendoli gradualmente alla lettoscrittura e insegnando contestualmente le regole che permettono di estrarre il suono corretto dalla combinazione delle lettere (approccio Orton-Gillingham)
Quando puoi cambiare il libro di testo adozionale
Il vincolo quinquennale di immodificabilità del testo adozionale è stato abrogato nel 2014!I Il Collegio Docenti può cambiare il testo adozionale per le classi prime e quarte della scuola primaria. Esiste un vincolo di continuità nel trienni (dalla prima alla terza classe della scuola primaria) e biennio (quarta e quinta).
Eccedenza del tetto di spesa – cosa dicono le nuove indicazioni nazionali
Il tetto di spesa può essere superato fino ad un massimo del 15% (ai sensi del DM 58/2025), purchè sia motivato dal Consiglio di Istituto. Attenzione: in questo caso, i comuni pagano gli importi ministeriali tramite le cedole, mentre l’eventuale eccedenza è a carico della famiglie.
Le regole per l’adozione alternativa
L’adozione alternativa del libro di testo consente ai docenti e alle scuole di optare per testi non proposti dalle (poche) case editrici che fanno libri adozionali, ma spaziare e acquistare piattaforme digitali, libri per lo storytelling o altri materiali didattici che si ritengano adeguati. Questa opzione è garantita per legge (libertà di insegnamento) , ma richiede la presentazione di un progetto didattico, che deve essere approvato dal Collegio dei Docenti, rispettando il tetto di spesa previsto.
Durante i Consigli di Interclasse/Classe dedicati alla scelta dei testi adozionali (di solito, si tengono a marzo-aprile), i docenti possono proporre il proprio progetto. Il Collegio dei Docenti che delibera l’adozione alternativa, deve motivare la scelta e allegare l’elenco dei materiali didattici selezionati, i quali saranno registrati nell’apposito portale AIE entro metà giugno.
In pratica, questi sono i passaggi:
- In primavera le scuole dovrebbero ricevere la circolare ministeriale nella quale saranno indicati i prezzi dei libri di testo , ai sensi della D.M. n. 781/2013) per l’adozione dei libri di testo e che riconosce la possibilità di avvalersi di strumenti alternativi ai libri di testo.
- Durante il Consiglio di Interclasse (normalmente, si tiene a aprile / maggio) i docenti che optano per l’adozione illustrativa illustrano il progetto di Adozione Alternativa , spiegando quale tipo di materiale intendono acquistare con i fondi disponibili.
- La comunicazione dei dati di adozione va effettuata on line, da parte delle istituzioni scolastiche sulla piattaforma presente sul sito www.adozioniaie.it.
Beat and build: una scelta davvero accessibile, inclusiva ed efficace
Se sei arivato fino a qui, ti suggerisco il metodo Beat and Build per insegnare inglese alla primaria. Non è un libro di testo (per ora) ma una piattaforma per la LIM, che ha queste caratteristiche:
- slide integrate con audio e video – digitale e immersiva, con strumenti per la didattica visiva e uditiva, con ampio uso della musica (ma in canzoni comprensibili e utili), del lavoro cinestesico e tattile
- inclusiva: tutti i criteri di inclusività sono rispettati (strutturazione, grafica, sucessione degli argomenti, costruzione graduale delle abilità)
- formazione al docente inclusa: nella piattaform trovi i lesson plan strutturati e dettagliati per impostare le attività al meglio, secondo le indicazioni nazionali e soprattutto in modo efficace ed inclusivo
Qui trovi la presentazione di Beat and Build 1
Qui trovi le opinioni di 4 docenti che hanno usato Beat and Build 1 per un anno
5 risposte
Vorrei leggere le recensioni dei libri di testo, grazie
deve compilare il form, lo trova nel riquadro rosa. Verrà avvisata per mail quando le recensioni sono pronte e verrà contestualmente inviata la passrword
Buongiorno Claudia, ci sarà modo anche quest’anno di avere, tramite password, le sue recensioni dei libri di testo?
Sarei interessata, grazie mille.
Grazie Katia, no…quest’anno sono troppo presa con la scrittura del mio manuale. Purtroppo, piu’ conosco i manualei, piu’ consiglierei di lasciarli perdere (questo è quello che davvero penso, so che non è praticabile purtroppo)
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