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Insegnare il tempo atmosferico in inglese: the weather bottles

Esperienza CLIL per bambini di terza elementare

Sono veramente contenta perché per la prima volta ospitiamo il resoconto di una splendida lezione di inglese, che ci ha inviato la maestra Cinzia, una delle insegnanti che abbiamo avuto modo di conoscere grazie al gruppo FB "Insegnare Inglese".

Sono grata che Cinzia abbia deciso di raccontarci questa lezione poiché lo spirito del gruppo è proprio questo:

Condividere le proprie idee ed il proprio sapere, con l'obiettivo di aiutarsi l'un l'altro nel rendere il nostro lavoro sempre più efficace ma anche piacevole.

Introdurre nuovi modi di insegnare è infatti una sfida personale, in grado di regalare soddisfazione a noi e ai nostri bambini. GRAZIE CINZIA per la generosità con cui hai condiviso questa tua esperienza!

"Sono lieta di condividere con voi, colleghe, quest’ esperienza che ha reso i miei alunni di terza molto felici (e anche io mi sono divertita molto, diciamocelo!).

Trovo che la lezione sul weather sia sempre un po’ asettica… per quanto i libri mostrino immagini colorate e accattivanti cercavo qualcosa di entusiasmante davvero.

Così ho trovato un indizio su Pinterest, un social conosciutissimo ai più, che mi ha ispirato per le nostre SENSORY BOTTLE: WEATHER. Ho preso 6 bottigliette d’acqua (rigorosamente di plastica e il più panciute possibile) e le ho riempite tutte d’acqua per poco più della metà.

Ho iniziato con la bottiglietta del SUNNY aggiungendo pochissima tempera blu (va bene anche un colorante alimentare) e ho ritagliato una spugnetta gialla per il sole. E’ naturale usare delle spugne o dei materiali che resistano lungamente nell’acqua.

Per la bottiglietta CLOUDY ho usato semplicemente del filtro per cappa bianco (ma andrebbe bene anche del cotone d’ovatta). Per la bottiglietta WINDY ho fustellato delle foglioline, sempre di spugna, che vengono spazzate dal WIND con la Big Shot. Se non avete la Big Shot potete tranquillamente ritagliarle a mano. Per le foglie marroni ho usato della stoffa. Ho chiesto ai bambini se avrei potuto usare delle foglie vere. I miei genietti mi hanno risposto che dipendeva da quanto volevo tenere la bottiglia: le foglie vere sarebbero marcite e avrei dovuto buttare tutto e le foglie secche si sarebbero rotte tentando si inserirle dal collo della bottiglia. Ma scegliete voi.

Per la bottiglietta RAINY ho inserito il filtro da cappa bianco per le nuvole mentre le gocce sono ricavate da una spugnetta per i piatti blu tagliata a pezzettini.

La bottiglietta SNOWY ha le nuvole fatte sempre col filtro e sul fondo ci sono dei fiocchi di neve composti da stoffa bianca a pezzetti. I miei alunni più attenti si sono accorti che il motivo del tessuto era fatto proprio da piccoli fiocchi di neve e ne sono rimasti estasiati: puntando la bottiglietta verso la luce della finestra i fiocchetti sono bellissimi…

Infine, ho lasciato per ultima la bottiglietta che ai bambini è piaciuta di più, chissà perché!! Si tratta della bottiglietta STORMY in cui c’era tanto materiale: filtro per le nuvole, spugna blu per le gocce, tuoni ritagliati dalla stessa spugnetta gialla utilizzata per il Sole. Il senso della grandine e della tempesta ho pensato di renderlo con la spugnetta di acciaio che si usa per le pentole di acciaio. Ai bambini quest’ultima è piaciuta moltissimo, mentre le femmine amavano mettere in controluce quella della neve. Arrivata a scuola le ho lasciate sulla cattedra senza dire nulla… ho osservato la loro curiosità, sforzandomi di non rispondere alle loro domande.

Poi ho messo sulla cattedra i cartellini e si sono divertiti ad abbinare bottiglia/cartellino pretendendo che io li fotografassi! Così abbiamo giocato: un compagno mostrava il cartellino e l’altro doveva scegliere la bottiglia corrispondente. Oppure si mostrava la bottiglia e il compagno doveva abbinare il cartellino corretto. E le parole del weather sono già assolutamente apprese!

Possiamo definire tutto questo learning by doing? Io direi di sì! Possiamo dire che imparare a fare con la lingua è importante quanto sapere la lingua o anche di più? Yes indeed! E poi… mentre scrivo… mi è venuto in mente un bel compito da dare loro: creare da soli la bottiglietta del FOGGY!! Vediamo come si sbizzarriranno! Sarete le prime a saperlo!"

 Continuazione

Come promesso ai miei alunni, abbiamo realizzato anche la bottiglietta della nebbia FOGGY.

Ho chiesto loro come progettarla e mi hanno consigliato l’ovatta e un po’ di tempera nera… ho voluto seguire le loro istruzioni, ma si sono subito accorti che la tempera nera aveva reso la bottiglietta “buia”.

Allora abbiamo optato per la tempera argento… però quando siamo andati al lavandino per svuotare la bottiglietta si sono accorti che era sufficiente far scorrere l’acqua così che la tempera si diluisse nell’acqua pulita per diventare grigia.

Sono molto contenta di questa attività, credo che le sensory bottles diventeranno mie fedeli compagne di viaggio.

Non è stato necessario dare da studiare le parole: i bambini se le ricordano perfettamente perché hanno memorizzato il contenuto della bottiglietta con la parola corrispondente. Molti di loro le stanno facendo a casa con le bottiglie dalle forme più disparate! Chissà, forse la strada della motivazione ha qualche ciottolo in più ora!

Winter becomes warm if good things happen!

Cinzia D’Onofrio (Istituto Comprensivo da Vinci – Senago)


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