“It was a cold, dark night” – storytelling e attività

In questo articolo riportiamo un task creato dalla Teacher Sabina Suizzo, nell’ambito della formazione “Multisensory English”.

Una importante sezione di questa formazione è dedicata allo storytelling, che diventa la cornice per una serie di attività ludiche e comunicative e glottodidattica.

Grazie infinite Sabina per la condivisione !

Cominciamo ascoltando la storia

BRAINSTORMING

Gli studenti osservano  la copertina e le illustrazioni, dopo di che pronunciano  i vocaboli di cui sono già a conoscenza per descrivere  ciò  che vedono.

I bambini di seconda diranno probabilmente: NIGHT, WOOD, TREES, BLACK,  MOON….

Si procede al brainstorming per trovare le parole significative.

Successivamente, l’insegnante procederà  con delle frasi che oralmente completeranno in  base alle loro ipotesi.

Ad esempio: this is the story of a……..  who lives in the… he is going to his …( family, friends, house, school..)

Un altro modo per elicitare le parole può essere fare ascoltare dei rumori che richiamino il bosco e l’inverno. Potete trovare facilmente su google una banca di rumori (di solito sono mp3 che si possono scaricare).

Per esempio si può fare ascoltare:

  • rumore del vento
  • rumore di un legnetto che si spezza
  • rumore di foglie che frusciano
  • rumore di figlie secche

Tramite una musica “invernale” si può creare l’atmosfera giusta e potete chiedere di disegnare il bosco in inverno usando una musica di sottofondo come questo

Scaffolding

La seconda attività  presentata è quella dello  SCAFFOLDING dei vocaboli nuovi che troveranno durante la lettura.

L’insegnante  avrà già  preparato delle cards con le immagini e i vocaboli nuovi scritti in basso.

Dopo averle attaccate alla lavagna  chiederà  ai bambini di  ripetere i vocaboli  indicati in un ordine preciso e di osservare le immagini abbinate.

Dopo averlo ripetuto un paio di volte, anche in modo saltuario,  l’insegnante prenderà le carte dei personaggi della storia e chiederà agli studenti di provarere a mettere in ordine di apparizione nella storia i vari animali secondo la loro previsione.

( the fox, the rabbits , the owls, the bat, the hedgehog).

 Qualcuno potrebbe dire che the rabbits and the fox are friends.

In questo modo al canale visivo (immagini) si aggiunge il cinestetico

( devono andare alla lavagna a mettere in  ordine),

il manipolativo (uso delle cards)

e l’uditivo.( ascolto dall’insegnante  e della musica).

Lettura del testo

A questo punto si procede con  la lettura del testo abbinando sempre le illustrazioni.

 Ogni qual volta verrà  letta una parte della storia alla quale corrispondono delle cards i bambini che si prenoteranno andranno a posizionare in ordine corretto le cards alla lavagna. (Canale cinestetico, uditivo e visivo)

Alla fine della lettura avremo una mappa illustrata della storia che i bambini disegneranno sul loro quaderno.

Due attività  di post reading possono essere:

  1. Il pictionary degli animali e dei luoghi presentati (the fox, the rabbits , the owls, the bat, the hedgehog, a tree, a barn, a little hole, a big hole, a pile of leaves);
  2. Il Teamwork: divisi in squadre da 5 bambini, il gruppo che ricorda più  vocaboli in 90 secondi vince la sfida. I bambini più piccoli possono effettuare dei disegni per poi dire la parola, senza bisogno di procedere con la scrittura.  Il livello della produzione scritta avverrà  successivamente.

Storia al rovescio

Ultima attività  che mi piacerebbe proporre è  la costruzione di una storia al rovescio in cui i bambini,  divisi i gruppi, potranno invertire l’ordine dei personaggi, le loro abitazioni ed il finale della storia.

Personalmente  ho concluso l’attività  lavorando sulla drammatizzazione:   Dopo aver posizionato le cards dei places in varie parti dell’aula  e ho lasciato che i bambini interpretassero  i personaggi e il plot della storia.

Ecco altre metodologie multisensoriali:

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