Come insegnare Inglese in prima elementare: nelle righe che seguono affronteremo alcune delle domande più frequenti nei corsi di metodologia della lingua inglese: cosa fare in prima elementare? Non è strano che proprio la prima elementare sia percepita come difficile: i bambini sono principianti assoluti e ancora non hanno elaborato strategie per memorizzare, quindi può essere complesso crearsi un programma di azione.
In questo articolo, vogliamo essere utili ed esaustivi! Leggendolo troverai informazioni dettagliate su:
- obiettivi per l’inglese in prima elementare tratti dalle indicazioni nazionali (con aggiornamento marzo 2026)
- quali sono le frasi o parole in inglese da insegnare in prima elementare?
- quanto inglese e quanto italiano devo usare in classe in prima elementare?
- come fare per insegnare le parole o frasi in inglese senza tradurre in prima elementare?
- come fare per farmi capire quando parlo inglese? e come reagire se non mi capiscono?
- quanto è importante la buona pronuncia quando insegno in prima elementare?
- si deve insegnare a leggere e scrivere in inglese in prima elementare?
- come strutturare una lezione di circa un’ora in prima elementare
- storie semplici per insegnare inglese in prima elementare
- video utili per insegnare le parole semplici, adatte alla prima elementare
Inglese in prima elementare: gli obiettivi tratti dalle indicazioni nazionali
Gli obiettivi della prima elementare in inglese sono quelli della sensibilizzazione, ovvero dell’avvicinamento alla lingua:
- la consapevolezza della nuova lingua: cosa è l’inglese e perchè lo impariamo? E’ una domanda che tendiamo a dare per scontata però non lo è affatto agli occhi di un 6enne. Accendere la curiosità e la consapevolezza che esistono diversi codici per comunicare è importante, e può essere fatto con giochi per fare capire ai bambini che cosa è un codice (e comprenderanno che la lingua è una sorta di “codice segreto”: una volta penetrate le sue regole, è possibile comprendere il messaggio e produrre messaggi comprensibili…alla fine, è un gioco!).
- la consapevolezza culturale: chi parla in inglese? Dove si parla ? Come mai cosi tante persone parlano questa lingua? Possiamo sorvolare sugli aspetti più complessi, ma facciamo loro capire che il mondo è grande e variegato e che in tanti posti del pianeta condividono il medesimo codice per comunicare. Facciamo vedere delle fotografie di Londra, New York, Sydney, Toronto, ma anche l’India e l’Africa. Portate un mappamondo e giocateci!Il mondo parla inglese…è bello fare parte di questa comunità che si capisce grazie al “codice-inglese”!
- la fonetica: abituarsi a nuovi suoni. L’inglese è una lingua fonologicamente assai ricca e nella quale sono presenti suoni che non ci sono in italiano. I bambini piccoli hanno maggiore sensibilità ai suoni e questa sensibilità può essere usata grazie a canzoni, chant (filastrocche), ripetizioni. Educare all’ascolto è uno degli obiettivi più importanti.
Tutte questi aspetti sono importanti, perché vanno a costruire consapevolezza e motivazione. Non c’è bisogno di dire cose complicate, basterà mostrare una mappa o un mappamondo.
Le nuove indicazioni nazionali attribuiscono un più marcato focus sull’intercultura e sulla sensibilizzazione dei bambini all’uso della lingua come strumento di cittadinanza consapevole. L’inglese viene visto come interfaccia culturale, grazie al quale comprendere la propria identità culturale e comunicare con altre civiltà.
Grande attenzione deve essere data alla persona, quindi allo sviluppo delle consapevolezze e degli strumenti: da questo punto di vista, la lingua inglese è un “mezzo” prima che un “fine”
Quali sono le competenze linguistiche attese alla fine della prima elementare?
Le competenze attese per la prima elementare prevedono lo sviluppo di una serie di capacità, prima ancora della memorizzazione di un tot. di parole. Questo è il punto fondamentale che deve orientare la nostra didattica.
Le abilità su cui lavorare sono:
- educazione all’ascolto: i bambini devono riprodurre in lingua inglese quel naturale percorso che li ha portati a riconoscere i suoni e le parole dell’italiano. Devono prestare attenzione alle forme delle parole, e non solo ai significati.
- flessibilità cognitiva: entrare in un nuovo codice, richiede la capacità di considerare nuove strategie per imparare.
- resilienza di fronte all’esperienza della non comprensione: iniziare lo dtudio di una lingua straniera ci mette davanti alla frustrazione del “non capire”: è normale, e questo deve stimolare lo sviluppo di strategie “per capire”, attingendo agli indizi del contesto.
La nostra maniera di insegnare deve riflettere queste priorità: l’insegnamento della lingua straniera ai bambini è molto formativo, se condotto:
- in modo non mnemonico, ma intellettualmente stimolante
- con tecniche che attivino i bambini, coinvolgendoli nello sforzo di comprensione
- con un’ottica metacognitiva
Il miglior modo per insegnare l’inglese parte dall’idea che i bambini non devono solo imparare, ma imparare ad imparare. Riflettere su “come insegnare inglese in prima elementare” è Metodologia per insegnare inglese alla scuola primariapiù importante di “cosa insegnare”, perchè il come veicola le riflessioni metodologiche che fanno la differenza.
Quali sono gli ambiti lessicali (topics) previsti per l’inglese in prima elementare
Di seguito i topics tipicamente previsti
A- ESPRESSIONI DI INTERAZIONE:
Formule di saluto.
Espressioni per chiedere/dire il nome.
Formule di augurio.
B- ISTRUZIONI E PROCEDURE RELATIVE ALLA VITA DI CLASSE:
Comandi relativi a movimenti.
Comandi relativi a semplici giochi.
Comandi relativi all’uso del materiale scolastico.
C- LESSICO INIZIALE RELATIVO A:
Colori principali
Numeri fino a dieci
Oggetti di uso scolastico
Animali
Giochi e giocattoli
Parti del corpo
Famiglia
D- ELEMENTI CULTURALI:
Conte e filastrocche tradizionali
Semplici usi e costumi
Ricorrenze tipiche saluti
In pratica: quali sono le prime frasi o parole in inglese da insegnare in prima elementare?
Questa è la tipica tabella che trovate sulle svhede ministeriali.
A- ESPRESSIONI DI INTERAZIONE:
Formule di saluto.
Espressioni per chiedere/dire il nome.
Formule di augurio.
B- ISTRUZIONI E PROCEDURE RELATIVE ALLA VITA DI CLASSE:
Comandi relativi a movimenti.
Comandi relativi a semplici giochi.
Comandi relativi all’uso del materiale scolastico.
C- LESSICO INIZIALE RELATIVO A:
Colori principali
Numeri fino a dieci
Oggetti di uso scolastico
Animali
Giochi e giocattoli
Parti del corpo
Famiglia
D- ELEMENTI CULTURALI:
Conte e filastrocche tradizionali
Semplici usi e costumi
Ricorrenze tipiche saluti
Abbiamo pensato di aiutare i docenti che arrivano qui fornendo un elenco concreto e ragionato delle parole che ha senso insegnare esplicitamente in prima elementare. Non sono molte, perchè è più importante che i bambini acquisiscano le capacità di ascolto e comprensione rispetto alla memorizzazione di un bagaglio lessicale.
Noterete qualche varianza rispetto alla tabella proposta qui sopra: abbiamo scelto di fare dei cambi per usare meglio tutte le parole a disposizione, reciclandole in frasi facili da mimare e rappresentare. Per esempio, per questo abbiamo sostituito la famiglia con le azioni e le parti del corpo: sono molto più univoche e immediate.
Questi che vedete sotto sono gli argomenti che abbiamo deciso di prevedere in Beat and Build 1, che è il nostro materiale didattico per la prima elementare. In Beat and Build 1 ci sono solo 100 parole, che i bambini utilizzando continuamente per formare le frasi in modo attivo. Questo ci permette di essere sicuri che quelle 100 parole saranno effettivamente imparate.
A- ESPRESSIONI DI INTERAZIONE:
Hello. Hi.
Merry Christmas, Happy Easter, Happy Halloween, everyday, every Christmas, Every Easter, Every Halloween
B- ISTRUZIONI E PROCEDURE RELATIVE ALLA VITA DI CLASSE:
Listen. Look. Point to…. Sing. Say. Repeat. Understand. See.
Take the book. Open the book. Close the book. Take the bag. Open the bag. Close the bag.
Take the pen. Take the rubber. Take the ruler.
C- LESSICO
Red, yellow, blue, brown, orange, white, black, purple, pink
One, two, three, four, five, six, seven, eight, nine, ten
Book, Pen, Bag, Desk, Rubber, Ruler, Class, Teacher, Boy, Girl, Children
Cat, Dog, Bird, Fish, Chick, Bunny, Frog, Fox, Bug, Hen
Happy, tired, OK
Action Verbs: run, walk, swim, jump, hop, fly, play, sleep + Verbo essere terza persona: is, there is, there are
D- ELEMENTI CULTURALI:
Easter Vocabulary: spring, warm, basket, egg, chocolate, garden, river, sun
Halloween Vocabulary: ghost, bat, witch, pumpkin, haunted house, costume
Christmas Vocabulary: Christmas Tree, Christmas Lights, Elf, Santa Claus, drink hot chocolate, build a snowman, make a snowball. Cold, snow.
Tabella: come connettere gli obiettivi didattici ad attività ludo-didattiche
Il gioco è lo strumento principe per insegnare ed imparare in prima elementare! Per questo, è necessario offrire diverse possibilità per assimilare, ripetere e riprodurre le parole e frasi target usando dei giochi.
Non è necessario che i giochi siano complessi o tecnologici! Al contrario, giochi semplici, che coinvolgano le mani, che prendano e diano il tempo necessario per pensare…sono i migliori e i più produttivi! Abbiamo creato una tabella per darvi alcune idee di gioco, connesse con gli obiettivi di inglese in prima elementare
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OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO |
CONTENUTI
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POSSIBILI ATTIVITA’ LUDODIDATTICHE |
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L’alunno riconosce il lessico di base degli ambiti proposti
L’alunno sa completare e riordinare semplici vocaboli
L’alunno sa cogliere alcune semplici somiglianze e differenze nelle diverse culture
| Semplici canti e filastrocche.
Presentarsi e sapere rispondere a semplici domande (ad esempio “What’s you name?”)
Vocabolario di base inerente agli ambiti lessicali inerenti a: stagioni tempo atmosferico numeri 1-10 membri della famiglia colori saluti animali domestici parti del corpo oggetti di uso comune Verbi di azione
Festività ed elementi culturali del modo anglosassone
| Circle time (saluti, what’s your name? How are you? Etc.): instaurare momenti routinari nei quali siano inseriti contenuti semplici sotto forma di botta e risposta (“linguaggio prefabbricato”) aiuta a consolidare frasi-modello che possono lentamente entrare nel patrimonio attivo ed essere usate dai bambini anche al di fuori dal contest del circle time. Action songs (parti del corpo, azioni, saluti, animali): le action songs associano parola/suono e grazie al forte coinvolgimento fisico ed emozionale aiutano la memorizzazione e il consolidamento del nuovo lessico.
Giochi di squadra (riconoscimento dei colori, animali, numeri…): i giochi sono fondamentali per creare motivazione nei bambini e dare loro contesti per usare attivamente ed originalmente il lessico introdotto. Ove possibile i giochi hanno una componente fisica e cooperativa.
Giochi da tavola, come memory, bingo, snap, giochi con le flashcards: i giochi da tavola aiutano sia nella fase di primo apprendimento che di consolidamento, grazie alla componente visiva e gestuale, nonché alla ripetizione.
Attività creative e manuali: le attività creative possono completare bene il lavoro su alcune ricorrenze (biglietti natalizi o pasquali) o andare a creare un contesto di apprendimento particolarmente favorevole gli studenti cinestesici. Durante le attività si apprendono implicitamente i vocaboli inerenti i materiali e le azioni.
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Quanto inglese e quanto italiano devo usare in classe in prima elementare?
E’ essenziale parlare in inglese per un tempo ragionevolmente lungo in ogni lezione. Il cervello deve imparare ad ascoltare l’inglese. Al netto di alcune difficoltà (che nel prossimo paragrafo cercheremo di affrontare assieme), è un processo molto più semplice e naturale di quello che si potrebbe pensare.
Perchè è importante parlare in inglese a lezione, a cominciare dalla prima elementare?
In che lingua parlare a lezione
non si può imparare l’inglese “in italiano”: l’inglese si imparara “in inglese” (esattamente come hai imparato la tua lingua madre usando solo la tua lingua madre). Usare una lingua ponte alle volte è necessario, ma il cervello deve cominciare a “girare” nella lingua target, attingendo dal contesto gli elementi per comprendere e organizzandosi progressivamente per trarre dall’esposizione e dall’uso le “regole” del nuovo codice.
Per quanto tempo parlare in inglese in una lezione
si devono attivare dei meccanismi virtuosi che, per quanto naturali, necessitano di tempo per essere innescati e cominciare a funzionare. Se continuo a “spezzare” la mia esposizione, alternando frasi in inglese e frasi in italiano, il cervello non si può sintonizzare sulla nuova lingua. E’ necessario organizzarsi per offrire delle “Bolle” (ovvero dei segmenti temporali di durata non inferiore ai 5-10 minuti) nelle quali si parla solo ed esclusivamente in inglese, senza rispondere a domande in italiano.
Come interagire in inglese con i bambini
E’ necessario attivare i bambini all’interno delle “bolle in inglese”, dando loro la possibilità di esprimersi e comunicare. Oltre alla comprensibilità, quindi, dobbiamo pensare anche alla comunicazione. Possiamo e dobbiamo usare tutti gli strumenti che il nostro corpo ci fornisce per passare un messaggio: voce, mimica, gestualità, sguardo. E possiamo usare ulteriori strumenti: immagini, rumori, schemi colorati. I bambini possono e devono imitarci: imparando gradualmente a supportare il loro inglese con i gesti, la mimica e le flashcards per passare il loro messaggio e giocare durante le “bolle”.
Come farmi capire in inglese da bambini di 6 anni senza usare la traduzione?
Ci sono molte maniere per farsi capire (e permettere ai bambini di interagire con noi), ad esempio:
- usare i TPR – i TPR sono gesti “parlanti” che aiutano ad illustrare il significato delle nostre parole in inglese. Possono essere dei mimi, oppure dei segni convenzionali. Se usiamo il TPR come segno, stiamo scegliendo di usare sempre lo stesso movimento per illustrare lo stesso significato. Quindi è bene ricordarlo, segnandolo da qualche parte. E’ molto utile avere dei segni TPR per il classroom English (listen, point to, say, repeat, write, read…) perchè sono usati sempre, mentre può essere più funzionale usare dei mimi per azioni complesse (ad esempio, per illustrare ciò che accade in una storia)
- usare le flashcards: le immagini possono e devono essere usate per illustrare le parole. Il consiglio è di preparare sempre cosa direte in classe, in modo da avere delle immagini a supporto della comprensione (per evitare di tradurre). Le flashcards devono essere anche messe a disposizione dei bambini, perchè anche loro possono usarle per supportare la loro comunicazione in inglese.
Il modo migliore per essere comprensibili è: strutturare. Se pensiamo prima a ciò che diremo, possiamo creare uno scaffolding che rende la nostra comunicazione comprensibile. Spesso non consideriamo l’enorme potenza che hanno questi aspetti:
- lentezza: dobbiamo parlare in modo lento e scandito, senza biascicare le parole e pronunciando frasi complete
- ripetizione: non dobbiamo avere paura di ripetere la stessa informazione! Al contrario, la ripetizione e la lentezza sono caratteristiche fondamentali di una buona lezione per principianti. Per rendere interessante una leizone è meglio renderla comprensibile, non veloce! La comprensibilità si “fa” arricchendo la lezione di gesti, mimi, immagini…ciò non è compatibile con la velocità. La velocità è scarna, la comprensibilità è ricca!
- ridondanza: dobbiamo dire la stessa cosa in più modi diversi, offrendo piu’ì modelli corretti di significante (frasi) per ogni significato. Naturalmente, si sta parlando di frasi semplici, adatte a bambini di 6 anni che sono principianti assoluti, quindi il lessico deve essere immediato e concreto, le frasi devono essere minime o con una sola espansione. Ad esempio, possiamo variare la frase “The train is fast” in questo modo “The train is fast, the train runs, the train runs fast-fast-fast, the train goes very fast”
- ordine in cui vengono date le informazioni: dobbiamo creare delle sequenze, nelle quali il bambino acquisisce gradualmente i dati che gli consentono di capire le informazioni successive. Ad esempio, per fare capire il significato di “forest”, possiamo mostrare un albero e dire “a tree”. Poi metteremo una accanto all’altra varie immagini di alberi: a tree, a tree, a tree. a tree…many trees. Poi mostriamo l’immagine di una fortesta: This is a forest. A forest is a place with many trees…can you see? a tree, a tree, a tree…makes a forest. Many trees. There are many trees in a forest. In questo modo il bambino non solo ha capito Forest, ma ha imparato tree e ha connesso logicamente le frasi forest= many trees, interpretando le connessioni logico sintattiche di una frase, senza limitarsi all’approccio “parola isolata” (ne parliamo dopo)
In questo video potete vedere come aiutiamo i bambini a comprendere senza tradurre in Beat and Build: usiamo un sistema di pittogrammi, simili a quelli della CA.
Beat and Build è completamente basato sulla teoria di Krashen dell‘INPUT COMPRENSIBILE di Krashen: non usiamo mai la traduzione, bensì usiamo tutto il corpo e un sistema di icone per trasmettere i significati.
I bambini vedono queste immagini sulla lavagna, ma hanno anche a loro disposizione il mazzo di flashcards per aiutarsi a comunicare e per formare le frasi da subito.
Questa autonomia favorisce:
- la memorizzazione
- l’atteggiamento partecipativo
- la rappresentazione mentale dell’architettura sintattica della frase
Quali sono gli errori da evitare quando si insegna inglese ai principianti
Gli errori più comuni sono:
- tradurre sistematicamente: se traduciamo sempre, il bambino si aspetterà di ricevere la traduzione…quindi non attiverà le risorse “endogene” per comprendere. Ma questo riguarda anche l’insegnante: se si affida alla traduzione per comunicare i significati, eviterà tutti quegli strumenti necessari per fare capire (mimo, tpr, immagini). Questo distrugge il vero meccanismo virtuoso delle lezioni di inglese.
- fare frasi troppo lunghe e complesse: monitorate sempre la comprensione ed attenzione dei bambini. Le frasi troppo lunghe si fanno quando non si sta attenti a calibrare la difficoltà del messaggio. Anche quando si aiutano i bambini a comprendere, questo modello è troppo complicato per il bambino da riprodurre. Parlate meno, lasciate tempo ai bambini per parlare, date modelli riproducibili.
- limitarsi alla parola isolata: la parola isolata non esiste nella lingua! Noi non puntiamo a insegnare “liste di parole”, che non sono utili per comunicare. Noi puntiamo a fare in modo che i bambini riescano ad isolare le parole nella frase, ovvero imparino a scandire un testo con la loro mente, identificando la parola chiave che siamo mostrando.
Come dobbiamo parlare ai bambini principianti per essere capiti?
In breve, ecco il decalogo della comprensibilità
- Non usate parole isolate, ma frasi brevi
- Siate lenti e scanditi nel parlare
- Usate supporti iconico-gestuali e immagini
- Non traducete
- Introducete varianti e siate ridondanti (the train is fast, the train runs, the train runs fast)
- Date modelli riproducibili (frasi minime e con una sola espansione)
- Usate modelli sintattici semplici e ripeteteli spesso
- Non usate pronomi o relativi senza spiegarli (in prima, non usateli affatto! Ripetete i soggetti e gli oggetti)
- Fate tornare spesso le parole, non date mai più di 3-5 parole per volta e reciclate spesso le parole delle lezioni precedenti
- Date ai bambini i tempi e i modi per ripetere e produrre frasi in inglese simili ai vostri modelli
Come reagire quando i bambini non ci capiscono?
Succederà! I bambini all’inizio reagiranno “male” all’esperienza di non vcapire, ma fa parte dell’educazione linguistica. Dobbiamo abituarli gradualmente al fatto che possono capire da soli, usando la loro testa e tutti gli indizi che daremo loro.
Cominciamo con richieste basse, in modo da incoraggiarli e fare vedere loro che capire in un’altra lingua senza l’aiuto della traduzione è possibile e anche divertente! Poniamo questa difficoltà nei termini di una sfida e di un gioco, mantenendo sempre la difficoltà nell’ambito delle loro reali possibilità, ma alzando gradualmente l’asticella.
Ecco due strategie che possiamo usare uando i bambini non capiscono (sempre con il sorriso)
- Listen again and look at me – ripetiamo la frase più lentamente, in modo scandito, usiamo bene tutti i supporti per la comprensione, guardando il bambino negli occhi mentre pronunciamo
- Let’s try with other words – cambiamo il modo in cui pronunciamo la frase, usiamo parole che probabilmente il bambino già conosce, facciamo dei giri più lunghi per dire le stesse cose (ad esempio, per dire The girl is tired, proviamo con the girl is not well, the girl is not ok, the girl wants to sleep)
- Semi-translation: non traduciamo tutto, ma solo una parola. Per esempio possiamo dire: Tired: stanca (imitiamo: stanco). The girl is tired. NON DICIAMO: “the girl is stanca”, oppure “tired vuole dire stanca” Separiamo le informazioni e poi lasciamo che il bambino le ricomponga.
Quanto è importante la buona pronuncia in prima elementare?
E’ importantissima. Non è necessario che imparino moltissime parole (100 sono il nostro personale target!), ma quelle parole devono essere apprese con otima pronuncia. Non ha senso insegnare tante parole con una pronuncia da correggere dopo!
Al contrario, i bambini devono:
- percepire in modo fine i suoni fondamentali
- evitare di sostituire i suoni dell’inglese con i nostri (ad esempio, dire FREE anzichè THREE perchè non hanno il fonema interdentale, oppure pronunciare la (r/ inglese in modo polivibrante, come si fa in italiano)
- acquisire il senso ritmico dela frase inglese (che è diverso dall’italiano)
Questo è importantissimo per costruire la listening comprehension, che è alla base dell’acquisizione di tutte le altre competenze linguistiche. E’ necessario che i bambini imparino ad ascoltare e ripetere con accuratezza, e il nostro miglior alleato per questo è la musica.
In Beat and Build noi usiamo un approccio ritmico e musicale per insegnare ai bambini a pronunciare con accuratezza e precisione. Grazie alla ripetizione ritmica, le attività sono divertenti e coinvolgono tutto il corpo. Il ritmo guida i bambini a usare la lunga durata per le vocali, imitando la cadenza della lingua inglese.
E’giusto insegnare a leggere e scrivere in inglese in prima elementare?
Il primo anno è dedicato allo sviluppo della consapevolezza metafonologica in inglese, ovvero ai bambini deve essere insegnato a conoscere e manipolare i suoni della lingua inglese per sviluppare i prerequisiti per la lettura.
Prima di cominciare a leggere e scrivere, è opportuno che i bambini lavorino oralmente sulla lingua al fine di (questi obiettivoi sono uno successivo all’altro):
- comprendere che le frasi sono fatte di parole (un concetto per noi ovvio, ma non necessariamente noto o interiorizzzato a 6 anni)
- essere in grado di percepire le parole target in una frase (non insegnate Train, ma the train runs…starà al bambino identificare train nella sequenza! questo vi costringerà a parlare in modo più chiaro!)
- essere in grado di percepire i confoni della parola (nel caso di train, percepire la parola significa percepire che comincia con il suono /t/ e finisce con il suono /n/..non è ovvio! ma è molto utile per una buona memorizzazione!)
- essere in grado di percepire i suoni intermedi: nel caso di train, ad esempio sentire la /r/.
- essere in grado di pronunciare bene i suoni, ad esempio nel caso di train la difficoltà sta nella /r/ che è diversa dalla “erre” italiana
Noi crediamo che sia inutile insegnare a leggere ai bambini in inglese, prima che abbiano fatto questi passaggi.
In prima elementare, stanno imparando l’italiano e glielo insegniamo in modo strutturato e usando la fonetica. Se insegniamo contemporaneamente l’inglese, sarà naturale per loro applicare all’inglese le regole dell’italiano e leggerean no ad esempio TRAIN con la erre italiana. Impareranno un sacco di errori, leggendo l’inglese come se fosse italiano (write, listen…) e ciò li porterà a dovere perdere tempo dopo per correggerli.
Noi crediamo che la lettoscrittura inglese debba essere introdotta a partire dalla seconda elementare, usando il metodo Orton-Gillingham e non il metodo globale. Vai a questo articolo per capire di cosa si tratta!
In Beat and Build, noi abbiamo scelto di lavorare tutto l’anno sulla consapevolezza metafonologica usando solo immagini e attività orali e lasciando da parte la lettoscrittura. Infatti, la nostra idea è che in prima l’inglese debba essere solo orale! Soltanto lavorando bene sulla preparazione dei prerequisiti, possiamo avere dei bambini che colgono i suoni con consapevolezza e quindi imparano a legere facilmente e con efficacia!
Come programmare una lezione di inglese di circa un’ora in prima elementare?
Naturalmente, ogni lezione è diversa, però si possono dare delle inidcazioni generali su una buona ossatura per la lezione di inglese in prima elementare. Ad esempio, questa può essere, una strutura corretta:
- 10 minuti: circle time/warm-ups/routine iniziale
- 10 minuti: ripasso dell’argomento precedente tramite un gioco
- 10 minuti: introduzione del nuovo argomento
- 20 minuti: attività per fare “girare” il nuovo argomento
- 10 minuti: saluti finali
Le parti che devono essere fatte in inglese sono:
- circle time iniziale: essendo ripetitivo, non necessita di traduzioni, ma ricordate di aggiungere gradualmente elementi nuovi (magari inertenti al tempo, alla stagione…)
- ripasso: potete spiegare il gioco usando anche l’italiano, ma il gioco stesso deve esssere condotto solo in inglese (anche i bambini devono usare solo l’inglese)
- nuovo argomento: cercatre di usare solo inglese! é il momento in cui si modella la comprensione
- attività: potete aiutarvi (sempre meno) con l’italiano per spiegare il gioco, ma il gioco stesso deve essere fatto solo in inglese
- alla fine della lezione potete raccogliere dubi, domande e commenti in italiano
In Beat and Build abbiamo deciso di corredare i materiali didattici con lesson plans precisi e dettagliati, in modo che l’insegnante possa sapere con precisione come usare le risorse e come strutturare in modo efficace la lezione inclusiva per bambini piccolissimi e principianti.
Storie semplici per insegnare inglese in prima elementare
Insegnare con le storie è estremamente produttivo. I bambini amano ed ascoltano le storie. Inoltre, le storie ci forniscono la cornice ideale per trasmettere la lingua, superando l’approccio della parola isolata e contestualizzando il vocabolario e la frase. Se ben scelte e ben raccontate, le storie offrono un contesto che aumenta la comprensibilità e permette ai bambini di trarre dall’esperienza moltissime informazioni sulla lingua.
E’ naturalmente necessario scegliere storie:
- con poche frasi,
- le frasi devono essere scritte con una struttura ripetitiva e semplice da interpretare
- le pagine devono corredate da immagini semplici da connettere al significato.
Oltre a ciò, il docente deve sapere raccontare: catturare l’attenzione, parlare con il giusto ritmo e intonazione, aggiungere gli elementi mimici e gestuali che facilitano la comprensione.
Ne diamo un esempio in questo bellissimo webinar, nel quale la maestra Stefania ci spiega come lavorare con le storie e Beat and Build con una serie di esempi concreti. Troviamo anche una descrizione accurata delle caratteristiche che deve avere l’albo illustrato
Indicazioni comportamentali/didattiche all’insegnante:
• Mantenere un atteggiamento sorridente e positivo per tutta la lezione. Il corso ha risultati se il bambino è motivato ad apprendere e la motivazione è essenzialmente di natura affettiva. La presentazione ed elaborazione del materiale devono essere essenzialmente ludiche.
Il gioco ha una validità educativa enorme, perché dà al bambino la possibilità di manipolare liberamente e originalmente il materiale presentato.
- Bisogna evitare gli esercizi ripetitivi e di stampo troppo scolastico (le famigerate schede) per quanto possibile.
- Associare agli stessi topic attività diverse, che facciano riferimento ai diversi canali percettivi e ripetere in modo ciclico e frequente gli argomenti.
- Verificare quanto appreso in modo indiretto e ludico, evitando le verifiche dirette. La paura di essere giudicato innalza il filtro affettivo.
- Correggere puntualmente gli errori, senza dire che è sbagliato ma riformulando. Chiedere di ripetere la versione corretta della frase e cercare di riutilizzare la stessa frase poco dopo per verificare che sia stata fissata. Gli errori però non vanno sanzionati o sottolineati per creare frustrazione.
Beat and Build: materiali didattici per mettere in pratica le migliori indicazioni per insegnare inglese in prima elementare
Beat and Build è un metodo che permette di:
- lavorare in modo multisensoriale, integrando la musica/ritmo nelle lezioni per portare i bambini ad ascoltare e riprodurre le parole in modo accurato
- portare i bambini ad usare attivamente le parole che imparano, formando da subito frasi grazie all’uso delle flashcards e del codice colore
- usare il gioco come veicolo naturale della lingua, grazie a lesson plan ludici (dettagliatissimi)
- comprendere l’inglese, grazie all’iperstrutturazione e ai supporti cinestesici e visivi (gesti, TPR, flashcards) e alle indicazioni comportamentali all’insegnante
Per informazioni su Beat and Build, puoi richiedere una consulenza via meet gratuita: https://meet.brevo.com/claudia-adamo/consulenze

Dicono di noi
L’anno scorso con l’inizio della dad ho avuto il piacere di entrare in contatto con Open Minds attraverso dei video trovati casualmente sul web e ho preso spunto per costruire delle lezioni per i miei alunni della scuola primaria.
Marina Militello
Verificando con i miei alunni che le attività proposte, i video e i materiali forniti erano stimolanti per i miei alunni, ho voluto condividere il sito con le colleghe del mio istituto.
Trovo le idee di Open Minds creative, motivanti e ben strutturate. Le lezioni sono tutte con docenti madrelingua e la piattaforma è ricca di stimoli per le insegnanti. Grazie per il lavoro che fa Open Minds anche in questo periodo difficile.
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Video-lezioni di inglese semplici, adatti per la prima elementare
Trovate qui alcunevideo lezioni che possono introdurre gli argomenti idonei alla classe prima della scuola primaria, in modo accattivante e giocoso.
Si tratta di video brevi e semplici, creati in modo che possano essere comprensibili anche a bambini principianti.
| Video | Descrizione | Link | Suggerimento di gioco |
| Numbers and Colours | Video lezione su colori, numeri e oggetti scolastici | https://www.youtube.com/watch?v=HM4mYTKDoks | Strega comanda colore |
| Colours | Attività ritmica per imparare colori e oggetti di uso comune | https://www.youtube.com/watch?v=d1uGvx7ZfF4 | Prova a inventare un ritmo per queste combinazioni:
GREEN TREE BLUE SEA WHITE MOON |
| My body | Video lezione sulle parti del corpo | https://www.youtube.com/watch?v=2gwlxbAZu6s | Canta con Melissa |
| Animals | Video lezione sugli animali | https://www.youtube.com/watch?v=mj6LneDI_is&feature=youtu.be | Disegna il tuo animale preferito |
| Are there animals in the garden? | Canzone | https://www.youtube.com/watch?v=kYyIVsv9NW4 | Canta la canzone di Melissa, e prova a con questi animali:
CAT DOG BIRD FROG |
| Shapes and Greetings | Video lezione su forme e saluti | https://www.youtube.com/watch?v=AIZEN2ph_ic | Disegna SHAPE MAN , un personaggio fatto di forme! |
| Greetings | Video lezione sui saluti | https://www.youtube.com/watch?v=nZQjzAkCFLs&feature=youtu.be | Fai un selfie al mattino , mezzogiorno e sera e registra la tua voce mentre dici
GOOD MORNING GOOD AFTERNOON GOOD NIGHT |
| Weather and Seasons | Video lezione sul tempo atmosferico | https://www.youtube.com/watch?v=P_JHDFa4k-M | Disegna il tempo di oggi! |
| Parts of the day | Video lezione sulle parti del giorno | https://www.youtube.com/watch?v=LROeitstw2Y | Disegna il tempo di
IERI OGGI DOMANI |
- esercizi di inglese sui colori
- sercizi di inglese sui numeri
- esercizi di inglese sulle parti del corpo
- esercizi di inglese sugli animali
- esercizi di inglese sugli oggetti scolastici
- esercizi di inglese sulle emozioni
- esercizi di inglese sulle forme geometriche
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- Inglese in Seconda elementare
- Inglese in Terza elementare
- Inglese in Quarta elementare
- Inglese in Quinta elementare

Corso Metodologico scuola Primaria
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