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Nuovo corso "Inglese e DSA" per docenti della scuola primaria e secondaria

In partenza a marzo corso in presenza presso la scuola secondaria Caterina da Siena di Milano

 Siamo molto felici di potere anmnunciare che in questa primavera prevediamo una nuova edizione del corso "INSEGNARE INGLESE AGLI ALUNNI CON DSA": questo corso è destinato a docenti della scuola primaria e secondaria di I grado e  si terrà in presenza presso una scuola di Milano.

Ci ospita infatti l'Istituto Comprensivo Stoppani, presso la Scuola Secondaria di I grado "Caterina da Siena" di Via Monteverdi 6 (MM172 LORETO. Si tratta di  tutto di 10 date:

14, 21, 28 Marzo

4, 11 Aprile 

2, 9, 16, 23, 30 Maggio

Ogni lezione avrà la durata di 2 ore (17-19) per un totale di 20 ore complessive. Il costo è di 150 Euro, che include il certificato ed il materiale didattico.

 

Perchè l'inglese è così difficile ? Difficoltà specifiche e problemi comuni

 

L’inglese è una delle materie piu difficili per i bambini e ragazzi con dislessia. Questo si giustifica facilmente per una serie di motivazioni.

Alcune di queste motivazioni sono specifiche e si possono ricondurre alla dislessia, altre invece si giustificano con la differenza tra il sistema fonetico, grammaticale e sintattico italiano e inglese.

Infine, alcune delle motivazioni per cui i ragazzi con DSA fanno cosi tanta fatica ad imparare l’inglese si devono cercare nell’approccio e nel metodo con cui sono esposti a questa lingua.

In questo articolo vediamo alcune delle motivazioni che piu spesso intervengono ad ostacolare l’apprendimento dell’inglese da parte dei ragazzi dislessici. Per ogni difficoltà  rifletteremo se si tratta di una motivazione specifica, inerente la condizione di DSA, oppure se si tratta di un motivo che è piu generico, e quindi può coinvolgere anche tutta la classe.

Naturalmente, su alcuni fattori si può intervenire piu facilmente, mentre altri problemi restano di difficile soluzione. Tuttavia, è necessario individuare la cause di ogni difficoltà per potere individuare in motivi specifici di disagio e cercare delle strategie in grado di arginare, se non risolvere, il problema che ostacola l’acquisizione e l’apprendimento linguistico.

I problemi sono sinteticamente questi

  • Ricchezza fonetica della lingua
  • Difficoltà nella transcodifica
  • Vocabolario scarso
  • Difficoltà con la grammatica e sintassi
  • Motivazione

 La difficoltà fonetica dell'inglese: un ostacolo per dislessici e non solo

In primo luogo, per noi italiani, l’inglese è una lingua con una fonetica difficile. Dal punto di vista dei suoni, assai piu ricca dell’italiano: ha 44 fonemi contro i 30 della lingua italiana.

Ciò significa che il nostro udito è abituato a percepire solo 30 suoni significativi, ovvero uno spettro ben piu ristretto di quello dei parlanti inglesi.

Ciò comporta una difficoltà iniziale, che coinvolge tutti gli italofoni: a chi non è capitato di fare fatica a percepire e riprodurre correttamente un suono che nella lingua italiana non c’è?

L’esempio piu classico è la “h”: da noi è muta, mentre in inglese normalmente viene aspirata. Proprio per questa mancanza di sensibilità al valore distintivo di questo fonema, gli italiani fanno molta confusione quando devono pronunciare le parole che iniziano per “h”, omettendo spesso la h dove ci va o aggiungendola dove non ci dovrebbe essere (esempio HOLD pronunciato come OLD e ALL pronunciato con una aspirazione inziale che non c’è).

Questa difficoltà non è specifica per i DSA ma riguarda tutti. Quali potrebbero essere le soluzioni?

La soluzione piu immediata è aumentare l’esposizione alla lingua: se ogni giorno sentiremo parlare la lingua, è piu probabile che il nostro udito cominci a riconoscere (anche inconsapevolmente) questi suoni.

Funziona molto meglio questa forma di riconoscimento “all’orecchio”, automatico e inconsapevole, rispetto all’apprendimento della regola, perché l’applicazione della regola è possibile solo quando il discente “presta attenzione”

Quindi, esporre i ragazzi a tanto input in lingua aumenterà la capacità di sentire e distinguere anche suoni al cui riconoscimento cui il nostro udito non è addestrato. Ad ogni modo, anche con tanta esposizione, un soggetto con dislessia può fare fatica a percepire, ricordaree distinguere tutti i fonemi, perché alcune forme di dislessia originano o sono aggravate da difficoltà nella percezione specifica dei suoni. Questo può essere piu facilmente compensato in italiano, ma può presentare piu problemi in inglese.

Dal fonema al grafema: le difficoltà della transcodifica

Oltre al percepire i tanti suoni della lingua inglese, esiste anche il problema di tradurre in forma scritta questi suoni (transcodifica).

Per dirlo in due semplici parole: i 30 fonemi dell’italiano bastano 21 lettere del nostro alfabeto e la corrispondenza è pressoché perfetta, ovvero univoca e trasparente. P

er tradurre in forma scritta i suoni della lingua inglese potrebbero servire combinazioni diverse di lettere, perché la fonologia inglese è estremamente stratificata presenta svariate irregolarità. Questo è un problema che naturalmente affligge tutti gli italiani, abituati alla corrispondenza regolare di suono e lettera, ma in particolare causa difficoltà ai bambini, ragazzi e adulti con dislessia, perché ricordare le combinazioni è estremamente dispersivo. E’ necessario implementare strategie che li aiutino a ricordare anche visivamente.

La strategie che viene normalmente suggerita è aiutare i ragazzi a creare delle associazioni di idee che permettano loro di richiamare la corretta grafia.

Arricchire il vocabolario

Legato a doppio filo al problema della scarsa esposizione è la questione del vocabolario.

La lingua inglese è molto ricca anche dal punto di vista del lessico. Se uno studente ha poche parole a disposizione effettivamente fa molta fatica perché il suo cervello deve ricostruire il significato globale della frase intuendo le parole non note, e questo è un procedimento alquanto “costoso” , che va a detrimento della comprensione del testo e dalla automatizzazione.

Questo è un problema che affligge tutti gli studenti che hanno una scarsa dimestichezza della lingua, tuttavia è vero che si può riscontrare nei soggetti dislessici una piu marcata difficoltà a ricordare le parole e a richiamarle quando necessarie (effetto “ce lo ho sulla punta della lingua”).

Anche in questo caso è utile pensare a strategie specifiche per ricordare il vocabolario. Noi ad esempio, suggeriamo di usare la tecnica dei loci.

Errori di grammatica e sintassi

Una difficoltà che si riscontra è la quantità di errori anche banali che alcuni studenti fanno nella produzione scritta e orale, inanellando svariati errori anche banali di sintassi e grammatica.

Il primo problema è naturalmente il fatto che si sta imparando la grammatica di una lingua senza conoscere la lingua stessa: questo processo è realmente molto innaturale, e va contro il funzionamento del cervello e dell’apprendimento. Noi studiamo la grammatica italiana quando già parliamo la lingua italiana: studiare la grammatica di una lingua che conosciamo serve per focalizzare il suo funzionamento e dare una consapevolezza dichiarativa a regole che il nostro cervello ha già immagazzinato in modo inconscio.

Qualsiasi bambino italiano di 5 anni sa che non si dice IO SONO MANGIATO bensì IO HO MANGIATO. Viceversa, uno studente universitario straniero che ha studiato grammatica italiana sui libri, potrebbe confondersi nella scelta dell’ausiliare. Il bambino conosce la grammatica dell’italiano senza sapere neppure cosa sia un ausiliare perché il suo cervello ha immagazzinato a livello automatico e inconscio le regole della lingua, dove lo studente ha invece imparato in modo dichiarativo (con lo studio) una regola arbitraria.

La stessa cosa avviene per lo studio dell’inglese, e naturalmente ciò coinvolge sia gli studenti dislessici che quelli che non hanno disordini di appren

dimento. La differenza con i soggetti con DSA sta nel fatto che per loro memorizzare regola arbitrarie è veramente molto più difficile. Anche qui si potrebbero suggerire strategie di memorizzazione, ma in realtà lo studio arbitrario della grammatica è davvero di scarso aiuto nell’insegnamento della lingua, quindi la vera strategia è aiutarli ad acquisire delle frasi modello (stringhe di linguaggio prefabbricato).

Per fare questo, si possono usare i drill, ma il difetto del drill è che alcuni soggetti fanno fatica poi a generalizzare la frase appresa.

La vera strategia è massimizzare l’esposizione alla lingua, con l’accortezza di usare frequentemente strutture -modello quando si interagisce con loro., contestualizzandole in modo da radicarle nell'uso quotidiano e levarle dall'arbitrarietà.

Avvicinarli alla lettura


Uno strumento che viene utile in questi casi è l’utilizzo di libri che utilizzino ripetutamente le stesse parole e strutture lessicali. Un classico di questo genere di libri sono i libri di lettura graduati con reading scheme, pensati per lettori di madrelingua ma estremamente piccoli. Tuttavia, nell'sapprocciare la lettura  uno degli aspetti piuì difficili è la motivazione.

Purtroppo, diversi studenti dislessici non si aspettano di potere arrivare ad imparare l’inglese e quindi questo atteggiamento rinunciatario è alla base di una sostanziale inerzia nell’approccio con la lingua scritta. La frustrazione accumulata per via di oggettive difficoltà.

In questo caso, la unica strategie possibile è organizzarsi per strutturare lezioni che possano dare soddisfazione ai ragazzi. Ciò non significa deprimere il livello si inglese (anche perché per definizione un ragazzo con DSA è un ragazzo intelligente, che quindi capisce se il livello richiesto è significativamente basso rispetto alle proprie capacità) , ma strutturare lezioni e verifiche in modo da venire incontro al loro bisogno formativo e modus di imparare.

Alcuni problemi comuni nelle verifiche e negli esami sono: la gestione del tempo e della attenzione, le confusioni nella trascrizione e copiatura, la comprensione delle consegne. E’ necessario lavorare esattamente di questi aspetti in modo da aiutarli, senza chieder effettivamente di meno.

Nel corso parleremo di questi argomenti:

e di tanto altro! Contattaci al numero 02671658091​

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