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Imparare a parlare in inglese: 8 idee per aiutare gli studenti con DSA a formare le frasi

Formare le frasi in inglese e iniziare a parlare: uno step difficile per gli alunni in difficoltà. 8 suggerimenti per insegnanti di inglese.

Molti alunni italiani notano il fatto di conoscere un discreto vocabolario, ma non essere in grado di parlare la lingua.

Non è infatti un passaggio scontato: passare dalla conoscenza della parola alla formazione della frase e quindi l'utilizzo attivo di quella parola non è un passo automatico.

Questa difficoltà sembra bloccare in modo particolare i ragazzi con DSA, anche quando parliamo di produzione orale e non scritta. Quali potrebbero essere i motivi dietro a questo blocco?

Stiamo preparando il corso per docenti della primaria e della scuola secondaria di I grado, che spesso si trovano in classe un numero notevole di bambini in difficoltà: come possono insegnare loro a formare le frasi? Ecco le nostre idee, che saranno approfondite nel corso.

  • Uno dei motivi piu' plausibili è che i ragazzi non sentono abbastanza frasi in inglese. Se lo studio della lingua passa attraverso lo studio menmonico del vocabolario, ma non è rinforzato da una frequenza quotidiana con l'inglese parlato e naturale, è ovvio che il cervello si specializza in quello che gli viene richiesto: imparare la parola a memoria e la sua traduzione in italiano. Conoscere la parola ed essere in grado di inserirla in una frase sono due cose assai diverse. Per imparare una parola usiamo la corteccia celebrale, ovvero la parte conscia e razionale del nostro cervello. Possiamo adottare diverse tecniche consapevoli per ricordarla: ripeterla molte volte, scriverla, cercare associazioni che aiutino il recupero mnestico....Ma nessuna di queste operazioni è simile all'acquisizione del linguaggio , ovvero all'uso della parola per parlare. Per implementare questa diversa funzione è necessario un tipo di lavoro assai diverso.Quindi, uno dei motivi del blocco potrebbe essere il tipo di studio, che esercita abilità distinte (imparare parole vs parlare)
  • I ragazzi con DSA faticano nella automatizzazione delle funzioni. Ciò non impatta solo la lettura, ma anche la costruzione della frase, la listening comprehension. Quando noi formiamo una frase in italiano, non stiamo pensando a come comporre le parole: un meccanismo inconscio lo fa per noi. Ovviamente questa automatizzazione deve essere creata anche per la seconda lingua, e un lavoro di full-immersion aiuta molto normalmente in questo. Tutti noi abbiamo riscontrato che, dopo anni di studio, se ci troviamo in una situazione di immersione le nostre competenze si attivano, e riusciamo ad usare le parole che prima sapevamo in modomsolo mnemonico, formando frasi e capendo quando ci parlano.
  • Tuttavia, i bambini e ragazzi con DSA faticano nei processi automatici: questo è il motivo per cui per loro spesso una full-immersion nella lingua non basta a sbloccare le cose. Piu' è severa la condizione di DSA, piu' è importante che ci sia una situazione di immersione, ma strutturata con molti esempi ed un fortissimo coinvolgimento in "stages" successivi, accompagnando l'acquisizione automatica con svariati interventi strutturati.

Come possiamo concretamente aiutare i bambini e ragazzi con difficoltà o disturbo specifico ad arrivare a fotmare le frasi? Qui ho indicato qualche esempio:

  1. Non insegnate il vocabolario da solo. E' estremamente piu' efficace insegnare frasi fatte (stringhe di linguaggio prefabbricato), connesse ad una situazione. Focalizzate sempre non solo il numero di parole che desiderate che i vostri studenti imparino, ma anche e soprattutto le frasi-modello nel le quali inserire queste parole.​ In altri termini, non insegnate "green", ma "the frog is green" oppure "green is my favourite colour". Fate in modo che i bambini acquisiscano una frase di valore compiuto, non traducetela ma identificatene il significato grazie al contesto (usando realia, illustrazioni, situazione di routine...). Poi cambiate le parole nella frase in modo che sia chiara la funzione grammaticale e sintattica (esempio: the fox is red", "red is my favourite color"). Una volta che ci sia un vocabolario abbastanza consistente di parole e funzioni, cominciate a costruire frasi diverse. Permettete ai ragazzi di sostenere uno sforzo creativo in questo.
  2. Date sempre molti esempi, e non limitatevi all'esercizio in classe. Cercate cartoni, podcast e video youtube che possano riprendere le parole e le frasi che avete esercitato. E' importante che ogni giorno, o comunque un minimo di 2-4 volte alla settimana, i bambini o ragazzi ricevano input linguistico.
  3. L'input linguistico viene ritenuto se è compreso. Non traducete, ma sinceratevi sempre che ci sia almeno una comprensione globale delle frasi cui li esponete e che i ragazzi possano focalizzare un riferimento concreto (cosa o persona) cui vincolare le parole che ascoltano.
  4. Non accontentatevi mai delle risposte monosillabiche. Pretendete che i vostri studenti dicano sempre, ovvero memorizzino , l'intera struttura (anche la piuì semplice Where are you from? "I AM FROM ITALY"). pIU' STRUTTURE MEMORIZZANO PIU' SARA' FACILE TROVARE STRUTTURE SIMILI, DA POTERE USARE IN MODO FLESSIBILE (ESEMPIO: I am from Italy-  I am from milano//My esyes are brown- my eyes are round - my ewes are tired...)
  5. Ci sono giochi come Very silly sentences che aiutano i bambini a formare le parole. Ne parliamo in questo articolo. I drill vanno bene (sono ripetizioni orali delle frasi, per fissarle nella memoria), ma ricordate che il vero strumento di memorizzazione è l'elaborazione personale. Se costruiranno le proprie frasi, le ricoderanno molto piu a lungo di frasi ripetute a memoria.
  6.  Usate un approccio multisensoriale. Le frasi ditele, ritmatele, scrivetele, componetele con i cartellini, proiettatele sulla lim con i colori. Ognuno di noi ha un diverso accesso sensoriale prevalente. Lavorate per tutti.
  7. Non solo formare, ma anche smembrare. un esercizio altrettanto utile al formare le frasi è dividerle. Provate a dare frasi (a velocità abbastanza sostenuta, se non naturale) e invitateli a trovare le parole al loro interno. Si comincia con esercizi tipo: battete le mani quando sentite "green" in I like the green luzard. Il passo successivo è identificare ogni parola I-like- the-green-lizard...vederete che non è facile e prende molto lavoro. Questa è una ottima attività per lessico, grammatica, ritmo e prosodia. Qui trovate idee di giochi.
  8. Aiutate i vostri ragazzi spiegando llro che ci sono "parole di servizio", ad alta frequenza: da sole fanno il 15% di ogni discorso. Presentate le parole ad alta frequenza che incontreranno in ogni frase "the", "a","in ", with", etc. Se sapranno queste parole le riconosceranno e cio' li aiuterà a concentrarsi sulle altre parole e a mettere in relazione le parole tra loro (una forte pèercentuale delle parole di servizio sono articoli , congiunzioni e preposizioni, indispensabili per capire il senso della frase).
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