Esercizi ritmici per pronunciare inglese: cosa sono e perchè farli?
La pronuncia e la listening comprehension della lingua inglese è una sfida consistente per noi italofoni.
Molti pensano che il motivo di tanta difficoltà stia nella fonetica, ma a guardare bene sono relativamente pochi i fonemi che esistono in inglese ma non in italiano.
La vera difficoltà non sta nell’articolazione, bensì nel ritmo.
L’italiano è una lingua isosillabica, ovvero in italiano tutte le sillabe sono pronunciate con la medesima lunghezza (che siano accentate o meno).
Invece, l’inglese è una lingua stress-timed: la lunghezza della pronuncia delle vocali (il termine tecnico è “quantità vocalica”) cambia considerevolmente a seconda del fatto che sia in una sillaba accentata o meno.
Questa è la regola, in due parole:
- le sillabe accentate (chiamate FORTI) vengono pienamente articolate.
- le sillabe atone (chiamate DEBOLI) vengono pronunciate più brevemente (“ridotte”) e la loro articolazione si degrada, passando ad una pronuncia centrale (meno definita, quasi un vocalizzo).
Questo significa che, in parole come “teacher”, sentiremo la prima vocale /i:/ (trascritta dal digramma ae) pienamente e con una lunghezza normale – paragonabile alla “i” di isola – mentre la sillaba finale “er” sarà molto accorciata.
Potremmo rappresentarcela così:
TEA-cher
Questo fenomeno non accade in italiano: se noi diciamo sedia, le due vocali (“e” e il dittongo “ia”) hanno la medesima lunghezza.
Potremmo rappresentarcela così:
SE-DIA
Da qui nasce la dificoltà: se siamo abituati a rappresentarci la pronuncia dell’inglese partendo dallo scritto, faticheremo a riconoscere la parola pronunciata da un madrelingua, perchè il nostro cervello non si aspetta il fenomeno della riduzione sillabica.
In parole come “teacher”, abbiamo comunque la percezione delle due sillabe, ma se pensiamo a parole come “mediterranean” o anche solo “understand”…la difficoltà diventa palese.
Perchè sensibilizzare gli alunni alla musicalità dell’inglese: il connected speech
Ancora più importanti sono le implicazioni, quando consideriamo che la riduzione vocalica si applica anche alle frasi, perchè (a causa del connected speech) in inglese le parole si attaccano tra loro.
Questo significa che due parole vicine vengono articolate come se fossero una sola parola con più sillabe: ad esempio, ” a bed” si pronuncia come se fosse un’unica parola bisillabica (“aBED“).
Per il fenomeno della riduzione sillabica, in “a bed” la vocale “a” è sensibilmente più breve della “e” di bed.
In sintesi:
Sensibilizzare i bambini al fatto che le sillabe possono essere diverse per durata, li aiuta a sintonizzarsi sulla specifica musicalità della lingua, migliorando la compresione e la comunicazione.
Le carte ritmiche e come usarle
Ho creato le carte ritmiche pensando esattamente a questo. Il ritmo musicale ci costringe a dire le parole mantenendo le tempistiche corrette (altrimenti andremmo fuori ritmo), quindi pronunciare le parole inglesi seguendo un ritmo ci aiuta a articolarle correttamente in modo naturale.
Il mio consiglio, in generale, è sempre quello di insegnare la pronuncia delle parole inglesi PRIMA di esporre i bambini alla lettura. Se conoscono e hanno già praticato la corretta pronuncia delle parole prima di leggerle, saranno meno influenzati dalla decifrazione dell’italiano.
Come abbiamo visto in questo articolo, per assimilare bene la pronuncia dell’inglese ascoltare un audio o un video non basta. E’ necessario esercitarsi tramite esercizi multisensoriali che coinvolgano occhi, orecchie e neuroni motori dell’imitazione (neuroni – specchio).
E quindi, quale esercizio è migliore di un gioco musicale per coinvolgere i bambini?
Carte Ritmiche: Colours
Impara a pronunciare grazie al ritmo
Per una corretta pronuncia delle parole, posizionare l'accento è importante tanto quanto articolare correttamente i fonemi.
Questo assunto, valido per tutte le lingue (pensate alla pronuncia di armadìo), è ancora piu' pregnante in una lingua ritmica come l'inglese, nella quale le sillabe accentate sono piu' lunghe delle sillabe atone.
Significato e pronuncia con le carte ritmiche
Potete ascoltare l'audio incorporato per aiutarvi a pronunciare bene e memorizzare le parole.
- Il significato è illustrato dai pittogrammi
- Le sillabe sono rappresentate dai pallini: la sillaba tonica è rappresentata dal pallino grande e va pronunciata "forte", mentre la sillaba atona va pronunciata è rappresentata da un pallino piccolo e va pronunciata "piano". Seguite l'audio per riprodurre la pronuncia del madrelingua - troverete quindi che il ritmo delle parole è sia visualizzabile (pallini grandi piccoli) sia ascoltabile.
- La memorizzazione delle parole è facilitata dalla sequenza ritmica, che va a riprodurre una sorta di "canzone ritmica" (chant). Questa riproduzione ritmica, oltre ad essere maggiormente godibile rispetto alle "liste di parole", è anche piu' facile da ricordare.
- Il ritmo senza voce può essere usato per andare a creare sequenze originali! Mettete nuove parole (con le corrette sillabe e schemi di intonazione), e andate a creare le vostre sequenze ritmiche. Questo è un esercizio stimolante per i bambini, perchè li rende "creatori" della musica delle parole. Inoltre li sensibilizza alla corretta pronuncia, perchè è impossibile creare un ritmo corretto con una pronuncia sbagliata.
Send download link to:
Fate un jazz chants con le carte ritmiche
I Jazz chants sono dei componimenti ritmici ideati da Carolyn Graham per insegnare la pronuncia dell’inglese a stranieri. Il principio è questo: praticare vocabolario oppure semplici frasi, inserendoli in una cornice ritmica. Il ritmo organizza il movimento articolatorio, guidando un’esecuzione corretta!
Uno dei chant ideati da Carolyne Graham è il 2-3-1, ovvero la giustapposizione di :
- una parola bisillaba
- una parola trisillaba
- una parola monosillaba
Seguendo questo schema, si possono formare jazz chants per ogni argomento…ispiratevi per creare il vostro jazz chants per portare gli alunni a pronunciare bene l’inglese
| TOPICS | 2 sillabe | 3 sillabe | 1 sillaba |
| ANIMALI | turtle | elephant | dog |
| MOBILIO | table | cabinet | bed |
| SPORT | basket | volleyball | golf |
| VERDURA | carrot | broccoli | peas |
I jazz chants e Beat and Build
Nel metodo Beat and Build, usiamo i jazz chants per portare i bambini di prima a pronunciare appropriatamente le parole che incontrano, da subito. Nella unit 0, il classroom English è costituito da alcuni verbi quali:
- listen (2 sillabe)
- understand (3 sillabe)
- say (1 sillaba)
Che sono un esempio perfetto di jazz chant…ecco infatti la versione di Melissa…
Raccomandiamo di inserire esercizi musicali di pronuncia in ogni insegnamento dell’inglese, perchè il metodo multisensoriale è il migliore e più efficace.
Altre carte ritmiche
Ecco altre esempi di carte ritmiche, adatte alla scuola primaria
Carte Ritmiche: Animals
Impara a pronunciare grazie al ritmo
Per una corretta pronuncia delle parole, posizionare l'accento è importante tanto quanto articolare correttamente i fonemi.
Questo assunto, valido per tutte le lingue (pensate alla pronuncia di armadìo), è ancora piu' pregnante in una lingua ritmica come l'inglese, nella quale le sillabe accentate sono piu' lunghe delle sillabe atone.
Significato e pronuncia con le carte ritmiche
Potete ascoltare l'audio incorporato per aiutarvi a pronunciare bene e memorizzare le parole.
- Il significato è illustrato dai pittogrammi
- Le sillabe sono rappresentate dai pallini: la sillaba tonica è rappresentata dal pallino grande e va pronunciata "forte", mentre la sillaba atona va pronunciata è rappresentata da un pallino piccolo e va pronunciata "piano". Seguite l'audio per riprodurre la pronuncia del madrelingua - troverete quindi che il ritmo delle parole è sia visualizzabile (pallini grandi piccoli) sia ascoltabile.
- La memorizzazione delle parole è facilitata dalla sequenza ritmica, che va a riprodurre una sorta di "canzone ritmica" (chant). Questa riproduzione ritmica, oltre ad essere maggiormente godibile rispetto alle "liste di parole", è anche piu' facile da ricordare.
- Il ritmo senza voce può essere usato per andare a creare sequenze originali! Mettete nuove parole (con le corrette sillabe e schemi di intonazione), e andate a creare le vostre sequenze ritmiche. Questo è un esercizio stimolante per i bambini, perchè li rende "creatori" della musica delle parole. Inoltre li sensibilizza alla corretta pronuncia, perchè è impossibile creare un ritmo corretto con una pronuncia sbagliata.
Send download link to:
Carte Ritmiche: School Objects
Impara a pronunciare grazie al ritmo
Per una corretta pronuncia delle parole, posizionare l'accento è importante tanto quanto articolare correttamente i fonemi.
Questo assunto, valido per tutte le lingue (pensate alla pronuncia di armadìo), è ancora piu' pregnante in una lingua ritmica come l'inglese, nella quale le sillabe accentate sono piu' lunghe delle sillabe atone.
Continuum tra musica e linguaggio
Forse non ci avevate mai pensato, ma linguaggio e musica si pongono come abilità e linguaggi vicini, processati dai medesimi organi. E hanno moltissimo in comune.
Intonazione e ritmo sono fondamentali per comprendere il linguaggio, perchè ci permettono di scandire le frasi, identificando le parole.
All'interno delle parole, esiste sempre una unità maggiormente rilevata per volume, definizione e lunghezza: è la sillaba tonica.
Le altre sillabe, sono piu' smorzate.
Ogni parola ed ogni frase possono essere efficacemente insegnate con la musica, perchè il nostro cervello memorizza con facilità ciò che è "musicato" , ovvero trattato ed evidenziato con gli strumenti della musica (cantilena ritmica, rima, allitterazione...)
Significato e pronuncia con le carte ritmiche
Potete ascoltare l'audio incorporato per aiutarvi a pronunciare bene e memorizzare le parole.
- Il significato è illustrato dai pittogrammi
- Le sillabe sono rappresentate dai pallini: la sillaba tonica è rappresentata dal pallino grande e va pronunciata "forte", mentre la sillaba atona va pronunciata è rappresentata da un pallino piccolo e va pronunciata "piano". Seguite l'audio per riprodurre la pronuncia del madrelingua - troverete quindi che il ritmo delle parole è sia visualizzabile (pallini grandi piccoli) sia ascoltabile.
- La memorizzazione delle parole è facilitata dalla sequenza ritmica, che va a riprodurre una sorta di "canzone ritmica" (chant). Questa riproduzione ritmica, oltre ad essere maggiormente godibile rispetto alle "liste di parole", è anche piu' facile da ricordare.
- Il ritmo senza voce può essere usato per andare a creare sequenze originali! Mettete nuove parole (con le corrette sillabe e schemi di intonazione), e andate a creare le vostre sequenze ritmiche. Questo è un esercizio stimolante per i bambini, perchè li rende "creatori" della musica delle parole. Inoltre li sensibilizza alla corretta pronuncia, perchè è impossibile creare un ritmo corretto con una pronuncia sbagliata.
Send download link to: