Come insegnare i fonemi inglesi ai bambini della primaria?
Le nuove indicazioni nazionali includono finalmente tra gli obiettivi dell’istruzione primaria la sensibilizzazione fonetica, la cura della pronuncia e l’insegnamento della lettoscrittura in modo strutturato.
Tra i traguardi indicati nella riflessione metalinguistica troviamo, all’interno delle Indicazioni Nazionali del 2012, solo questa richiesta
Osservare 2 parole simili come suono e percepirne il diverso significato
Nelle indicazioni del 2026, troviamo molti più riferimenti e molto più puntali alla fonetica all’interno degli obiettivi di apprendimento
- classe I: riprodurre semplici suoni
- classe II: riprodurre suoni e ritmi
- classe IV: discriminare suoni simili e ritmi intonativi
- classe V: Leggere e pronunciare correttamente vocaboli,
- frasi e semplici testi
La pronuncia corretta di suoni, parole e frasi (curando anche intonazione e ritmo) rientrano quindi tra le cose che dobbiamo insegnare…ma come insegnare la fonetica e la pronuncia inglese a bambini italofoni?
Sicuramente, alla scuola primaria, non possiamo usare gli strumenti accademici, come l‘alfabeto IPA-AFI. Dobbiamo lavorare in modo fisicamente ed emotivamente coinvolgente, comprensibile ed accattivante.
Ecco le indicazioni tratte da Handy English e Beat and Build, messe in pratica. Scarica il documento sotto gratuitamente!
Insegnare la fonetica della lingua ingleseIn questa presentazione, ti mostriamo i 3 steps fondamentali e irrinunciabili per insegnare la fonetica della lingua ingleseai bambini italofoni:
Questi strumenti sono:
Send download link to: |
Insegnare la fonetica ai bambini della primaria: la newsletter pratica
Vuoi ricevere 5 email da me, nelle quali ti do dei suggerimenti spendibili in classe, precisi e concreti per insegnare la fonetica inglese?
Se sì, iscriviti a questa iniziativa totalmente gratuita usando il form qui sotto
Grazie!
Adesso procediamo con i tre steps!
Step 1 per insegnare la fonetica inglese: approccio multisensoriale
Non so se ci avevi mai pensato, ma parlare è un movimento e i movimenti si imparano in modo pratico, ovvero:
- guardando degli esempi pratici
- percependo anche tattilmente le parti del corpo
- ripetendo
- ricevendi feedback e incorporando la correzione in modo pratico
La stessa cosa deve avvenire per memorizzare le sequenze dei movimenti sottili necessari per imparare a pronunciare i suoni dell’inglese, che in italiano non ci sono.
Le indicazioni operative sono:
- guardate e fate in modo che i bambini vi/si guardino. La fonetica non si impara ascoltando un audio, ma osservando una bocca che si muove, mentre avete il modo di sentire il suono. Pronunciate i suoni facendovi ben vedere, o cercate video di madrelingua che pronuncino i suoni (preferibilmente con zoom sulla bocca). Mettete i bambini a coppie a pronunciare guardandosi in faccia. Questa osservazione attiva i neuroni-specchio dell’imitazione.
- fate notare agli alunni gli effetti fonetici della pronuncia: dove si sente l’aria passare? Cercate di percepire dove si sente il passaggio dell’aria in bocca equali punti della bocca sono coinvolti
- mettete le mani davanti alla bocca: Cosa fa l’aria che esce: “esplode” o passa come un “vento”?
Attivate gli alunni fisicamente, chiedete loro cosa percepiscono, chiedete di osservarsi e osservare i compagni…fate dei momenti dedicati alla pronuncia un gioco!
Step 2 per insegnare la fonetica inglese: parole a ritmo
Le vocali inglesi sono la parte più difficile da pronunciare per gli italofoni, perchè noi siamo abituati a pronunciare chiaramente tutte le vocali (in italiano le vocali sono lunghe e ben definite), mentre in inglese esiste la differenza distintiva tra suoni lunghi e brevi.
Per esempio, chick (breve) vuole dire pulcino, ma cheek (lungo) vuole dire guancia!
La lunghezza o brevità dei suoni non è solo una questione di durata della pronuncia, ma proprio di conformazione della bocca. Spesso i suoni atoni in inglese vengono pronunciati in modo più breve e meno distinto: quando pronunciamo una vocale brevbe atona, la vocale è spesso solo una “vocalizzazione indistinta” (schwa).
Questo suono indistinto e breve non esiste in italiano.
La maniera più facile e divertente per aiutare i bambini a pronunciare le parole rispettandone il ritmo (l’alternanza tra vocali brevi e lunghe va a creare un ritmo) è usare la musica della lingua.
Avete mai sentito parlare dei Jazz Chants? E’ uno strumento didattico che aiuta gli stranieri a riprodurre il ritmo dell’inglese usando il ritmo dei Jazz…grazie al ritmo, la pronuncia sarà adeguata dal punto di vista delle “lunghezze” (ma anche della qualità fonetica), perchè non si ha “Il tempo” di sbagliare. La struttura ritmica crea una forma nella quale necessariamente si devono rispettare le lunghezze e quindi le pronunce delle parole.
Vi facciamo un esempio di Jazza Chants per la prima elemenatre tratto da Beat and Build
Usare il ritmo per insegnare a pronunciare aggiungerà divertimento, coinvolgimento e motivazione al lavoro di classe,e porterà i bambini ad interiorizzare questo concetto fondamentale nella pronuncia dell’inglese: il fatto che ci sono sillabe FORTI (pienamente pronunciate, come Lis in “listen”) e sillabe DEBOLI (come der in “understand”, che vengono pronunciate molto velocemente e senza una chiara definiziamo)
Step 3 per insegnare la fonetica: usa i Phonetic TPR
I Phonetic TPR sono dei gesti che rappresentano i suoni.
Non possiamo usare i simboli fonetici come /θɪŋk/, perchè confondono i bambini.
In Beat and Build usiamo i Phonetic TPR, che sono dei gesti che rappresentano i, suoni fonetici. Sono costruiti per ricoradre ai bambini come si fa ad articolare quel suono, ovvero
- la posizione della bocca
- l’effetto che fa (ad esempio l’aria che esce dalla bocca)
Vi faccio un esempio: questo è il TPR per il suono /h/. Il gesto allude al fatto che quando pronunciamo la /h/inglese si sente l’aria sulle mani e…diventano calde (hot)
Cosa non fare per insegnare i fonemi inglesi ai bambini
Indicazioni importanti sulle cose che spesso si fanno, ma sono assolutamente da evitare:
- non associate il fonema con la lettera, perchè spesso la lettera può fare diversi suoni in inglese (ad esempio, pensate ai suono della lettera “a” in bat, cake, car….per non parlare di quando la a è in “vowel team” come in rain, say, bread, team, boat…). Usate segnali UNIVOCI per rappresenatre i suoni (come i nostro PTPR)
- non scrivete sotto le pronunce in italiano! L’inglese e l’italiano hanno due sistemi fonologici diversi, ad esempio il suono “ir” in girl non è OR nè ER italiano! Così si fa solo confusione (anche nello spelling, si rischia che ricordino la trascrizione della pronuncia e non la reale ortografia)
- non affidatevi solo all’audio: non dano abbastanza informazio ni per arrivare a pronunciare correttamente suoni che non fanno parte del nostro repertorio fonologico, usate il video e fate TANTA pratica.
E se fosse la maestra, ad avere dubbi sulla pronuncia?
Abbiamo creato un corso apposta per
- imparare a pronunciare le parole e le frasi che si dicono a scuola
- focalizzare i fonemi su cui concentrarsi (quelli dove gli alunni italiafoni fanno errori)
- insegnarli in modo multisensoriale (incluso ritmo e cadenza, come chiedono le indicazioni nazionali)
Iscriviti qui per ricevere le informaizioni su questo corso, che è riconosciuto e pagabile con carta docente!
Approfondimento: insegnare inglese “a ritmo” per imparare cantando
Imparare la fonetica è necessario per insegnare a leggere..la lettura dell’inglese è del tutto possibile per tutti i bambini se applichiamo il metodo multisensoriale!
Dai un’occhiata a questo video per capire cosa intendiamo!