Dopo avere approfondito i 5 accenti inglesi piu’ famosi, affrontiamo in questo articolo il tema della differenza tra inglese e scozzese.
Naturalmente, lo scozzese (Scots) è una versione dell’inglese (variante scozzese), ovvero una sorta di “dialetto” influenzato dalla particolarità geografica e dal sostrato della lingua gaelica.
La lingua originale della terra scozzese è infatti il gaelico, lingua celtica, mentre l’inglese è la lingua inglese è la lingua dei vicini, o invasori.
Le lingue celtiche erano diffuse su tutte le isole britanniche nel periodo antico, il momento di loro massima diffusione fu il III secolo a.C., quindi ben prima dell’invasione romana dell’Inghilterra.
Già con l’arrivo dei Romani, le lingue oriunde ebbero un primo arretramento, tuttavia il carattere della invasione romana in Inghilterra non fu aggressivo dal punto di vista culturale. A nord e in particolare in Scozia i romani particolarmente non arrivarono mai (gli ultimi avamposti erano al livello del Vallo Adriano, quasi al confine tra Inghilterra e Scozia.
Ben più aggressiva culturalmente fu la penetrazione degli Inglesi (anglosassoni) in Scozia! La diffusione capillare della antica lingua inglese in Scozia viene fatta coincidere con il momento storico dell’evangelizzazione, quindi dal tardo medioevo in poi.
La lingua inglese scritta si diffonde in Scozia nel XVI secolo, con i testi religiosi. La bibbia a stampa non fu mai realizzata in lingua gaelica, e si diffuse sul territorio scozzese la versione inglese.
I casati inglesi e scozzesi si alternarono al trono : James VI di Scozia, cugino di Elisabetta I di Inghilterra e figlio di Maria Stuarda, divenne il Re Giacomo I d’Inghilterra nel 1603: questo processo accelerò il melting pot culturale e linguistico, negli ambienti nobiliari: la lingua ufficiale degli alti ranghi fu sempre più definitivamente l’inglese, con il progressivo abbandono del gaelico, anche se negli ambienti della burocrazia e dei mestieri i due codici procedevano parallelamente.
L’atto ufficiale di unione tra Scozia e Inghilterra, dopo le coli di guerre, fu raggiunto nel 1707: da allora si assiste a una inesorabile colonizzazione dell’inglese in tutti gli ambiti. Nel XVIII secolo si arrivò a vietare alla popolazione scozzese madrelingua gaelica di parlare la lingua natia in pubblico.
La proibizione della lingua fu solo il passo iniziale di vere e proprio e politiche di pulizia etnica finalizzata alla sostituzione degli scozzesi sul territorio.
La recrudescenza di questo odio culturale ed etnico arrivò fino al proibire di esercitare ogni tradizione locale, anche suonare la cornamusa era considerato un atto politico ed era severamente vietato.
Le terre appartenute tradizionalmente ai clan scozzesi furono espropriate, con il disastro economico che ne derivò. Le misure violente contro gli scozzesi volevano, e riuscirono nell’intento, costringere la popolazione a emigrare, per sostituire i nativi scozzesi con coloni inglesi e prendersi “naturalmente” la terra.
La popolazione scozzese ha sempre resistito a questa brutale colonizzazione, tuttavia solo recentemente il gaelico ha ripreso un ruolo culturale come lingua in Scozia: dal 2006 è tornata a essere lingua ufficiale della Scozia, che è ora una nazione “bilingue”.
Il gaelico viene insegnato nelle scuole come seconda lingua, esistono radio e tv in gaelico (che ricevono finanziamenti pubblici) e comunità nelle quali il gaelico viene parlato accanto all’inglese.

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Inglese scozzese (Scots): Fonologia
L’inglese parlato in Scozia ha soprattutto due varianti: quello parlato nelle Highlands (la parte montuosa, o per meglio dire “degli altipiani”, posta a nord-ovest) , che presenta un più marcato fenomeno di sostrato gaelico che influenza la pronuncia, la grammatica e anche il lessico, e quello parlato nelle Lowlands (la parte pianeggiante), che è più simile all’inglese standard. Cionondimeno , ci sono delle caratteristiche comuni abbastanza importanti per potere parlare di “dialetto scozzese”, e quelle che seguono sono le differenze più marcate rispetto al General English (per comprendere appieno certe caratteristiche raccomandiamo la lettura dell’articolo su alfabeto fonetico e inglese)
- L’inglese scozzese è “rotico”, ovvero rispetto all’inglese standard il fonema /r/ è pronunciato, similmente all’italiano. La pronuncia della r è alveolare, ovvero la vibrazione si realizza “dietro i denti”, in corrispondenza degli alveoli palatali.
- la r si sente distintamente anche in fine di parola (car, si sente caR, come si pronuncia in certe parti degli Stati uniti)
- Quando le liquide /r/ e /l/ sono vicine (come in girl) lo scozzese le pronuncia quali vocalizzate e si la percezione di sentire una parola bisillaba (mentre in inglese generale è monosillabica: per capire il sistema di sillabazione nella pronuncia dell’inglese clicca qui). Lo stesso fenomeno si ha con rm, rn e lm (nella pronuncia si percepisce una vocale che non viene scritta, in fonetica l’inserimento di un suono vocalico si chiama “vocale epentetica”)
- esiste una differenza fonetica tra /w/ e /wh/, che in scozzese non sono omofoni (per esempio which e witch sono due parole che vengono pronunciate diversamente)
- il suono /l/ è normalmente velarizzato, ovvero pronunciata in modo arretrato rispetto alla pronuncia standard.
- /p/, /t/ e /k/ possono essere leggermente aspirati.
- Le vocali sono più’ lunghe nella variante scozzese, nonostante ( per la “Scottish vowel length rule” le vocali /i/, /u/ /ae/ sono brevi davanti a consonanti nasali (m, n) e occlusive sonore (b, g).
- Il gruppo “oo” viene pronunciato come u (pull e pool sono omofoni)
- Le vocali a e ae sono omofone
- la y (come happy, pink) si pronuncia come /e/
- il suono th che in General English è sonoro (mother) viene spesso pronunciato come sordo
- In alcune zone non pronunciano la “g” finale, ad esempio morning e working, diventano mornin e workin
- La pronuncia dei dittonghi è una differenza molto evidente tra General English e variante scozzese: il dittongo ou (esempio about) ha un suono chiuso (eu = abeut)
- la t finale si sente spesso pronunciata come /d/
Accento Scozzese
Seguendo questo video imparerete tutto ciò che si deve sapere per riconoscere ed imitare lo “scottish accent”
In questa recente clip si ironizza sull’accento scots vs accento inglese (la AI non capisce nessuna sfumatura umana, figurarsi la poesia dell’accento scozzese)
Inglese scozzese: vocaboli ed idioms tipici
Non solo la pronuncia, ma anche le parole possono avere dei fenomeni di sostrato o alle volte dei veri e propri prestiti dall’antica lingua.
Facciamo alcuni esempi mettendo a paragone un vocabolo in inglese britannico e il corrispettivo in Scots:
| General English | Variante Scozzese |
|---|---|
| Eyes | Een |
| Go | Gae |
| Cry | Greet |
| Church | Kirk |
| Lake | Loch |
| Always | Ayes |
| Dull | Dreich |
| Small | Wee |
| Right | Aye right |
| Beautiful | Bonnie |
| Dude | Chief |
| Go for a walk | Go for a daunder |
Gaelico scozzese
La variante scozzese dell’inglese (Scots) non è ovviamente il gaelico scozzese, che è una lingua celtica di sostrato che “emerge ” dall’inglese locale (il quale inglese locale è una sorta di dialetto).
Tuttavia, ci sono in Scozia circa 80mila persone che parlano gaelico, soprattutto concentrati nel nord e nelle isole Ebridi.

Accento Scozzese al cinema
Gli esempi sono tantissimi, ma qui ci limitiamo a citare i film recenti e importanti che sicuramente conoscete, e che vale la pena di riascoltare per cogliere la qualità scozzese dell’accento
Brave
La bellissima storia di Merida è ambientata in Scozia: i protagonisti non parlano Gaelico, ma Scots . Ascoltate questa scena gustosissima e ovviamente godetevi l’accento
Trainspotting
Trainspotting è un film duro, ma anche divertente. Ovviamente, l’accento è scozzese, visto che è ambientato a Glasgow
Il monologo sull’essere scozzesi è durissimo, qui lo riporto perchè l’accento è stretto ed è difficile coglierlo. Si percepisce tutta la durezza dell’essere una nazione colonizzata culturalmente e non solo.
It’s shite being Scottish!
Trainspotting
We’re the lowest of the low!
The scum of the fucking Earth!
The most wretched, miserable, servile, pathetic trash, that was shat into civilisation!
Some people hate the English, I don’t! They’re just wankers!
We, on the other hand, are colonised by wankers!
Can’t even find a decent culture to be colonised by!
We’re ruled by effete assholes!
It’s a shite state of affairs to be in Tommy,
and all the fresh air in the world won’t make any fucking difference!

Dicono di noi
La formazione di Open Minds è quello che cercavo ormai da tempo in qualità di insegnante di inglese. I corsi mi sono stati utilissimi per insegnare ai più piccoli, ma non nego che ne ho tratto vantaggio anche per la didattica dei più grandi.
Giulia Macrì
Mi trovo pienamente in linea con la loro formazione perché mette al centro la fonetica, i suoni.
E questo in Italia non lo si faceva ancora alle elementari (e nemmeno dopo), a parte qualche rara eccezione. Onestamente ho trovato più utili i loro corsi che altri acquistati da enti molto conosciuti. Consiglio assolutamente i corsi di open Minds perché credo che tutte le insegnanti dovrebbe ricevere una tale formazione in didattica.