Come insegnare inglese efficacemente: Approccio In.T.e.G.R.A. in 5 steps

Come insegnare inglese efficacemente: per dare una chiara mappa di azioni da fare, abbiamo creato una sorta di mappa, che guidi i docenti a passi successivi.

Seguendo la sequenza delle operazioni successive, è possibile impostare unità didattiche realmente efficaci, che possono essere declinate sia nella trasmissione delle conoscenze (ad esempio nell’allargamento del vocavbolario), che nello sviluppo delle competenze linguistiche (comunicare, integrare una nuova regola grammaticale, esercitare la comprensione in un contesto piu’ sfidante, etc)

Come insegnare inglese efficacemente: l’importanza dell’ordine nelle azioni didattiche

L’insegnamento efficace delle lingue ha molto a che fare con l’ordine e la sequenza delle operazioni, che crea comprensibilità e coerenza. Per individuare correttamente questo ordine è necessario sapere come funziona il processo dell’acquisizione linguistica, ed assecondarlo secondo le due tappe fisiologiche. Quella che segue è la spiegazione dell’acronimo che ci permette di guidare i docenti verso il miglior metodo per insegnare l’inglese.


Il miglior metodo per insegnare inglese alla primaria

Approccio IN.T.e.G.R.A.

Questa è la sequenza da seguire per insegnare bene una lingua...leggi bene, perchè è esattamente il contrario di quello che ti hanno insegnato!

Non si parte dalla regola, alla regola si arriva dopo che la regola è stata acquisita!

Il primo punto è la scoperta sensoriale della caratteristica linguistica che dobbiamo assimilare. Il primo compito dell'insegnante è presentare questa caratteristica in modo che i sensi la notino, e l'attenzione la selezioni.

Solo dopo questo passaggio, la nostra mente può elaborare l'informazione.

L'elaborazione deve essere autonoma: la comprensione è l'operazione che parte da dentro, e che nulla può sostituire. Certamente non la traduzione. Noi possiamo facilitare questo passaggio, ma ogni bambino lo farà quado sarà pronto.

Ciò che possiamo fare noi è prepararlo. Lavorare sui prerequisiti. Attivare la sua attenzione. Motivarlo.

Ma nulla sfugge alla logica del +1: si arriva a comprendere ciò che si è pronti a comprendere - e non acquisiremo nulla che non abbiamo compreso.

Infini, gioco per attivare e ripetizione per consolidare. I concetti di gioco e di ripetizione si devono integrare e sovrapporre se insegni inglese alla primaria.

Ecco, il cammino è pronto: l'informazione è acquisita. Ora deve essere usata: per insegnare ad altri, per capire la prossima informazione. Questo è il viaggio di ognuna delle cose che hai davvero imparato.
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Il primo passo per insegnare inglese efficacemente: INdividua (passo sensoriale)

La prima cosa che accade quando impariamo naturalmente qualcosa è: notarlo con i sensi.

Pensateci: quando siete all’estero, e lentamente il vostro cervello si abitua alla lingua, notate che cominciate ad orientarvi nei discorsi, discernendo le parole. Alcune parole o forme sintattiche che prima non avevate notato, improvvisamente si presentano con maggiore chiarezza ai vostri sensi: li “sentite”, spiccano nel contesto.

The Noticing Hypothesis, proposed by Richard Schmidt in 1990, asserts that second language learners must register or “notice” specific linguistic features in input for them to become intake and be acquired

L’ipotesi del “noticing” (che è stato reso in italiano con “focalizzazione”), proposta dal Richard Smith nel 1990, dichiara che gli apprendenti di L2 devono registrare o “otare” alcune spcifiche caratteristiche della lingua, affinchè l’input sia assimilato e possa essere acquisito (imparato permanentemente).

Facciamo degli esempi: il bambino che impara naturalmente a concordare “il libro bello”, deve aver notato e registrato – sia pure inconsciamente- che entrambe le parole terminano con il medesimo suono: i suoi sensi si devono essere attivati su questo.

Non possiamo sostituire questo passo sensoriale con la grammatica declamata o le tabelle! Sono i sensi che devono percepire questa caratteristica della lingua: il primo passo perchè la mente la abbracci e ci lavori.

Ciò che possiamo fare, in un ambito di lingua “seconda” (nel quale dobbiamo forzare alcune fasi dell’acquisizione naturale perchè abbiamo poco tempo a disposizione, non è saltare il passo sensoriale, ma al contrario enfatizzarlo, sottolineando il punto con:

  • abbondanza di esempi
  • ridondanza di informazioni sensoriali per sottolineare la medesima caratteristica

Qui potete trovare un paper accademico sul Noticing, che è un punto che deve essere assolutamente sottolineato nella didattica della lingua straniera (perchè spesso lo saltiamo, ma è il primo passo indispensabile)

Il secondo passo per insegnare inglese efficacemente: Trasforma

La trasformazione cui faccio riferimento è il processo cognitivo della comprensione. Per comprendere una informazione, lei deve essere lavorata all’interno della nostra memoria di lavoro.

La similitudine piu’ azzeccata è quella della digestione: come per assimilare un cibo dobbiamo prima scomporlo e rielaborarlo, al fine di renderlo piu’ affine a noi, anche per acquisire una informazione dobbiamo scomporre e rielaborare, per trarne le compoenti che hanno un’affinità con ciò che già sappiamo e che ci consentono quindi di capire.

La comprensione è l’operazione necessaria all’acquisizione, e non si comprende mai una cosa senza “personalizzarla”, renderla propria, connetterla ai concetti e alle forme già presenti nella nostra mente: a questo allude la parola “trasformazione”.

La comprensione per definizione è un’operazione propria, che viene da dentro e non può essere sostituita da un suggerimento (come una traduzione) che viene da fuori. Possiamo facilitare, “catalizzare”, questo processo con:

  • un’esposizione ordinata
  • supporti visivi o cinestesici
  • riferimenti espliciti che “sveglino” l’informazione che può essere connessa e provocare la “reazione ttìrasformativa” della comprensione (riferimento a eventi, ricordi etc, ma anche TPR usati come prompt)

Il terzo passo per insegnare inglese efficacemente: Gioca

Se lavoriamo alla scuola primaria, l’insegnamento passa dal gioco. L’attivazione è indispensabile, ma la motivazione è la benzina che muove la macchina: dobbiamo fare girare l’informazione usando strategie divertenti e che sfidino i bambini senza provocare ansia linguistica (da prestazione).

Quindi dobbiamo pensare a giochi adatti all’età, che:

  • siano veramente piacevoli
  • siano utili per fare girare l’informazione
  • siano strutturati abbastanza da consentire a tutti di partecipare
  • non siano oggetto di valutazione esolicita

Il quarto passo per insegnare efficacemente: Ripeti

Nesuno di noi impara un’informazione che ha maneggiato una volta sola. Per imparare inglese efficacemente, dobbiamo incontrare quella specifica caratteristica della lingua (può essere un vocabolo, una regola…) tante volte.

La curva dell’oblio ci dà anche indicazioni specifiche su come organizzare strategicamente la ripetizione: ravvicinata dapprima (molte volte in pochi giorni, tramite giochi, drill, canzoni) e poi bisogna ripresentarla ancora a intervalli che possono progressivamente allungarsi. Si chiama “tecnica della ripetizione spaziata” e può essere implementata tramite l’adozione di un curriculum circolare.

Il quinto passo per insegnare inglese efficacemente: acquisire

Siamo arrivati alla meta del nostro percorso dedicato alla domanda “Come insegnare inglese efficacemente”: l’acquisizione permanente dell’informazione. Ora è a nostra disposizione, per essere usata naturalmente. Possiamo insegnarla ad altri, può diventare un’ancora per imparare altre cose. Deve diventare un alimento della nostra abituale “dieta” linguistica. Per fare questo è necessario utilizzare le informazioni imparate mentre impariamo nuove informazioni (curriculum a spirale).

Formazione glottodidattica per scoprire i procedimenti di insegnamento-apprendimento che funzionano

Nel mese di febbraio 2026 proportremo la nostra formazione per insegnanti di inglese alla primaria piu’ approfondita di sempre, nella quale la domanda Come insegnare inglese efficacemente sarà declinata in molti modi, per applicarsi al lessico, alla gramatica, alla comprensione del testo, allo speaking.

Trovi qui le informazioni sul corso:

  • durata: 30 ore
  • costo: 300 euro
  • docente: Claudia Adamo

Il metodo Beat and Build per insegnare inglese alla primaria applica il protocollo IN.T.e G.R.A.

Puoi avere materiali multimediali per la LIM che ti guidano in classe per applcare sistematicamente questo approccio, e ottenere risultati durevoli in modo sorprendentemente facile.

Beat and Build:

  • facilita il noticing con informazioni multisensoriali e ridondanti
  • facilita la comprensione tramite input strutturato e comprensibile
  • offre occasioni di gioco e attivazione autonoma da parte degli alunni
  • è organizzato per permettere la ripetizione spaziata
  • conduce all’acquisizione linguistica

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