La metodologia CLIL per la scuola primaria è stata la grande protagonista della stagione formativa 2025/2026, finanziata ai sensi del DM 65 con i fondi del PNRR, ma in realtà di CLIL per le scuole elementari si parla almeno dal 2008, quando il consiglio di Europa ha indicato il plurilinguismo tra gli obiettivi formativi del primo ciclo.
Definizione di CLIL e obiettivi della metodologia CLIL
CLIL è un acronimo che sta per Content and Language Integrated Learning ed è una metodologia per cui vengono insegnate le materie (DNL: discipline non linguistiche, come storia, geografia, matematica…)direttamente in inglese.
I vantaggi di implementare l’insegnamento delle materie usando l’inglese come lingua veicolare sono:
- aumentare l’esposizione dei bambini alla lingua inglese: facendo anche le materie in inglese, cresce il numero di ore/settimanali nelle quali i bambini ascoltano la lingua e hanno modo di interagire
- creare occasioni concrete di utilizzo della lingua inglese in classe: spesso, nelle ore di lingua i bambini si trovano a misurarsi con concetti fittizi e lontani dalla loro vita di tutti i giorni, come le storie di fantasia presentate dai manuali. Al contrario, i progetti CLIL offrono occasioni concrete di parlare in inglese delle cose che si fanno a scuola tutti i giorni, come contare oggetti, creare artefatti, fare movimenti fisici…
- avvicinare i bambini all’inglese come lingua di studio: è un fatto che i bambini di oggi dovranno studiare all’università anche in lingua inglese. Fare CLIL li avvivina al concetto che l’inglese è una lingua utile negli studi, e (crescendo) scopriranno che ha un registro accademico, del quale è necessario diventare esperti. E’ il loro primo passo nel “bilinguismo accademico” che sarà un fatto nelle loro vite di domani.
Metodologia CLIL: linee guida per la scuola primaria
La metodologia CLIL può essere davvero efficace per lo sviluppo linguistico e cognitivo dei bambini, purchè siano seguite delle linee guida specifiche:
- La metodologia CLIL punta ad introdurre in classe occasioni di scambio linguistico e comunicativo senza l’uso della traduzione e lingua ponte: in altre parole, il docente deve parlare in inglese durante le lezioni, e gli alunni devono comunicare in inglese tra di loro durante i progetti.
- La metodologia CLIL punta a portare in classe metodologie costruttiviste, che guidano il docente verso attività alternative alla didattica frontale, che portino gli alunni a collaborare in progetti parzialmente auto-gestiti (cooperative learning, peer teaching)
- La metodologia CLIL ha obiettivi ambiziosi non solo dal punto di vista linguistico (lezione in inglese) e socio-affettivo (didattica cooperativa), ma anche cognitivo. Le attività CLIL non dovrebbero mai limitarsi al’ascoltare, leggere e riportare le informazioni recepite, ma dovrebbero esplorare anche altri modi di apprendere, basati sull’esperienza diretta, sulla osservazione, sulla deduzione da modelli.
Problematicità dell’applicazione della metodologia CLIL alla scuola primaria
Date le indicazioni sopra menzionate, le domande che scaturiscono spontanee sono:
- come portare i bambini a comprendere informazioni e testi complessi in inglese senza l’uso della traduzione? I testi di storia, geografia, scienze e matematica sono piu’ impegnativi rispetto a testi inerenti la vita di classe, perchè c’è un livello maggiore di astrattezza. Come renderli comprensibili?
- come portare i bambini (che non sono ancora in grado di parlare in inglese) a comunicare tra loro in inglese durante i lavori di gruppo?
- come sviluppare in modo armonico la competenza disciplinare, senza banalizzare i contenuti?
Non sono questioni banali. Fare CLIL, ma usando la lingua ponte, compromette i risultati della metodologia e, per essere franchi, anche il suo senso. Fare CLIL vuole dire trasmettere i contenuti e implementare attività ad alto valore cognitivo e sociale usando l’inglese come lingia veicolare. E’ lì il senso di fare CLIL.
Se i bambini hanno un livello di inglese troppo basso per gestire la comprensione e la comunicazione senza traduzione, ha senso proporre progetti CLIL?
La metodologia CLIL alla scuola primaria funziona davvero?
E’ necessario valutare caso per caso.
La metodologia CLIL alla scuola primaria è un’eccellente opportunità se:
- il docente sa come trasmettere i contenuti in modo comprensibile, usando supporti quali immagini, video, osservazioni ed esperienze dirette, esperimenti (e sa spiegarli in inglese senza tradurre, ma dimostrando le parole con gesti, mimi, visuals…)
- il docente mette i propri alunni in condizione di gestire almeno parte delle attività senza lingua ponte, anche avvalendosi di modelli di frase e conversazioni strutturate unendo language chunks noti (inerenti le funzioni comunicative utili in classe, come domandare, concordare, definire…)
E’ necessario creare le condizioni linguistiche e socio-affettive in classe, perchè i progetti CLIL funzionino davvero e siano utili, sia a livello glottodidattico che cognitivo.
Metodologia CLIL scuola primaria: decalogo delle cose da fare
- Procedi ad una accurata analisi dei bisogni linguistici: è indispensabile che il docente comprenda le condizioni iniziali della classe, facendosi domande specifiche sul livello linguistico degli alunni, sull’efficacia della loro capacità di comprendere la lingua, sulla dimestichezza nel gestire le conversazioni parlate…
- Procedi ad una accurata analisi della situazione socio-affettiva in classe: il clil è una metodologia che si basa sul lavoro di gruppo, e richiede avanzate competenze relazionali.
- Focalizzare gli obiettivi del progetto, suddividendo gli a) obiettivi linguistici b)obiettivi disciplinari e c) obiettivi socio-affettivi
- Scegliere l’argomento in modo coerente con il programma e anche con gli esiti dell’analisi dei bisogni ed obiettivi
- Focalizzare le modalità di verifica degli obiettivi (verifica scritta, osservazione dell’interazione o del progetto, autovalutazione)
- Scrivere o scegliere dei materiali didattici da adattare al livello linguistico
- Creare un percorso che preveda svariate attività pratiche e un apprendimento cooperativo
- Fare ipotesi concrete sulle modalità di esposizione ai materiali didattici, e progettare un’adeguata mediazione per rendere comprensibile l’input contenututo nei materiali didattici (titoli, immagini, glossario, oparole evidenziate. Modificare i materiali perchè siano ottimizzati per la comprensione senza traduzione.
- Per le esposizioni verbali da voi curate, ipotizzare tono e modo della spiegazione, uso di gesti, mimi e altri supporti alla comprensione.
- Costruire il progetto , mettendo in linea le attività didattiche e i touch-point di verifica

Dicono di noi
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Marilena Ciapica
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CLIL alla scuola primaria: formazione metodologica completa
Non si può realmente usare la metodologia CLIL alla scuola primaria e secondaria di I grado senza avere una solida preparazione glottodidattica e metodologica di base.
Un vero progetto CLIL è impegnativo metodologicamente, e richiede la capacità di
- analizzare accuratamente il livello iniziale della classe, focalizzando conoscenze, competenze e curva di apprendimento
- pianificare con attenzione le k-words and k-sentences, progettando modalità inclusive per trasmettere e praticare il nuovo bagaglio lessicale
- ideare attività di gruppo che permettano il lavoro cooperativo, finalizzato alla comprensione, memorizzazione, e applicazione di quanto appreso
È necessario avere dimestichezza con supporti visivi (graphic organizers, infografiche, pittogrammi) e cinestesici (TPR) che possono aiutarci a condurre spiegazioni complesse direttamente in lingua, ma soprattutto essere in grado di gestire la strutturazione dei contenuti (scaffolding) per favorire la comprensione logica di lezioni complesse.
Il CLIL alla scuola primaria è una opportunità glottodidattica
Il CLIL è una straordinaria opportunità per fare eccellenti progetti direttamente in lingua, trovando nuove applicazioni e buone pratiche (esperimenti, osservazioni, uscite, attività corporee e ludiche…) .
Si tratta dell’occasione per portare input comprensibile ai nostri alunni.
Dal punto di vista metodologico, prevede espressamente una didattica non frontale, cooperativa e costruttivista, che migliora il clima relazionale e le competenze socio-affettive degli alunni.
Dal punto di vista espressivo, punta la sua attenzione sulla capacità dei discenti di diventare parte attiva: possono quindi trovare modi per chiedere e dire, per presentare contenuti, per scambiare informazioni.
Con questo corso cerchiamo di formare i docenti alle molteplici competenze necessarie per una buona progettazione e realizzazione di progetti didattici complessi.
Metodologia CLIL e glottodidattica: La differenza tra insegnare inglese e insegnare IN inglese
Il progetto CLIL prevede la trasmissione di contenuti inerenti le discipline non linguistiche (DNL: storia, geografia, scienze…) usando l’inglese come lingua veicolare.
Ciò significa che l’inglese diventa quello che è nel mondo, ma spesso non è a scuola: un mezzo di comunicazione (non un insieme di vocaboli, non un insieme di regole grammaticali, non un libro di esercizi…).
Bisogna usare l’inglese – e non la traduzione – per esprimersi e comunicare i contenuti, ma anche per portare i bambini a lavorare tra loro.
È quindi necessario acquisire dimestichezza con una serie di strategie e strumenti che facilitino questi processi e permettano a dei principianti di usarli con la necessaria competenza.
Insegnare le materie direttamente in inglese è quindi – lo ribadiamo ancora – molto di più che dare liste di parole da imparare a memoria. È un esercizio di input comprensibile.
Portare i bambini a fare le necessarie operazioni richieste dal progetto usando l’inglese presuppone la capacità di sviluppare competenze comunicative di base.
È molto di più che esporre gli alunni a video, canzoncine o schede. Richiede la capacità di lavorare sulla formazione di frasi.
Il corso “CLIL alla scuola primaria” in breve
Corso teorico pratico, con numerosi esempi ed esercitazioni, finalizzato alla progettazione di cicli di lezioni tenuti in inglese quali lingua veicolare, finalizzate alla trasmissione, elaborazione e presentazione di contenuti non linguistici.
Focus su:
- input comprensibile
- lavoro cooperativo
- strategie per facilitare la comunicazione in lingua
- strategie facilitanti (particolarmente riferite a reading e speaking)

Metodologia CLIL alla scuola primaria
- Formazione riconosciuta MIM
- Corso in diretta (2026)
- Strategie e materiali didattici per applicare il metodo Handy English alla progettazione CLIL
- Prezzo: 200 euro
- Pagabile con carta docente
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CLIL e inclusività
Nel corso della nostra formazione ci focalizzeremo sugli strumenti di inclusività e facilitazione, che permettano a tutti gli alunni di coinvolgersi e apprendere.
Ci sono molte strategie che possiamo usare, tra cui citiamo (a titolo di esempio):
- sintassi naturale e formazione multisensoriale delle frasi (multisensory language building)
- strutturazione dei testi scritti per facilitare la comprensione
- strategie di memoria per imparare il vocabolario specifico
Infine, conformemente con la metodologia, verrà dedicato uno spazio al lavoro cooperativo, e specificatamente:
- docente come facilitatore
- gruppi o coppie cooperative
- scaffolding del lavoro di gruppo
- giochi cooperativi
- verifiche inclusive