Le 3 regole per leggere l’inglese

Esistono regole fondamentali per leggere l’inglese?

Assolutamente si!

Non lo sappiamo perchè nessuno ce le ha insegnate, ma nei paesi anglosassoni la lettoscrittura della lingua inglese viene insegnata con il metodo fonetico, basandosi su 6 regole fondamentali, che da sole ti possono portare a leggere con sicurezza quasi tutti i vocaboli della lingua!

Le regole per leggere l'inglese

Scarica qui le 3 regole per leggere il 70% delle parole dell'inglese

In questo PDF trovi una tabella con 3 regole "magiche" e 3 fatti che ti possono orientare a leggere le altre parole!

La lettoscrittura inglese è complessa, ma abbiamo degli strumenti per lavorare molto bene su di essa:

  • abbinamenti grafema-fonema (ncludendo i digrammi e trigrammi)

  • regole di lettura nei casi un grafema sia associato a più fonemi (come in italiano la "c" o la "g")

  • regole ortografiche che ci orientano sui pattern obbligatori


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Insegnare a leggere in inglese: il problema del metodo globale

Il modo in cui insegniamo a leggere l’inglese in Italia è completamente superato, perchè si è dimostrato inefficiente! Ci son ormai decenni di ricerche su questo punto, che dimostrano che il metodo globale porta a cmaggiori ritardi e confusioni nell’apprendimento della lettoscrittura rispetto all’imparare le regole fonetiche per leggere.

In Italia, purtroppo, stiamo usando il metodo globale, ovvero:

  • insegniamo ad abbinare il “suono globale” di una parola all’immagine visiva della parola (ad, esempio, mostriamo la parola CAT e la abbiniamo con il suono “cat”)
  • lavoriamo con la memoria visiva, tramite esercizi di copiatura, tracing, dettati con gli spelling imparati a memoria
  • non spieghiamo mai ai bambini che in realtà, in inglese come in italiano, ogni lettera o gruppo di lettere corrisponde ad un suono (come facciamo, quando spieghiamo ai bambini che “gn” o “ch” fanno dei suoni specifici)

Del resto…per insegnare la lingua italiana, ormai da vdecenni,l usiamo il metodo fonetico strutturato perchè sappiamo che è molto più efficiente! Non chiediamo agli alunni di imparare a memoria gli spelling delle parole e poi procedere “per analogia” con le parole simili: insegniamo loro le corrispondenze tra grafema e fonema e le regole che ci permettono di leggere giusto (ad esempio, C+A = /ka/, come in “casa”, ma C+E = /tʃe/, come in “cena”).

Alcuni pensano che in inglese non si possibile, perchè l’inglese “non è una lingua fonetica”. Bene, questo è sbagliato! L’inglese è una lingua dotata di alfabeto, e come tutte le lingue alfabetiche (a differenza di lingua non alfabetiche come il cinese), la decifrazione si basa sull’abbinamento grafema fonema + regole.

L’unica differenza tra l’inglese e l’italiano sta nel fatto che l’inglese ha più regole dell’italiano.

Le regole fondamentali per sapere come leggere le vocali inglesi sono 6, in questo articolo ne indichiamo 3 (quelle più importanti, che permettono di leggere molti vocaboli senza dubbi).

Le 3 regole fondamentali per leggere l’inglese secondo l’approccio Orton-Gillingham

La prima cosa da sapere è che le lettere delle vocali inglesi sono 5 (grafemi), ma corrispondono a 11 diversi suoni vocalici (fonemi).

  • I grafemi vocalici A, E, I, O corrispondono a 2 suoni ciascuno: un suono “breve” e un suono “lungo”.
  • Il grafema vocalico U corrisponde a 3 suoni: un suono “breve” e due “lunghi”.

Quando il grafema corrisponde al suono breve e quando lungo?

  • quando la vocale è in una sillaba chiusa (ovvero dopo la vocale c’è una consonante), il suono è breve: questo è l’esempio di at, is, on, us, ma anche cat, bed, dog, ma anche print, stop, chips…
  • quando la vocale è in una sillaba aperta (ovvero la sillaba finisce con una vocale), il suono è lungo, cioè “dice” il nome della lettera dell’alfabeto (a-corn: la “a” dice /ei/, hi: la “i” dice /ai/…e così via)
  • quando la vocale è in una sillaba che termina con il pattern VCE (vocale-consonante-E), la “e” cade (è silente) e la vocale che resta ha il suono lungo, ovvero dice il nome della lettera dell’alfabeto (bake, write, bone, mute…)
  • nel caso della U, c’è un’ulteriore divisione: se la la “u” è semplice o preceduta da una sola consonante, sentiremo il nome della lettera (u-nit, cute), se invece è preceduta da 2 consonanti, allora avremo lo stesso suono della U italiana (FLU, PRUNE…(

Lo vedete nella tabella sottostante!

VocaleSillaba chiusa- suono breveSillaba aperta- suono lungoSillaba VCE- suono lungo
ACATA-CORNKATE
EWETWE
DE-LETE
PETE
IHITHI
BI-PARTISAN
RIDE
ONOTNO
PRO-GRAM
NOTE
UCUTFLU
U-NIT
FLUTE
CUTE

Con queste regole siamo in grado di leggere all’incirca il 70% delle parole inglesi, semplicemente identificando le sillabe e applicando le regole!

Ci sono altre regole per leggere l’inglese?

Eh si, ci sono altre regole!

esistono regole per

  • le vocali seguite da L o R (ar, er, ur, ma anche ALL, AL+ consonante)
  • i vowel team (ovvero i suoni vocalici trascritti con 2 vocali, come BOAT, TOE, MEAT, MEET, RAIN, GREAT…)
  • le sillabe finali delle parole (come -tion, -sion- c+le…)

e ci sono anche dei digrammi da studiare (non a memoria, ci sono le logiche!) , come

  • oo (quando si legge come “boot” e quando come “good”
  • ch (quando si legge come “chest” e quando come “mechanic”)

…e pochi altri!

In altre parole, studiando all’incirca 10-12 regole, siamo in grado di leggere il 90% delle parole inglesi!

A cosa serve studiare le regole fonetiche per leggere l’inglese?

Serve tantissimo, per:

  • diventare più sicuri nella lettura
  • aiuta i lettori a dedicare il grosso della loro attenzione al SIGNIFICATO nella lettura, perchè non si occupa “spazio mentale” (carico cognitivo) per indovinare le pronunce
  • comprendere moltissime cose della struttura della lingua (studiando la fonetica si comprendono moltissime cose delle parole: le sillabe delle parole ci dicono moltissimo della morfologia, perchè spesso le parole lunghe si spezzano in prefissi e suffissi, ad esempio)

Insegnare le regole della lettoscrittura inglese aiuta i dislessici e gli alunni con DSA e BES

Assolutamente sì, questo tipo di lavoro strutturato è ideale per gli alunni in difficoltà, purchè:

  • l’insegnamento sia graduale e strutturato
  • l’insegnamento sia multisensoriale, aiutando gli alunni con una serie di attività coinvolgenti di tipo visivo (immagini), gestuale (gesti TPR) e usitivo (esercizi di pronuncia musicale)

Noi abbiamo creato esattamente questo un metodo che fa questo, portando gli alunni in difficoltà (e tutti gli altri) a leggere in inglese senza errori , arrivando a leggere per la comprensione molto prima e assai più efficientemente alla lettura per la comprensione!

Esiste in Italia un corso per imparare ed insegnare le regole per leggere l’inglese?

Sì, esiste. Lo facciamo noi di Open Minds e solo noi.

Il corso (riconosciuto MIM) “Insegnare la fonetica e la lettoscrittura dell’inglese” si basa sull’approccio Orton-Gillingham, che è stato inventato molti decenni fa per insegnare agli alunni madrelingua in difficoltà (allora non si usava la parole dislessici, ma si tratta di questo tipo di problematiche) a leggere l’inglese.

Il metodo Orton-Gillingham include

  • le regole per leggere (abbinamento grafema fonema e regole per scegliere le pronunce se ci sono può suoni abbinati allo stesso grafema- come nel caso della tabella che ho messo sopra)
  • le modalità multisensoriali, strutturate, esplicite e inclusive per insegnare queste regole

La caratteristica del nostro corso di formazione è inoltre quella che il metodo è stato adattato per essere applicabile nelle classi italiane. Abbiamo quindi aggiunto:

  • fonetica multisensoriale e giocosa: prima di imparare a leggere, dobbiamo identificare i suoni specifici della lingua (fonemi) e insegnare ai nostri alunni a pronunciarli bene, in modo giocoso ed adatto ai bambini
  • programmazione adatta alle limitate tempistiche che sono disponibili alle insegnanti di inglese: per insegnare dobbiamo necessariamente sapere quanto tempo abbiamo a disposizione! nel corso viene proposto un timig ed un programma adatto al nostro contesto
  • materiali didattici strutturati adatti per il contesto italiano (tratti da Beat and Build)

Vuoi imparare a insegnare a leggere (per la decifrazione e per la comprensione) ai tuoi alunni?

Se sì, puoi seguire il nostro corso di lettoscrittura, basato sul metodo Orton-Gillingham semplificato ed adattato alle esigenze degli alunni italoafoni.

Contattaci qui per avere informazioni sul corso!

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