Metodologie per insegnare a leggere in inglese
Questo articolo tratta di un argomento già affrontato in passato , ma con nu nuovo punto di vista.
Le parole ad alta frequenza sono quelle parole che ricorrono molto frequentemente in una lingua, al punto da costituire da sole una percentuale significativa di qualsiasi testo. Sono la base dell’insegnamento linguistico con il metodo globale.
Parole ad alta frequenza: cosa sono
In tutte le lingue del mondo ci sono le parole ad alta frequenza, ovvero quelle che sono ovunque e tutti usano, a prescindere dalla tipologia di testo: orale, scritto, colto, colloquiale, solenne….
Tra le parole ad alta frequenza, ci sono parole “di servizio”, come articoli, congiunzioni, aggettivi, pronomi. Ad esempio, nel grande libro “The lord of the rings” che conta la bellezza di 576.459 parole, la parola “the” fa il ben 6% delle parole.
Questo, a ben pensarci, è ovvio. Parole connettive che costituiscono il materiale del testo non possono che ricorrere moltissimo. Accanto a “the” infatti, le altre parole ad altissima frequenza sono “and”, “my”, “a”…
Abbiamo menzionato queste parole quando parlavamo delle “sight words”, ovvero del metodo globale che prevede un training per riconoscere a vista le parole frequenti per sveltire la lettura: anzichè decifrarle, riconoscendo come immagini le parole ad alta frequenza, il lettore può essere piu’ fluente nella lettura dei testi.
Liste di parola ad alta frequenza
In questa tabella confrontiamo le 10 parole piu’ frequenti dell’inglese, secondo le “liste” di parole frequenti piu’ popolari, ovvero quelle di Dolch e quelle di Fry (che sono due linguisti che si prtesero la briga di fare le statistiche delle parole piu’ frequentemente ricorrenti)
Vediamo che le posizioni nella lista variano leggermente (anche perchè ci sono ben 70 anni tra una compilazione e l’altra) , ma è ovvia la tipologia di parola super-ricorrente.
| Parola ad alta frequenza | Posizione nella lista di Dolch Tratto da E. W. (1936). A basic sight vocabulary. The Elementary School Journal, 36(6), 456-460. | Posizione nella lista di Fry Tratto da Fry, E., & Kress, J.K. (2006). The Reading Teacher’s Book of Lists. Jossey-Bass: San Francisco. |
|---|---|---|
| the | 1 | 1 |
| a | 5 | 4 |
| I | 6 | 20 |
| to | 2 | 5 |
| and | 3 | 3 |
| was | 11 | 12 |
| for | 16 | 13 |
| you | 7 | 8 |
| is | 22 | 7 |
| of | 9 | 2 |
Leggere “a vista” le parole ad alta frequenza
Alcune delle parole ad altissima frequenza non sono leggibili foneticamente, ovvero si possono solo imparare a memoria perchè la loro forma grafica non risponde alle regole ortografiche. Eccone alcune, oprdinate secondo le liste di Dolch (il numeroche trovate accanto ad ogni parola è la posizione nella lista del 1936)
| the (1) | very (71) | here (105) | does (154) | use (181) |
| a (5) | yours (74) | two (122) | goes (156) | carry (194) |
| of (9) | from (81) | again (126) | write (157) | because (204) |
| you (7) | don’t (87) | who (128) | always (158) | together (214) |
| was (11) | know (89) | been (129) | only (168) | please (215) |
| said (12) | pretty (97) | eight (135) | our (171) | shall (219) |
| they (18) | four (100) | today (137) | warm (176) | laugh (220) |
| what (46) | their (104) |
Risorse sulle parole ad alta frequenza
Di seguito riporto le parole ad alta frequenza di Dolch (o Dolch words): queste sono le 220 parole che sono raccomandate nel training di lettoscrittura per bambini.
Primo gruppo
| a |
| and |
| away |
| big |
| blue |
| can |
| come |
| down |
| find |
| for |
| funny |
| go |
| help |
| here |
| I |
| in |
| is |
| it |
| jump |
| little |
Secondo gruppo
| look |
| make |
| me |
| my |
| not |
| one |
| play |
| red |
| run |
| said |
| see |
| the |
| three |
| to |
| two |
| up |
| we |
| where |
| yellow |
| you |
Terzo gruppo
| all | out |
| am | please |
| are | pretty |
| at | ran |
| ate | ride |
| be | saw |
| black | say |
| brown | she |
| but | so |
| came | soon |
| did | that |
| do | there |
| eat | they |
| four | this |
| get | too |
| good | under |
| have | want |
| he | was |
| into | well |
| like | went |
| must | what |
| new | white |
| no | who |
| now | will |
| on | with |
| our | yes |
Quarto gruppo
| after | let | always |
| again | live | around |
| an | may | because |
| any | of | been |
| as | old | before |
| ask | once | best |
| by | open | both |
| could | over | buy |
| every | put | call |
| fly | round | cold |
| from | some | does |
| give | stop | don’t |
| going | take | fast |
| had | thank | first |
| has | them | five |
| her | then | found |
| him | think | gave |
| his | walk | goes |
| how | were | green |
| just | when | its |
| know | made | |
| many | ||
| off |
Quinto gruppo
| or | about | laugh |
| pull | better | light |
| read | bring | long |
| right | carry | much |
| sing | clean | myself |
| sit | cut | never |
| sleep | done | only |
| tell | draw | own |
| their | drink | pick |
| these | eight | seven |
| those | fall | shall |
| upon | far | show |
| us | full | six |
| use | got | small |
| very | grow | start |
| wash | hold | ten |
| which | hot | today |
| why | hurt | together |
| wish | if | try |
| work | keep | warm |
| would | kind | |
| write | ||
| your |

Dicono di noi
La formazione di Open Minds è quello che cercavo ormai da tempo in qualità di insegnante di inglese. I corsi mi sono stati utilissimi per insegnare ai più piccoli, ma non nego che ne ho tratto vantaggio anche per la didattica dei più grandi.
Giulia Macrì
Mi trovo pienamente in linea con la loro formazione perché mette al centro la fonetica, i suoni.
E questo in Italia non lo si faceva ancora alle elementari (e nemmeno dopo), a parte qualche rara eccezione. Onestamente ho trovato più utili i loro corsi che altri acquistati da enti molto conosciuti. Consiglio assolutamente i corsi di open Minds perché credo che tutte le insegnanti dovrebbe ricevere una tale formazione in didattica.
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Parole ad alta frequenza per ragazzi ed adulti
In questo bellissimo sito, potete trovare un database molto ben fornito di parole frequenti, e potete selezionarli non solo per parte del discorso (nome, aggettivo etc), ma addiruittura per pattern accentualòe, numero di sillabe etc. Ci sono anche dei video che mettono le parole in contesto. Davvero un ottimo esercizio.
Le parole ad alta frequenza e legge del minimo sforzo
Come si vede nella tabella qui sopra, le parole ad alta frequenza non sono solo parole connettive, ma anche parole di contenuto, come verbi (use, goes, carry, write, know…), avverbi (here, very, again…) e aggettivi (yours, two, pretty…).
Si potrebbe chiedere: ma perchè ricorrono sempre queste parole, che diventano “ad alta frequenza”? Per esempio, pretty può essere sostituito da nice, beautiful, cute. Il verbo know ha una serie di sinonimi che portano sfumature interessanti (be able, realize, perceive, be close…)
Eppure, qui siamo al cospetto di una legge universale, quella del minimo sforzo. Lo scopritore di questa legge, che sui applica a tutto, è il signor George Zipf, che la descrisse nel suo saggio del 1949 Human Behaviour and the Principle of Least-Effort (Comportamento umano e il principio del minimo sforzo).
Sulla base delle sue osservazioni, Zipf traccia una formula empirica , che offre una visuale del tutto nuova “quasi fisica” della frequenza delle parole nel linguaggio, la quale segue una regolarità che si riscontra in tutti gli eventi umani.
Gli uomini tendono a scrivere, parlare e comunicare perseguendo la massima efficienza possibile del proprio sforzo. Pertanto, utilizzano e riutilizzano sempre le stesse parole. Tendiamo anche a riutilizzare le frasi delle persone con cui parliamo, riproducendo strutture sintattiche simili.
Particolarmente Zipf riscontra questa grande legge nei testi di tutte le lingue del mondo.
Vi rimandiamo alla pagina wikipedia per vedere le formule matematiche, mentre a livello di lingua questa legge suggerisce ciò che sappiamo tutti dalla nostra esperienza:
- tendiamo a riutilizzare sempre le stesse parole, anche ripetendoci. I sinonomi meno frequenti spesso devono essere attivamente cercati perchè la mente in modo automatico propone sempre le stesse parole associate ad un significato.
- una volta arrivati ad un livello tale per cui capiamo e ci facciamo capire, è faticoso progredire nella conoscenza della lingua ed ampiare il nostro vocabolario attivo
Vi ritrovate?
Che dire…siamo umani e gli umani sono fatti cosi!
Dal punto di vista della relazione con la lingua che noi studenti abbiamo con una lingua straniera, possiamo vedere dei vantaggi in questa tendenza umana a “risparmiare fatica”: anche una lingua ricca come l’inglese, che conta oltre un milione di parole, può essere parlata con un numero tutto sommato ridotto di parole (si stima che le parole veramente correnti siano circa 70.000 e un madrelingua maneggia dalle 20 alle 30mila parole).
La legge di Pareto e gli esami di inglese
Non disperatevi se non sapete tutto! Vi ricordiamo una altre fondamentale “regola del pollice” che dovrebbe illuminare la giornata degli studenti, ovvero la legge di Pareto (che dice che l’80% del risultato viene dal 20% degli sforzi…io aggiungo, purchè siano indirizzati sensatamente!)
Questa consapevolezza vi servirà molto se siete sotto pressione per preparare, ad esempio, un test di inglese (una certificazione di livello, o scrivere un assignement del celta…): pensate che basterà conoscere i rudimenti della lingua, a livello di vocabolario e strutture sintattiche, per fare un lavoro accettabile.
Metodologia sostenibile per insegnare l’inglese
TI invitiamo a scoprire i nostri corsi metodologici, che invitano ausare ragionamenti di questo genere per insegnare il vocabolario e le strutture sintatiche e grammaticali.

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