Come insegnare la grammatica inglese

Posto qui il video del webinar tenutosi il 1 febbraio, che ha per tema: Strategie multisensoriali per insegnare la grammatica inglese.

Questo webinar ha il compito di anticipare e illustrare alcuni dei temi della nostra formazione Multisensory English, che illustra modalità attive e multisensoriali per insegnare tutte le 4 abilità dell’inglese (a bambini e ragazzi di età compresa tra 6 e 13 anni).

I motivi della multisensorialità

Perchè tanta enfasi sulla multisensorialità? I motivi sono molteplici:

  • noi non siamo “programmati” per attività monosensoriali, anche se spesso l’insegnamento fa riferimento solo alla vista (la lavagna, la lim) e all’udito (la voce dell’insegnante), noi abbiamo ben 5 sensi. Tutto ciò che ci accade e la nostra esperienza “entrano” in noi tramite le porte dei nostri 5 sensi. Per un docente essere consapevoli che i suoi alunni hanno anche altri sensi attivi è importante: molto spesso le frequenti distrazioni dei bambini a scuola sono proprio dovute al fatto che noi parliamo solo ad uno dei loro sensi, ma conteporaneamente la loro attenzione è portata via da altri stimoli. Costruire attività che ingaggino anche il movimento limitya de distrazioni perchè noi stiamo impegnano il bambino a 360 gradi.
  • ci sono bambini che hanno un canale sensoriale “difettoso” o poco sviluppato: ad esempio, spesso i bambini DSA hanno delle mispercezioni uditive o una scarsa organizzazione delle informazioni visive. Questi sensi “piu’ deboli” sono normalmente compensati da altri sensi. Se noi creiamo lezioni multisensoriali aiutiamo questa compensazione.
  • Le attività con una componente motoria sono coerenti con la nostra maniera “ancestrale” e quindi naturale di vivere e imparare. I bambini soffrono seduti per molto tempo, non è ciò per cui sono costruiti. Ma non solo: possono veramente imparare di piu’ da una “esperienza di apprendimento” a 360 gradi, che coinvolga anche del movimento e il toccare degli oggetti, perchè è cosi che in natura si impara: facendo cose. L’astrazione è piu’ facile per gli adulti, i bambini rispondono meglio alla concretezza.

Per questo nel webinar abbiamo illustrato alcune tecniche molto concrete per aiutare i bambini a imparare alcune regole grammaticali che talvolta sbagliano, e precisamente:

  • tecniche multisensoriali per aiutare i bambini a formare le frasi complete
  • tecniche multisensoriali per ricordarsi della s alla terza persona o al plurale
  • tecniche multisensoriali per capire l’inversione delle parole quando si formano frasi interrogative o negative (esempi con verbo essere e verbo+do)

Come si impara la grammatica di una lingua?

Il webinar comincia con un excursus su cosa è la grammatica e come si imopara la grammatica. Sapere la grammatica è una conoscenza dichiarativa (le regole che studiamo) o una competenza (le regole che sappiamo usare quando parliamo)? Questo è fondamentale per definire la propria strategie: capire quanto è diretta la connessione tra ciò che sappiamo intellettualmente e quanto invece sappiamo usare.

La grammatica, intesa come il set di regole che ci permettono di parlare in modo comprensibile, è qualcosa che , quando parliamo una lingua che sappiamo bene, “funziona” senza alcuno sforzo consapevole.

In effetti, la lingua non è un compito razionale e intellettuale, bensi una procedura, ovvero il nostro cervello la gestisce grazie ad una serie di automatismi. Raramente, noi dobbiamo fare intervenire la parte cognitiva del nostro cervello per formulare una frase, quando succede siamo molto piu’ lenti di quanto procediamo automaticamente.

Val piu’ la pratica che la grammatica…

La parola chiave è “esercizio” , ovvero per automatizzare le regole gramaticali è necessario fare tantissima pratica. Se la lezione fosse un cocktail, potremmo pensare a 4 parti di pratica e una di insegnamento frontale! Anche se noi impariamo una regola in modo dichiarativo, infatti, dobbiamo farla “girare” molto, esercitarci in un contesto comunicativo, perchè venga veramente assimilata.

…ma bisogna essere concreti!

Tuttavia, sappiamo che alle volte non è possibile fare ore, ore e ore di pratica, semplcemente perchè noi non viviamo in un costesto dove si possa parlare correntemente la lingua inglese.

Allora, usare delle pratiche di “insegnamento-apprendimento” (ovvero delle strategie consapevoli) per aiutare il cervello a introiettare una regola, può velocizzare la comprensione della stessa e migliorare il modo in cui la ricordiamo. Precisamente a questo vogliono servire questi esempi che faccio nel webinar: sono attività semplicissime, che non richiedono l’acquisto di strumenti o materiali, che sono alla portata di tutti e che sono ben accettate dai bambini (sono attività giocose e motivanti)

2 risposte

  1. Buongiorno, grazie per questo articolo così stimolante e ricco di spunti. Mi ha colpito molto l’idea che la grammatica non sia solo una conoscenza “dichiarativa”, ma una competenza che funziona in modo quasi automatico, soprattutto se insegnata attraverso esperienze multisensoriali. Mi chiedo: se è vero che i bambini apprendono meglio “facendo” e coinvolgendo più sensi, potrebbe questo approccio non solo favorire chi ha difficoltà di apprendimento, ma addirittura cambiare per tutti il modo in cui percepiamo la grammatica, trasformandola da regole astratte in un vero e proprio “istinto linguistico”?

Lascia un commento