Il testo di metodologia per docenti tutto basato sulla consapevolezza linguistica
Handy English aspira a portare avanti una rivoluzione basata sulla consapevolezza!
La consapevolezza non è solo un atteggiamento, ma un vero e proprio strumento di lavoro. Possiamo trasformare ciò che abbiamo compreso e di cui siamo consapevoli in una modalità operativa, che fa la differenza.
Particolarmente, Handy English affronta queste consapevolezze:
- La consapevolezza di come funziona il linguaggio
- La consapevolezza di come funzionano l’acquisizione e l’apprendimento delle lingue
- La consapevolezza di come impara un bambino
- La consapevolezza delle caratteristiche dell’inglese.
Le ragioni di una difficoltà percepita da tutti
Insegnare la lingua straniera ha delle peculiarità che la distinguono dalla trasmissione delle discipline non linguistiche.
In particolare:
- A scuola si applicano metodologie di apprendimento più o meno strutturate, ma esse non funzionano con la lingua. Trattare l’inglese come una “materia” non porta a buoni risultati , come spesso abbiamo riscontrato anche in prima persona.
- D’altro canto, il tempo a disposizione è troppo poco per potere sperare nell’innesco di meccanismi di “acquisizione inconsapevole”. Per questo, i tentativi di insegnare in modo spontaneistico a scuola, anche con la meritoria scelta di parlare solo inglese in classe, sortisce risultati limitati, e lascia indietro i bambini con difficoltà.
La nostra ricerca parte proprio da questa constatazione. L’inglese a scuola spesso non funziona perché è “compresso” in un contenitore sbagliato, il che rende difficile stabilire un approccio efficace.
La soluzione di Handy English
Handy English propone un percorso diverso, che permetta l’acquisizione di “pattern linguistici” tramite l’esposizione strutturata a porzioni limitate di lingua.
Si tratta quindi di un approccio estremamente graduale, che permette ai bambini di agire con grande autonomia e creatività, all’interno di un “territorio limitato”, che gradualmente si allarga.
Coniugando una strutturazione molto rigorosa e rigida con attività molto creative e coinvolgenti, questa metodologia punta a un “empowering” precoce dei bambini e soprattutto a stimolare le naturali doti di intuizione linguistica assieme alla loro autostima e creatività.
Ascolta la presentazione di Handy English
In questo webinar Claudia Adamo presenta Handy English, cercando di riassumerne le strategie e componenti.
Il testo è completato dalle immagini a colori e dai video presenti nella piattaforma multimediale. Si tratta di un viaggio impegnativo, che ha l’ambizione di cambiare il modo in cui le lingue sono insegnate nel nostro Paese,
Prima consapevolezza: che cosa è il linguaggio
Il linguaggio è un sistema simbolico e le parole hanno diverse forme sensoriali.
Esiste un “significato”, ovvero la concettualizzazione nella nostra mente. Esso può essere evocato e comunicato tramite un “significante”, ovvero una forma sensibile a esso associato (le “parole”).
Le parole possono essere dette o scritte, ma non solo. Sono “parole” anche i segni (come nella LIS) , oppure i pittogrammi (come nella CAA).
La consapevolezza di questo ci può dare come insegnanti una grande libertà. Poiché noi stiamo lavorando con un codice verbale non ancora consolidato, i bambini non conoscono le “parole” inglesi. Ma noi possiamo aiutarci nella comunicazione in inglese con i nostri alunni usando forme più comprensibili di quelle parole, ovvero i segni TPR o i pittogrammi.
Abbinando le parole verbali a forme iconiche e gestuali che comunicano il medesimo significato, portiamo i bambini a comprendere senza tradurre.
Il linguaggio è un sistema combinatorio
Poche parole e poche regole ricorsive ci permettono di formare moltissime frasi.
Non ha senso insegnare a memoria dialoghi o altre sequenze di frasi, perché è faticoso, noioso e inutile.
Molto meglio insegnare un semplice algoritmo che permette ai bambini di formare facilmente molte frasi. La nostra sequenza “semaforo” fa esattamente questo, mettendo bambini piccolissimi in condizione di comporre molti enunciati.
Seconda consapevolezza: è necessario integrare i processi i di acquisizione e apprendimento
Acquisizione e apprendimento sono i due modi con cui impariamo le lingue.
La lingua madre si acquisisce spontaneamente. Se invece apprendiamo una lingua, vuole dire che applichiamo delle strategie consapevoli di memorizzazione.
Acquisizione e apprendimento sono diversi, ma integrati e intrecciati.
L’acquisizione può essere innescata solo dalla pratica, ma l’insegnante consapevole sa che noi acquisiamo più facilmente elementi linguistici verso i quali è stata “artificialmente” stimolata la nostra attenzione.
Il modo corretto di procedere prevede la sapiente alternanza di attività strutturate finalizzate all’apprendimento con l’ esercizio libero, che porta i bambini ad acquisire la lingua, un elemento per volta.
Terza consapevolezza: abbandona le metodologie adultocentriche
Spesso, senza volerlo, portiamo avanti strategie e materiali didattici non pensati per bambini, ma facili da adottare per gli adulti che le devono implementare in classe.
Pensiamo alle flashcards con la scritta in inglese: è un classico da manuale.
Se il bambino non sa leggere correttamente l’inglese, flashcards con scritte come PENCIL o SCHOOL lo indurranno a errori di pronuncia (nati dalla decifrazione della parola inglese con le regole della lettura italiana).
Usare materiali con la scritta ci pare naturale, perché noi adulti siamo scolarizzati e conosciamo già la pronuncia e la lettura corretta di quella parola.
Ci rendiamo conto che questa non è una strategia adatta ai bambini solo se ci imbattiamo a nostra volta a una parola della cui pronuncia non siamo sicuri!
Cambiare set di materiali e adottare nuovi supporti realmente a misura di bambino, è un investimento. All’inizio, impostare la didattica in modo diverso ci richiederà del tempo, ma saremo ripagati dalla velocità dei progressi dei nostri alunni.
Quarta consapevolezza: sfrutta le caratteristiche dell'inglese
La lingua inglese ha una serie di caratteristiche che possono utilmente essere sfruttate per rendere l’insegnamento più efficace.
L’inglese è una lingua ritmica
L’inglese ha una musicalità diversa dall’italiano. Il suo particolare ritmo si presta bene a un insegnamento musicale.
In Handy English suggeriamo attività basate su chant ritmici, che risultano utili per migliorare la pronuncia e la comprensione di fonemi, frasi e parole.
L’inglese è una lingua simmetrica
Le strutture sintattiche dell’inglese sono molto più rigide rispetto a quelle dell’italiano. Ogni parola nella frase è praticamente “obbligata” alla sua posizione.
Abbiamo già visto che questo, se opportunamente schematizzato con sequenze colorate come il “semaforo”, può essere utile ad aiutare i bambini nella formazione di frasi.
Possiamo inoltre notare la “simmetria rigida” tra domanda e risposta in inglese. L’inglese si sviluppa con una sostanziale simmetria, che può essere rappresentata con i nostri “modelli a scala”. Usando questi prompt visivi, che sfruttano le caratteristiche sintattiche della lingua, possiamo evitare tediose spiegazioni grammaticali, ottenendo risultati di gran lunga migliori.