Inglese e dislessia: tutor per dsa

Inglese per Dislessici

Open Minds organizza da anni  lezioni di inglese per dislessici, grazie una metodologia che abbiamo perfezionato in anni di lavoro con bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

Da anni offriamo sia corsi individuali  di inglese a bambini e ragazzi dislessici a domicilio. Particolare attenzione viene profusa nella redazione di piani di studio per le scuole, in modo che gli studenti con bisogni educativi speciali possano trovare agio e facilità nel seguire l'insegnante ed apprendere efficientemente.

Pensiamo che sia nostro dovere di insegnanti curare la didattica per insegnare inglese in modo efficace  per tutti, inclusi bambini, ragazzi e adulti con dislessia e altre forme di DSA.

Offriamo:

  • ripetizioni per bambini e ragazzi con dislessia, per sostenerli nel percorso scolastico
  • corsi di inglese per adulti dislessici
  • consulenza per ragazzi ed adulti dislessici per affrontare compiti come la preparazione di un esame, un viaggio all'estero, riunioni di lavoro ed in generale migliorare le prestazioni in inglese
  • consulenza per affrontare certificazioni linguistiche in inglese

I dislessici e l'inglese

Si sente spesso dire che l'inglese è una lingua "impossibile" per i dislessici.
E' certamente vero che è una lingua difficile per chi ha dei problemi specifici nella lettura: sono di più le lettere dell'alfabeto e i suoni.

Ma non è tutto: le regole ortografiche e fonetiche dell'inglese, assai più complesse di quelle dell'italiano, danno l'impressione (erronea, ma comunissima) che la lettura di questa lingua sia affidata al caso. 

La lingua inglese  non è "trasparente", nel senso che a differenza dell'italiano non è possibile pronunciarla "come si legge", bensì è necessario memorizzare svariate regole e svariate eccezioni.

Risultato: il ragazzo dislessico fa una gran fatica con l'inglese e spesso si convince che sia al di fuori della propria portata.

Noi crediamo che i dislessici, come tutti gli altri , dovrebbero accostarsi con motivazione ed interesse allo studio della lingua inglese nonostante le difficoltà che può presentare.

Imparare una seconda lingua è in effetti necessario oggigiorno: che siamo dislessici o meno, il mondo del lavoro richiede questa competenza a tutti. E non solo il mondo del lavoro: oggi non sapere l'inglese preclude l'accesso a molte informazioni e risorse anche per il tempo libero, la cultura personale, lo studio.

Imparare una seconda lingua, inoltre, ha un dimostrato effetto benefico sui processi cognitivi: come studiare tante altre cose, il suo vantaggio non si ferma al fatto di saperla, ma abbraccia il fatto che ci facilita nell'apprendere altre cose.

Il punto, quindi, non è SE imparare l'inglese o no, ma COME impararlo.

I dislessici non sono costituzionalmente incapaci di imparare una seconda lingua, anzi possono i bambini, ragazzi e adulti con dislessia possono imparare bene l'inglese.

Non solo: imparare una lingua arrecherà un beneficio ed un vantaggio alle persone dislessiche, in termini di:

  • consolidamento di metodo di studio
  • approfondimento della fonetica, con il miglioramento della consapevolezza dei suoni e capacità di riconoscerli, distinguerli, pronunciarli correttamente
  • approfondimento con metodi strutturati della grammatica, imparando a formare le frasi, affrontando la confusione e imparando una buona tecnica di lavoro, che sarà applicabile anche ad altri contesti
  • approfondimento del lessico, anche grazie all'apprendimento di tecniche di memoria

Lettura e scrittura dell'inglese per dislessici

Leggere e scrivere in inglese è difficile per tutti. Il consiglio più sensato che si può dare ad ogni genitore è cominciare  ad esporre i bambini all'inglese in età prescolare, in modo che abbiano già un bagaglio orale di parole e frasi prima di essere messi a scrivere. In fondo, iniziamo a leggere l'italiano in prima elementare,  quando lo paliamo già bene. Provarsi a leggere e scrivere una lingua sconosciuta è un esercizio vuoto e demotivante.

Insegnare la lingua oralmente prima di affrontare la letto-scrittura è uno dei suggerimenti più sensati che si possano dare, per tutti i bambini e per i bambini con DSA in particolare.

Accade spesso che bambini con disturbi e ritardi di linguaggio siano poi diagnosticati come dislessici quando arrivano alle scuole primaria.

Non è un caso: la dislessia è un disturbo multifattoriale, tuttavia molto spesso uno dei punti di debolezza è la capacità di discernere i suoni. Non si tratta di udito, ovviamente, ma di una difficoltosa processazione dei fonemi a livello neurologico, per cui il bambino può faticare a distinguere tra loro suoni simili, per esempio. Questo poi determina di riflesso difficoltà nell'attribuire la corrispondenza suono-lettera (fonema-grafema). In italiano questo si compensa assai piu' semplicemente che in inglese. Molti dislessici che leggono in italiano senza problemi trovano l'inglese molto piu' difficile.

Per questo, noi insistiamo nell'insegnare la fonetica ai bambini, ragazzi ed adulti con dislessia: l'insegnamento della fonetica avviene tramite supporti specifici, ed è il piuì possibile condotto anche tramite giochi.

Purtroppo, nelle scuole italiane si affronta raramente la fonetica inglese con la necessaria ampiezza e strutturazione: si tratta di un tema complesso per tutti, che occuperebbe una importante porzione dei programmi scolastici.

Noi naturalmente selezioniamo gli argomenti che pensiamo essere piu' rilevanti rispetto alle difficoltà degli italofoni, ma soprattutto partiamo da ciò che riscontriamo essere specificatamente necessario per il nostro studente preso individualmente.

Tutto parte da una analisi dell'alunno, anche in termini di capacità di distinguere tra loro i suoni e formare le parole. Lavoriamo per migliorare la consapevolezza fonologica e per insegnare tecniche affidabili per leggere le parole inglesi (sillabare, riconoscere i suoni e metterli assieme) e comprendere i testi scritti (comprendere la struttura della frase e la funzione delle parole al suo interno, avere una mappa sintattica della lingua).

Dislessia e difficoltà specifiche nella lingua straniera

I disturbi dell’apprendimento normalmente si evidenziano con una serie di sintomi, che possono presentarsi in forma più o meno severa:

•    I DSA possono essere più lenti nel lavorare
•    I DSA possono avere difficoltà nel cambiare velocemente attività e rispondere alle domande a bruciapelo
•    I DSA possono necessitare più aiuto da parte di un tutor per trovare strategie e metodo di studio
•    I DSA possono avere dei problemi legati alla comprensione orale della lingua, se le condizioni non sono ottime (nessuna confusione, pronuncia chiara)

Queste difficoltà riguardano anche la lingua madre, dove però grazie alla full immersion (ogni giorno sentono e interagiscono nella loro lingua natale) spesso le difficoltà vengono compensate. Invece queste difficoltà emergono prepotentemente nello studio della lingua straniera, ove la pratica non è sufficiente per interiorizzare ed automatizzare il linguaggio.

In particolare, nello studio della lingua, alcuni soggetti con dislessia e DSA possono accusare le seguenti difficoltà:

•    Difficoltà nell'acquisire i suoni della lingua seconda (riproduzione)
•    Difficoltà nell'individuare prefissi, suffissi, famiglie di parole
•    Difficoltà nell'individuare e applicare le regole grammaticali
•    Difficoltà nella comprensione all'ascolto
•    Difficoltà nel riconoscere la forma scritta di una parola pronunciata, e viceversa.

Insegnamento dell'inglese ai dislessici con il metodo comunicativo


Il metodo comunicativo ci insegna che l’alunno “ideale” normalmente impara in modo più efficace con un approccio induttivo, ovvero tramite la pratica guidata e senza esplicita declinazione delle regole grammaticali, che vengono intuite e generalizzate dall'alunno stesso (seguendo il Natural Approach).

Tuttavia, questo tipo d approccio, senza una strutturazione ad hoc, è destinato a fallire con gli alunni con DSA: i bambini con dislessia e DSA  hanno necessità di una guida esplicita e consapevole per interiorizzare le strategie per leggere l’inglese e comprendere le regole di formazione delle frasi.

Tuttavia, c’è un principio del metodo comunicativo che dovrebbe essere sempre tenuto presente e applicato: l’importanza di creare un ambiente didattico rilassato e nel quale il bambino si senta non giudicato, e possa mantenere abbassati i “filtri affettivi”.

Corsi di inglese per dislessici: metodologia

L'insegnante deve essere in grado di analizzare le difficoltà specifiche dell'alunno e di impostare giochi e attività che lo stimolino, ma siano alla sua portata, alzando gradualmente l'asticella. La chiave è la relazione tra insegnante è bambino: se il bambino amerà l'insegnante e si sentirà apprezzato, sarà disposto a fare lo sforzo richiesto.

Didattica Multisensoriale dell'inglese: significa che l'insegnante deve sapere capire quale è lo stile di apprendimento del bambino. E' Visivo? Tende a ricordare indicazioni date con i colori e le mappe mentali? E' uditivo? Dimostra di sapere ricordare una filastrocca , può essere un aiuto utilizzare il ritmo, le rime e la musica per insegnarli le nuove parole? E' cinestetico, ha bisogno di muoversi molto e dimostra di ripetere spontaneamente sequenze con l'aiuto dei gesti?

Didattica Strutturata dell'inglese: i bambini con DSA necessitano di insegnamento esplicito. I legami tra i concetti devono essere spiegati. Sono molto intuitivi su alcune cose, tuttavia l'insegnante che lavora con i DSA deve sapere che la didattica deve avere una forte strutturazione logica.

Didattica metacognitiva dell'inglese: coinvolgere intellettualmente ed emotivamente il bambino è fondamentale. L'insegnante deve fare notare al bambino i suoi progressi e le sue difficoltà, dare dei traguardi espliciti e saperli condividere con lui in modo motivante. Cercare di riflettere con il bambino sula modalità in cui effettivamente impara, cosa gli piace, cosa funziona.

Ripetizioni di inglese per bambini e ragazzi dislessici

Seguiamo in modo qualificato anche gli studenti per il recupero dei contenuti scolastici, al fine di recuperare le lacune, fare insieme i compiti e preparare le verifiche.

Sono anni che lavoriamo gomito a gomito con specialisti del settore riabilitazione per individuare strategie adeguate anche a studenti con disturbi di apprendimento. La formazione dei nostri docenti include un accurato assessing dei bisogni educativi: se ci sono specifiche difficoltà cerchiamo di capire caso per caso come è meglio intervenire.

Oltre ad accortezze tecniche, tuttavia, a nostro avviso ha importanza anche agire sulla motivazione: molti bambini e ragazzi sono sfiduciati, non credono che l'inglese sia "per loro". Offrire lezioni accessibili e un atteggiamento accogliente è molto importante.

Contattaci per saperne di più sulla nostra maniera di operare!

 

 

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