Blog

CLIL : perchè e' un buon modo per insegnare l'inglese?

 
CLIL: come insegnare efficacemente?

3 motivi per cui il CLIL funziona

 

Il CLIL consente di creare "artificialmente" nella classe una immersione nella lingua straniera. Questo è forse uno dei più' potenti punti a favore del CLIL come metodo di insegnamento linguistico.

Abbiamo tuttavia visto nell'articolo precedente di questo ciclo dedicato alla metodologia CLIL , che il vero focus di un progetto CLIL non è la lingua, bensì il contenuto disciplinare.

Per questo abbiamo deciso di dedicare un articolo ai motivi per cui il CLIL, pur non essendo una insegnamento strettamente linguistico, è un efficace modo per imparare ed insegnare l'inglese.

(Noi proponiamo un corso online dedicato alla metodologia CLIL, e per questo stiamo dedicando brevi articoli esplicativi ai vari aspetti della lezione: si tratta di argomenti che approfondiremo nella formazione.)

IL CLIL E' UN BUON MODO DI INSEGNARE INGLESE?

La risposta è si. Le sperimentazioni dininsegnamneto di contenuti non linguistici in lingua veicolare ne hanno rivelato la grande efficacia.

Il vero motivo per cui si rileva una migliore apprendimento linguistico negli stati e le scuole che applicano il CLIL è il fatto che nella classe CLIL si "mima" l'esposizione naturale alla seconda lingua: più' le modalità sono naturali e rispettose dei percorsi di acquisizione linguistica spontanea, migliori e piuì duraturi saranno i risultati.

Il CLIL del resto si iscrive nella tensione delle nostre società a costruire una realtà "plurilingue" e multiculturale, ovvero nella sua concezione originaria vede correttamente la lingua per quello che è: non una "cosa in se'", bensì lo strumento espressivo di una cultura, un mezzo di comunicazione tra le persone, legato ad una situazione sociale e ad un contenuto più' che alle regole grammaticali e sintattiche.

"Monolingualism is the illiteracy of the 21st century"

Vi rimando a questo interessante articolo,  che sottolinea (anche grazie al paradosso "Il monolinguismo è l'analfabetismo del XXI secolo") l'importanza di un approccio plurilingue e pluriculturale.


La tecnologia di traduzione istantanea sta facendo passi da gigante. Sicuramente i devices traduttivi saranno di grande aiuto nella società di oggi e di domani, dove gli scambi tra persone che non parlano la stessa lingua saranno inevitabili e quotidiani.

A chiunque osservi il mondo, non sfugge che i dispositivi in grado di comprendere la lingua parlata (Ok Google, Alexa, Siri etc) sono sempre piuì in grado di assisterci in modo preciso ed efficace se dobbiamo fare una domanda specifica. Grazie ad Ai e al Machine learning, il linguaggio naturale presto non avrà segreti per la macchina.

Una volta superata la grande difficoltà per la macchina di capire il linguaggio parlato, la traduzione da una lingua all'altra sarà un passaggio ovvio.

Io sono persuasa che tra pochi anni si potrà viaggiare all'estero e parlare con le persone usando un semplice device traduttivo. E' un passo inevitabile.

Babele è risolta? Forse si...La varietà delle lingue umane sarà risolta dal cervello artificiale....Ma questo renderà la consapevolezza plurilinguistica degli esseri umani PIU' IMPORTANTE, non meno importante.

Facciamo un parallelismo con le calcolatrici: e' un device aiuta oggettivamente tutti noi, tuttavia sappiamo che esiste una differenza marcata tra chi capisce la matematica e chi, appoggiandosi alla calcolatrice, abbandona l'esercizio dei conti a mente e del ragionamento matematico in generale.

Chi abbandona il ragionamento matematico gradualmente perde l'intuizione del numero.

Per le lingue, è la stessa logica.

La macchina traduttrice ci aiuterà per comunicare funzionalmente con persone che non parlano la nostra lingua, ma nelle sfumature, nelle intenzioni, nella efficacia...la differenza tra chi capisce veramente le altre lingue/culture e chi non le capisce, conosce e pratica... sarà ancora più' drammatica.

In questo senso, non sapere le lingue in un mondo che non conosce più' la barriera linguistica sarà ancora più' grave.

Il CLIL in questo senso è un grande aiuto per la scuola ed il mondo del futuro, perchè imposta una concezione pluriculturale e plurilinguistica che garantirà a tutti il pieno accesso in un mondo in cui  sarà necessario in ogni contesto comunicare con persone la cui lingua madre è diversa dalla nostra.

 

Motivo no. 1: Efficacia didattica della Immersione Linguistica

Ci sono metodi e approcci glottodidattici che hanno, scientificamente, una maggiore efficacia didattica rispetto ad altri, tuttavia ciò che davvero fa la differenza è la quantità di esposizione. Il nostro cervello necessita di sentire la lingua tante ore: tante ore ogni giorno, tanti giorni alla settimana, tanti mesi e anni con costanza: è l'esposizione continuata a costante che costruisce l'acquisizione linguistica.

Una lingua sarà tanto più' efficacemente imparata quante più' occasioni daremo ai discenti di ascoltarla ed interagire in essa.

Il CLIL è (consapevolmente ed intenzionalmente!!) una strategia vincente per aumentare il numero di ore in cui i ragazzi a scuola possono ascoltare testi in lingua straniera, utilizzando le ore dedicate alle discipline non linguistiche per offrire ulteriori occasioni di ascolto ed interazione in lingua straniera!

Per questo motivo, un approccio traduttivo o meramente lessicale in un progetto CLIL rappresenta un vero e proprio snaturamento delle finalità più' importanti della metodologia.

Il senso glottodidattico del CLIL sta nell'immersione nella lingua, che costringe lo studente a utilizzare le doti di intuizione linguistica che si attivano quando si impara naturalmente la lingua materna o seconda: non lavora solo la corteccia celebrale (tipicamente coinvolta nello studio), ma tutta la parte automatica e procedurale del cervello, che tanta importanza ha nel capire e parlare la lingua che usiamo tutti i giorni.

In questo senso, sono particolarmente utili alcuni strumenti che sono esplicitamente previsti dalla metodologia CLIL:

  • video, audio, e sistemi multimediali in genere: la multisensorialità, tipica della esperienza naturale della lingua, è portata nella classe CLIl tramite le TIC.
  • flipped classroom: chiedere ai ragazzi di ascoltare video a casa, che poi saranno elaborati laboratorialmente in classe, contrinuisce alla utilissima abitudine a fruire materiale in lingua straniera anche fuori dal contesto scolastico.
  • comunicazione tra pari: la metodologia CLIL incoraggia la interazione in lingua tra pari, almeno in classe: la comunicazione tra i ragazzi mentre lavorano in piccolo gruppo o coppia è tutto esercizio linguistico extra

Motivo no. 2 Enfasi sulla fluency (non sulla accuracy)

Il secondo motivo per cui il CLIL può costituire un importante cambio di prospettiva nell'insegnamento della lingua, è che nelle lezioni di CLIL la lingua straniera si pone come veicolo, e non oggetto della "prestazione" dello studente e della classe.Più' che sugli eventuali errori di grammatica, l'enfasi è data alla capacità di comprendere un testo in lingua, di ricercare informazioni, di comunicare con i compagni.

Se ci pensiamo bene, l'enfasi sulla fluency rispetto all'accuracy è tipica dell'acquisizione della lingua materna...il caregiver non considera un successo il fatto che il bambino costruisca frasi perfette, ma che provi a comunicare, anche usando mezzi pragmatici o frasi scorrette. L'enfasi sulla comunicazione rispetto alla sanzione dell'errore porta gli alunni a buttarsi, senza la paralizzante paura di sbagliare. Li porta ad un approccio più' olistico nella esperienza linguistica, ma anche più' motivante e soddisfacente, perché' percepisce di essere arrivato all'obiettivo anche se fa ancora errori.

Sarà importante nella valutazione che sia riflessa questa priorità del contenuto sulla forma.

Sei un insegnante di inglese ? Sai che i nostri corsi di aggiornamento per docenti sono acquistabili con la carta docente? Clicca qui per chiedere informazioni!

Motivo no. 3 Il CLIL è inclusivo

E' diffusa l'idea che il CLIL sia "difficile", ma in effetti applicando i criteri sopra esposti la metodologia CLIL può essere più' inclusiva e facilitante di una normale lezione di lingua perché prevede:

  • approccio multisensoriale usando la tecnologia
  • attenzione ai processi di apprendimento, enfasi sullo scaffolding anche promuovendo il passaggio di info aggiuntive e di background con mappe mentali e altri strumenti didattici meno tradizionali e frontali
  • grande esposizione al materiale, anche grazie alla flipped classroom
  • tolleranza all'errore formale e valorizzazione dei tentativi di comunicazione
  • incoraggiamento del lavoro di gruppo e coppia, il che permette di iniziare o consolidare esperienze di tutoring e mentoring

Per tutti questi motivi, il CLIL ha delle probabilità di costruire un ambiente favorevole alla LS nella classe, alzando il livello di competenza generale, incluso dei soggetti che normalmente si percepiscono tagliati fuori o in difficoltà durante le lezioni di inglese.

Se sei interessato alla metodologia CLIL puoi leggere i nostri articoli !

Per la formazione per docenti (riconosciuta dal MIUR), contatta [email protected]

Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti per monitorare la frequentazione del sito web e migliorare l'esperienza dell'utente sul sito.
Per avere ulteriori informazioni, consulta la nostra Cookie Policy. Il proseguimento della navigazione implica un consenso all'utilizzo dei cookie. > leggi Cookie Policy .

;