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Libri in inglese

 
Libri in inglese

Edizioni Usborne - libri per bambini: quali scegliere? Chi è l'Organizer Urborne? Come funziona questa casa editrice?

Leggere per imparare l'inglese

Chi come me è molto affascinato dal tema Lettura ed inglese, ovviamente non può fare a meno di cercare idee per incoraggiare precocemente un buon rapporto precoce tra bambini e libri.

Ho già espresso in tanti articoli la mia idea per cui una delle vie maestre per insegnare inglese ai nostri piccoli è avere in casa tanto materiale in lingua originale, da condividere con loro: quindi via libera a flashcards, giochi comunicativi, libri, album etc in lingua inglese.

Che si trovi questo materiale tra le mani sin da piccolo: la curiosità lo spingerà a fare domande, cercare di capire...e starà a noi poi accompagnarlo, con dolcezza e disponibilità!

Come tutte le altre cose belle della vita, un buon libro va trovato - non imposto!

Se il bambino è troppo piccolo per leggere da solo, va benissimo leggere tutti insieme. Se è possibile, cercate sempre materiale con un CD audio, perché si possa sempre associare alla lettura anche l'ascolto di una voce originale. Abbiamo parlato dell'importanza degli audiolibri in inglese in questo articolo.

Ascoltare e leggere in inglese: costruire l'intelligenza linguistica

Il racconto è la base dell'intelligenza linguistica. I bambini moderni sono  meno abituati ad attendere e ad ascoltare rispetto ai bambini di alcune generazioni fa, sicuramente più orientati a storytelling con una più spiccata componente visiva (video, immagini, movimento) e sicuramente ritmi più veloci di una narrazione tradizionale.

Resta vero ed incontrovertibile che la lettura ad alta voce è una delle attività più educative che un adulto (genitore o insegnante) possa fare con i bambini, e oggigiorno è anche una attività necessaria, perché non fa più parte della vita quotidiana.

Si tende a dare per scontato lo sviluppo dell'intelligenza linguistica, confondendola con il linguaggio, perché più o meno tutti impariamo a parlare. Ma l'intelligenza linguistica va ben oltre la mera capacità di parlare, e viene sviluppata dalla lettura: collettiva ed individuale.

Ho fatto questo lunghissimo preambolo per dire che a mio avviso anche la lettura in lingua straniera  a scuola è una attività da fare molto spesso e precocemente, anche se con la consapevolezza che presenterà maggiori difficoltà rispetto alla lettura in lingua madre per le difficoltà di comprensione che pone.

Tuttavia, i suoi scopi sono altrettanto nobili e necessari non si può imparare una lingua straniera in modo soddisfacente se non si ascolta, e ascoltare un testo scritto è diverso dall'ascoltare una canzone o un discorso naturale.

A svoltare un testo scritto, per quanto semplice sia, presuppone l'ascolto di un testo costruito, con una sintassi, una scelta di parole , accorgimenti metrici o retorici che non possiamo trovare in una costruzione spontanea: per questo è estremamente educativo.

Nelle classi si fa abbastanza spesso sentire qualche riproduzione di dialogo, ovvero di conversazione spontanea, ma meno spesso si fanno ascoltare storie, o audio-books, o l'insegnante legge ad alta voce brani di libri. Eppure è una attività importante, che io consiglierei sin dalla prima elementare (scegliendo testi in linea con le competenze dei bambini naturalmente).

Poiché abbiamo una barriera linguistica, è consigliabile leggere ai bambini (o fare "storytelling" , come si dice oggi) per pochi minuti: ma farlo ogni giorno . A compensare la breve durata dei testi, sarà il fatto che i testi saranno ripetuti diverse volte.

Qui trovate i nostri consigli per chi fa storytelling in inglese in classe

Ambiente famigliare e invito alla lettura in inglese

Si dice (a ragione): "Readers are made on the laps of their parents". Ed è vero: tutti gli studi dimostrano che nelle famiglie in cui si legge i bambini mostrano maggiore predisposizione verso lo studio e la lettura.

Sicuramente ciò ha a che fare con la famigliarità verso l'oggetto "Libro" ed il fascino del racconto, ma ciò che veramente fa la differenza è l'abitudine a leggere ad alta voce ai bambini. Non è una cosa necessariamente appannaggio delle case più colte: al contrario, la civiltà contadina aveva una tradizione di racconti orali sicuramente sviluppata (probabilmente, nell'800, i piccoli delle campagne sentivano raccontare più storie ad alta voce dei coetanei cittadini), e spesso questa era la vera e propria base dell'educazione dei bambini.

Feuerstein ha anche sottolineato che questa abitudine popolare a raccontare ai bambini ha avuto sicuramente un grande influsso sull'intelligenza: sentire raccontare allena all'ascolto e all'attenzione e sviluppa l'intelligenza linguistica.

Consiglio su tutti: se i genitori vogliono che i propri bimbi si avvicinino alla lettura in inglese, cominciate voi per prima a farvi vedere con un libro in mano...in inglese...e cercate di godervelo, perché scoprire un autore nella sua lingua è una bellissima esperienza, che spesso ci fa ripensare ai nostri giudizi precedenti sui suoi libri (scongiuro chiunque ami Harry Potter di leggerlo in inglese, scoprirà che il traduttore italiano si è preso non poche licenze) E comunque, si impara tantissimo leggendo in una altra lingua, anche sulla propria.

Tra le case editrici con un programma introduttivo all'inglese adatto a bambini, una di quelle che attira maggiormente la mia attenzione è la Usborne: mi piacciono moltissimo le illustrazioni, e anche la qualità delle storie a mio avviso è molto alta.

Libri da leggere in inglese: l'esperienza Usborne

Una altra cosa che apprezzo della casa editrice Usborne è il fatto che si è organizzata in una rete di vendita estremamente flessibile, tramite la figura dell'Organizer, che a mio avviso interpreta benissimo il bisogno di creatività nella comunicazione che è così tipico di questo periodo.

Sono riuscita ad intervistare Giovanna Rosi, che ha una attività pluriennale in questo senso e che mi ha dato alcune interessanti risposte sul suo lavoro:

"Usborne è il cognome di Peter, il fondatore della casa editrice, nata nel 1973 e la più famosa casa editrice per bambini e ragazzi nel Regno Unito. Il catalogo Usborne prevede circa 2300 titoli, la maggior parte si concentra tra i 3 e gli 11 anni.

L'Independent Organiser è una persona che in maniera indipendente sia nelle strategie che nei tempi organizza le vendite di questi libri. Si comporta come un libraio itinerante, ma a differenza del classico libraio arriva ad organizzare eventi in lingua inglese per i bambini, come le School Book Fairs,  che cambiano profilo a seconda della scuola in cui vado.

Insieme alle insegnanti si aiutano i bambini a parlare senza timore di sbagliare, inoltre si fanno delle semplici letture tali da dar loro la soddisfazione di capirle, questo li sprona molto. Nelle scuole bilingui si organizzano storytelling, i bambini sono più attenti, si può osare di più perché sono più abituati alla lettura in lingua inglese e si possono associare lavori in classe. Nelle scuole internazionali invece non c'e bisogno di laboratori, ma ci si accorda con le insegnanti sui testi da scegliere in funzione degli argomenti trattati in classe.

Consiglio di incuriosirvi dei libri in inglese Usborne: non sono libri per studiare l'inglese, ma libri da sfogliare, da leggere, libri per sognare e giocare in lingua. Le illustrazioni sono bellissime e i contenuti interessanti.

Sono stati tradotti in italiano, ma è una occasione persa: i libri di Usborne per noi sono libri per avvicinare i bambini all'inglese, per imparare a leggere l'inglese e in inglese

Libri per insegnare a leggere in inglese

Le metodiche per insegnare ai bambini a leggere non sono sempre univoche. I metodi più conosciuti sono il metodo "globale" ed il metodo "fonologico".

Il metodo globale è pressoché sparito. Una lingua trasparente come la nostra, dove ad ogni lettera corrisponde stabilmente un dato suono, è perfetta per insegnare a leggere con il metodo fonologico, ovvero insegnando ai bambini a riconoscere il suono di ogni singola lettera e poi associarlo ai suoni delle lettere vicine. L'unica difficoltà che a questo punto incontrano i bambini è il "fondere" insieme il suono delle lettere e delle sillabe, ma è una difficoltà che normalmente si supera in prima elementare.

Anche nella lingua inglese, che conta ben 44 phonics (fonemi), è oggi utilizzato molto di piu il metodo fonetico che il metodo globale. La lingua inglese, tuttavia,  è assai stratificata: le parole che formano il vastissimo vocabolario inglese possono avere radici sassoni, latine, francesi, germaniche... la fonetica inglese è estremamente complessa, vi sono regole certamente ma anche moltissime eccezioni, ci sono inoltre molte parole "omofone", ovvero che si pronunciano alla stesa maniera ma che sono scritte diversamente significano cose distinte.

Questa oggettiva difficoltà, ha portato ad una grande attenzione all'insegnamento della fonetica nelle scuole anglosassone. Il processo di alfabetizzazione dura anni, estendendosi a cavallo tra la scuola materna e la scuola primaria (si considera completo alla fine della seconda elementare).

In questo articolo approfondiremo, piuì avanti, il metodo fonetico e come è necessario insegnare la fonetica ai bambini.

Abbiamo anche dedicato una ampia sezione allo studio della fonetica in inglese: sotto vi do qualche link utile.

Ma qui, poichè a me piacciono e li trovo utili, vi parlo di libretti scritti e concepiti seguendo il metodo globale.

Perchè li trovo utili?

  • Perchè permettono ai bambini anche piccoli di avvicinarsi subito all'oggetto "libro" e fruire una storia
  • Perchè permettono di famigliarizzare da subito con le frasi minime e costruiscono precocemente ed efficacemente il vocabolario di base
  • Perchè aiutano i pensatori visivi

In definitiva, diciamo che mi piacciono perchè sono libri facili da leggere in inglese, che creano delle cose fondamentali per imparare una lingua:

  • significato
  • contesto
  • motivazione

key words reading schemeTra le tante metodiche che sono state sviluppate, oggi segnalo la tecnica delle Key-Words (Key Words Reading Scheme).

Le Key-Words sono le parole che ricorrono più frequentemente nell'inglese di tutti i giorni. Sono state create delle storie, estremamente semplici ma compiute, nelle quali le parole "key" sono introdotte gradualmente e frequentemente ripetute. Questi libri sono veramente utili sia per il riconoscimento visivo della parola che per la opportunità che danno al bambino di capire la frase facilmente, senza bisogno di traduzione.

La collana "Key Words with Peter and Jane" fu pubblicata nel lontano 1964 dall'inglese W. Murray, che decise di creare storia basate proprio sulla ripetizione delle parole ad alta frequenza, con caratteristiche illustrazioni che occupano gran parte della pagina. Con questo metodo moltissimi anglosassone mossero i primi passi nella lettura. Oggi Lady Bird le ha ripubblicate .

Oggi il metodo "globale" è considerato sorpassato in sè, ed in effetti viene utilizzato solo congiunto con il training fonologico (oppure, il metodo globale da solo viene applicato ad alcuni bambini con bisogni educativi speciali). Tuttavia, il metodo ha un suo particolare senso con i bambini non di madrelingua, se preso come un training intensivo per l'apprendimento delle parole ad alta frequenza, che aiutano moltissimo il non nativo a comprendere l'everyday English.

In generale, i libri con questa metodica sono da considerarsi una integrazione e rinforzo al metodo fonologico. I bambini con spiccata memoria visiva imparano a leggere molto velocemente e sicuramente traggono grande soddisfazione dall'applicazione della metodica delle"Key Words".

 

 

 

Storytelling e fonetica: esistono storie per insegnare la fonetica inglese?

Visto che stiamo affrontando la fonetica in questa serie di articoli, ho dato una occhiata ad una tipologia di testi piuttosto particolare, ovvero i libri "fonetici".

Cosa sono i libri fonetici? Sono libri (o storie, in alcuni casi più che libri sono filastrocche) costruiti per esemplificare, ripetendolo spesso, un fonema o una famiglia di parole (ovvero sia parole accomunate da un particolare fonema, per esempio cat-mat- rat-fat, come il famosissimo Cat on the Mat).

Questi testi fonetici sono spesso caratterizzati dalle rime e dal ritmo, e servono per fare fissare i bambini non tanto un contenuto, quanto proprio dei suoni.

Oggigiorno, molti racconti fonetici sono muniti di video, che risulta utilissimo per aiutare i bambini nella memorizzazione e nel tenere l'attenzione.

Tuttavia, è bene alternare al video la lettura ad alta voce da parte dell'insegnante. Infatti, mentre il bambino osserva il viso dell'insegnante che legge ed il suo labiale, il suo cervello si "raffigura" la maniera in cui quel dato suono viene articolato. E ciò aiuta la pronuncia, non meno dell'ascolto. Osservare una persona leggere ci aiuta moltissimo a riprodurre il suo movimento articolatorio.

Ed ecco alcune dei siti dedicati alle favole fonetiche che vorrei citare:

  • Starfall: è pieno di risorse, per ogni fonema o famiglia di parole ha un video ed una storia
  • Kizphonics: anche questo sito offre tantissime risorse gratuite, comprese storie fonetiche con video e esercizi collegati, che possono da soli sostenere un ottimo programma di alfabetizzazione. 
  • Freephoneticreaders: anche qui ci sono libri che illustrano le maggiori regole fonetiche, ed un sacco di materiale gratuito. E' adatto a bambini un po' più grandi. 

Ho citato solo siti che offrono risorse gratuite, ma troverete ottimi materiali anche sui siti sui quali i docenti vendono le risorse create da loro (eh si, nei paesi anglosassoni non c'è il nostro concetto di "libro di testo") come ad esempio TeacherspayTeachers o EnchantedLearning.

Caratteristiche dei testi fonetici

Che cosa caratterizza i testi fonetici? Normalmente i tre elementi irrinunciabili (perchè validi) sono:

  • la ripetizione: i testi sono molto ripetitivi
  • la rima: si ricorre alla rima
  • il ritmo

Ecco a voi alcune collane di "storie" per imparare la fonetica: in questo video si presenta la collana Usborne Phonics Readers

Vi segnalo che l'immensa Julia Donaldson ha redatto una intea collezione di libri (storie) per insegnare la fonetica inglese.

Trovate qui la presentazione.

Libri per insegnare a leggere l'inglese: tra fonetica e letteratura

I testi "fonetici" più famosi sono quelli del celeberrimo Dr. Seuss, che ha scritto decine di libri , creati appositamente per insegnare ai bambini a leggere. Ciò che può sembrate curioso è che in realtà i libri del Dr. Seuss non sono libri basati sulla fonologia moderna anzi al contrario furino scritti sulla base del metodo globale e visivo.

Ne libri del Dr. Seuss ci sono infatti le parole ad alta frequenza, che i bambini dovevano imparare guardando.

Tuttavia, la ricchezza del testo in termini di rime, ritmo, ripetizioni di parole appartenenti alle medesime famiglie fonetiche  tale per cui i libri di Dr. Seuss sono anche libri fonetici, oltre che bellissima letteratura per l'infanzia (sia per i personaggi, che per le storie, che per gli strani disegni che non tutti amano).

Ci sono alcuni testi del Dr. Seuss, che possono essere introdotti anche in una primaria italiana (magari non in una prima, ma in una terza o in una quarta sì) e che possono sicuramente divertire ed istruire.

Qui cito il libro che a mio avviso è il più semplice:

Green eggs and ham: questa è la versione letta ad alta voce

Questo invece è il pdf con il testo

Per imparare a leggere in inglese

Per imparare a leggere in inglese vi consiglio di documentarvi su:

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