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Motivare gli studenti con DSA ad imparare l'inglese

5 suggerimenti per motivare gli studenti in difficoltà ad imparare l'inglese

Non esiste nulla di piu' tossico verso l'apprendimento della frustrazione e demotivazione. Gli studenti in difficoltà scolastica spesso fanno meno di ciò che potrebbero perchè hanno dei dubbi personali sulla propria intelligenza e capacità di riuscire. Questi dubbi sono l'esito di anni di frustrazioni e di risultati scadenti, magari a fronte di serio studio a casa e impegno in classe.

E' bene rendersi conto che la performance in un compito in classe e il reale apprendimento possono viaggiare su linee diverse. Sono molti i motivi per cui un esame o una verifica possono fallire: stanchezza, confusione, emozione, mancata comprensione della consegna, disordine.

Per questo, strutturare compiti in classe adatti alle esigenze dei ragazzi con difficoltà di apprendimento è così importante.

Stiamo costruendo in vista del corso di formazione per docenti che terremo a Marzo 2019. La formazione, dedicata a docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado, si intitola "insegnare inglese agli alunni con DSA" e coprirà questi argomenti:

Tuttavia, la motivazione sta alla base di tutto. Abbiamo bisogno della collaborazione del ragazzo, perchè non esiste possibilità che impari senza ascolto attivo. L'attenzione in classe è la condizione imprescindibile per l'apprendimento, e il ragazzo presterà attenzione solo se nutre speranze di potere raggiungere l'obiettivo.​

Ecco alcune idee per motivare i bambini e ragazzi in difficoltà verso l'apprendimento della lingua inglese:

  1. L'inglese non è una materia ma una lingua. Se i ragazzi campiscono che ciò che imparano andrà ben oltre la classe, sicuramente avranno un atteggiamento piu' competitivo e motivato. Ci sono molte maniere per fare capire loro che imparare l'inglese è un obiettivo a lungo termine, con risvolti utili nella loro vita e anche divertenti. Provate a fare un brainstorming delle cose inglesi/internazionali che frequentano per divertimento (musica, film, videogiochi, youtube, brands...).
  2. Conoscono molto piu' inglese di quello che pensano di sapere. fate un brainstorming delle parole inglesi che ogni giorno ascoltano o leggono o dicono, atterrate nella lingua italiana. Basta sfogliare un articolo di sport, o che parla di capelli e cosmetici, per incontrare decine di parole inglesi. Portatene alcuni in classe e provate a leggerli con loro, verificando quante parole conoscono. Probabilmente noterete che ne hanno memorizzato anche lo spelling (idee qui e qui)
  3. E' bellissimo andare all'estero per una esperienza di studio e se è possibile per loro farlo può essere un vero stimolo positivo per cambiare l'atteggiamento con la lingua. Se non possono fare una vacanza studio, possono sempre sperimentare l'estero con altre esperienze culturali. Per esempio, potreste organizzare piccoli eventi, a scuola o in un luogo di ritrovo: provare una Full English Breakfast tutti insieme, oppure un te' con i classici tramezzini al cetriolo e cupcakes all'inglese, portare in classe una cartina di New York o di Londra e identificare i luoghi di interesse, vedere insieme dei video divertenti (anche semplici come Mr Bean). L'importante è realizzare che l'inglese non è una cosa che si fa a scuola ma apre le porte di un mondo che già conoscono.
  4. Venendo alle competenze piu' scolastiche, si possono aiutare molto questi ragazzi aiutandoli ad organizzare il proprio sapere con mappe concettuali e riassunti. Se sono cinestesici, incoraggiali a scrivere piccoli appunti anche su post-it: lo sforzo per scrivere l'informazione li aiuterà a ricordala. Se sono visivi, possono usare anche il PC per farsi schemi colorati ma ordinati (powerpoint). Ricorda che le parole scritte usando la tastiera si riordano meno bene di quelle scritte a mano, quindi lo schema fatto al PC serve per l'accesso visivo, mentre il ricordo sulla base dell'azione fatta è sostanzialmente con la penna in mano. Se sono uditivi possono ricorrere a ritmi per imparare. Sotto ti lascio un video di esempio.
  5. Crea con loro una sorta di chart delle lor competenze, da aggiornarsi spesso. I compiti in classe ed i voti saranno solo una delle voci, ma il focus va sulle accresciute abilità. Fai capire loro che ciò che fa la differenza è il loro impegno ed il processo del miglioramento, non il voto del compito in classe. Crea una relazione positiva con loro, che li motivi a fare lo sforzo necessario per superare la loro difficoltà ed imparare. Puoi anche dare dei premi intermedi, all'inizio si dovrà lavorare con picoli mezzi e mezzucci: la motivazione estrinseca...sarà quando cominceranno adcapprezzare i frutti delle proprie fatiche in termini di competenze che riusciranno ad auto-motivarsi.

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