Ciclo mestruale e fertilità
Conoscere il ciclo mestruale per restare incinta
Il ciclo mestruale è quel processo che , nelle donne in età fertile, porta a maturazione un uovo per volta e crea nell’organismo femminile una serie di condizioni che rendono possibile l’accoglimento di quell’uovo e quindi l’inizio della gravidanza. L’intero ciclo dura normalmente 28 giorni, quanto un mese lunare (ma in molte donne perfettamente sane può durare dai 23 ai 35 giorni).
In ogni ciclo mestruale avvengono regolarmente i seguenti fenomeni:
- All’interno delle ovaie, un solo follicolo cresce più degli altri (“follicolo dominante”) e libera in una delle tube un ovocita maturo.
- Contemporaneamente alla maturazione follicolare, la mucosa uterina si inspessisce e si vascolarizza, creando le condizioni di un possibile annidamento.
- Se l’uovo non incontra lo spermatozoo, e quindi non c’è concepimento, la mucosa uterina inspessita degenera velocemente e ha inizio la emorragia mestruale, che porta via verso l’esterno i residui dell’inspessimento della mucosa (inutile perché non si è instaurata gravidanza).
Questi fenomeni sono regolati da una complicata serie di processi ormonali. Gli ormoni sono quelle sostanze in grado di fare “comunicare “ gli organi tra di loro, e viaggiando attraverso il sangue sono in grado di raggiungere e dare istruzioni agli organi bersaglio. Gli organi coinvolti sono l’ipofisi, le ovaie e l’utero, gli ormoni più importanti sono l’ormone FSH (follicolo-stimolante) e LH (luterinizzante) e altri ormoni come gli estrogeni ed il progesterone.
Dal punto di vista ormonale, il ciclo mestruale può essere diviso in tre fasi
La fase follicolare
La fase ovulatoria
La fase luteale
La fase follicolare comincia circa 4-5 giorni prima dell’emorragia mestruale e dura fino a metà ciclo. Durante la fase follicolare si ha il cosiddetto “reclutamento follicolare” nel quale si ha la crescita, nelle ovaie, del follicolo dominante e la maturazione al suo interno dell’ovocita. Questa fase è caratterizzata da elevati livelli di ormone follicolo-stimolante (FSH) e bassi livelli di LH, che però crescono gradualmente fino ad arrivare alla fase ovulatoria : essa si verifica a circa metà ciclo, ed è contraddistinta dal picco di LH, che anticipa di poche ore il rilascio dell’ovocita maturo nelle tube (ovvero l’ovulazione propriamente detta).
La fase post-ovulatoria o luteale è caratterizzata da un aumento notevole di progesterone (secreto principalmente dal “corpo luteo”, ovvero ciò che resta del follicolo dopo il rilascio dell’uovo), i cui livelli raggiungono una stabilità circa cinque giorni dopo l’ovulazione. L’ormone progesterone prepara l’utero per l’impianto dell’uovo fecondato
Se l’ovulazione è seguita dalla fecondazione e dal concepimento, entro il nono giorno post-ovulatorio comparirà in circolo l’hCG (gonadotropina corionica umana), rilasciata dall’uovo fecondato stesso. Il rilascio di hCG previene la regressione del corpo luteo e ne stimola ulteriormente la produzione di progesterone, dando così all’utero l’informazione di mantenere la mucosa inspessita.
In assenza di concepimento, invece, il corpo luteo regredisce ed i livelli di estrogeni e progesterone diminuiscono intorno al decimo giorno dopo l’ovulazione causando lo sfaldamento della mucosa uterina (mestruazione) ed aumento dell’FSH determinando un nuovo reclutamento.