Il puerperio è quel periodo che
va dall'espulsione della placenta al termine delle prime sei settimane
dopo il parto. E' un periodo delicato ed a volte difficile, ma anche
ecezionalmente denso di emozioni positive, legate alla conoscenza tra la
mamma e il bambino, alla creazione del bonding e anche allo stabilirsi di nuovi
equilibri all'interno della famiglia. E' un periodo nel quale
la composizione famigliare e i legami inter-generazionali
si rimescolano e trovano nuovi assetti.
Ciò richiede attenzione da parte
di tutti. Accanto al bambino nuovo con il suo immenso bisogno di cure, in
primis dalla neo-mamma,la quale però vive un periodo in cui essa
stessa necessita di amore e accudimento, il neo-papà che sperimenta
una notevole ridefinizione del proprio ruolo, i genitori che diventano
nonni e i fratelli che diventano zii. E, nel caso il neonato non sia il
primogenito, gli altri figli della coppia diventano i fratelli e le
sorelle del nuovo arrivato, con un inevitabile scatenarsi di sentimenti
contrastanti tanto nei confronti del piccolo quanto della
madre.
Nelle prossime righe vedremo
IL PERIODO POST-PARTUM
Si definiscono "Post-partum" le due ore
immediatamente successive al parto. Saranno due
ore straordinariamente intense. In molti ospedali oggi si ha la
giusta cura di appoggiare il bambino appena nato sulla pancia della madre.
Sia voi che lui sarete eccezionalmente svegli e pieni di energie (nel
sangue di entrambi circola molta adrenalina!), e quindi tutti i vostri
sensi sono in questo momento pronti all'incontro. Il bambino avrà quasi
sicuramente gli occhi aperti e cercherà istintivamente i vostri. Questo
primo contatto visivo è una cosa fondamentale, oltre che naturale e
dolcissima: in questo momento di particolare attenzione, il viso materno
si fissa nel cervello del bambino, che ha finalmente un'immagine da
associare alla voce che ha ascoltato nei mesi di gestazione.
Sfortunatamente, questo primo momento di contatto è in genere breve:
il bambino viene portato via per la visita del neonatologo e per fare il
bagnetto. Nel frattempo la madre espelle la placenta e, se necessario,
viene ricucita la ferita. Bisogna ammettere che proprio questo non è in
genere un momento piacevole. La separazione non è ciò che istintivamente
desideriamo, inoltre la sutura può essere fastidiosa o dolorosa e la madre
viene colta spesso da un incontrollabile - ma fisiologico - brivido. In
genere il papà in questi momenti sbriga le pratiche necessarie alla
redazione del certificato di parto, comunica il nome scelto per il
bambino, e spesso assiste al bagnetto e alla pesata.
Presto, però
il bambino viene riportato dalla mamma. Madre e bambino non possono
tornare in reparto, ma vengono messi in un angolo tranquillo. Questa
osservazione è necessaria perchè nelle prime due ore dopo il parto
potrebbe verificarsi un'emorragia materna, qualora l'utero non si
contraesse in modo efficace.
Mamma, papà e neonato si trovano così
finalmente insieme "da fuori". sarebbe importante che in questo lasso
di tempo fossero lasciati soli in un angolo tranquillo. E' questo il
momento in cui molti bambini si attaccano al seno per la prima volta:
istintivamente, se appoggiato vicino al capezzolo, il neonato gira la
testa e apre la bocca. Se si dimostrasse svogliato, potreste stimolarlo
strofinando la punta del capezzolo sulla sua guancia o sulle sue labbra,
affinchè percepisca l'odore del colostro.
Se anche non avesse
voglia di succhiare, il solo fatto di stare a pelle a pelle con la
madre è un fatto importantissimo. Per i bambini piccoli l'olfatto è un
senso fondamentale per l'orientamento: vostro figlio conosce già il vostro
odore, ma in particolare l'esperienza tattile ed olfattiva della vostra
pelle costituirà per lui un enorme piacere ed un'esperienza fondamentale
per conoscervi ed associare a voi il senso istintivo di calore e
protezione che gli vengono dal vostro abbraccio. Nelle ore e nei giorni
successivi, quando ancora gli occhi non saranno in grado di focalizzare
oggetti lontani, vi cercherà con il suo potente
odorato.
Altrettanto importante tutto questo è per voi, che in un
certo senso conoscente lui meno di quanto lui conosca voi. Tutti i vostri
sensi saranno tesi alla conoscenza con il vostro bambino, che finalmente
potete vedere e toccare. Le necessità evolutive hanno reso i neonati
particolarmente attraenti, soprattutto agli occhi delle madri, da cui
dipende la loro sopravvivenza: la pelle di un bambino appena nato è
morbidissima e profumata, piacevole da toccare. Pur se non bellissimi, i
neonati hanno un fascino particolare: le proporzioni del viso, in
particolare gli occhi grandi, risvegliano l'istinto di protezione. Più di
un neonato ha dei movimenti riflessi che increspano le labbra in un
sorriso involontario: anche questa è una captatio benevolentiae inventata
dalla natura, e destinata soprattutto alla madre.
Passate le due
ore di osservazione, la madre viene riportata in reparto. Spesso il
bambino viene trattenuto per un'altra oretta e posto in una culla termica.
E' il momento in cui la madre può andare in bagno per orinare e, se lo
desidera, lavarsi. La prima pipì non sarà facile perchè la vescica è in
stato di atonia e perchè la madre ha un po' di paura di sentire male per
le lesioni subite nel parto vaginale. In genere, però, la realtà è
migliore di quanto la immaginiamo e la minzione non è dolorosa. A qualche
ora dal parto, verremo visitate dall'ostetrica, che controllerà i punti e
palperà l'addome per verificare che l'utero sia contratto. Se la madre
notasse una perdita eccessiva di sangue, dovrebbe tempestivamente
segnalarlo. E' normale avere una perdita di sangue paragonabile alle
mestruazioni, se invece si trattasse di un volume superiore potrebbe darsi
che l'utero non sia sufficientemente contratto, ed in questo caso i
sanitari dovrebbero intervenire.
Un'altra cosa di cui sentirete
presto il bisogno è di ristorarvi con cibi nutrienti e leggeri e di
idratarvi. Non è detto che sentiate già il bisogno di dormire giacchè il
livello di adrenalina nel vostro sangue è ancora alto, però la vostra
pressione è bassa quindi è probabile che vi sentiate deboli. La ferita
potrebbe darvi fastidio quindi la posizione sdraiata è preferibile a
quella seduta (anche per l'allattamento).
Il nostro consiglio è
quello di scegliere un ospedale che pratichi il rooming in e di passare tutto il tempo
possibile con il vostro bambino.
Non abbiate paura di prenderlo in
braccio, fatevi mostrare come si cambia e si lava, cercate occasioni per
mantenere il contatto pelle-a-pelle, naturalmente facendo attenzione che
non prenda freddo. Sarà eccezionalmente gratificante per entrambi ed
estremanete utile in particolare per lui, che avrà quindi maggiori
occasioni per conoscervi e rassicurarsi. Naturalmente, tutte le volte che
è possibile, offritegli il seno. Il colostro che ne trae è un'eccezionale fonte di
anticorpi per lui che non ha ancora un sistema immunitario, inoltre
stimola la lattazione, che fisiologicamente ha inizio il terzo o il quarto
giorno dopo il parto. Prima di allora il bambino non ha bisogno di
mangiare (i bambini appena nati non piangono per fame, ma soprattutto per
paura e stress dovuti alla grande quantità di nuovi stimoli e
all'allontanamento alla madre) ed un calo di peso che si aggira sul 10%
del peso alla nascita è del tutto fisiologico (le visceri si svuotano per
la prima volta, ed inoltre perde molto liquido).
Il mio franco
consiglio è di non preoccuparsi troppo e badare a stare soprattutto vicino
al neonato, tenendolo in braccio il più possibile, parlandogli con voce
dolce - cantando, perchè no, se vi viene naturale - ed il più
possibile pelle-a-pelle: è questo ciò che lui necessita più di ogni altra
cosa, ed è questo che voi necessitate. La calma naturale che sopravverrà
ne sarà la conferma.
I giorni in ospedale passano piuttosto lenti.
Quotidianamente vi verranno
controllati i punti e misurate temperatura e pressione, l'ostetrica
passerà per verificare che il bambino succhi in modo corretto (una
posizione sbagliata potrebbe causare ragadi a voi e malnutrimento a lui),
e il secondo o il terzo giorno farete una visita ginecologica.
In
praticamente tutti gli ospedali, i papà possono entrare tutto il giorno e
stare con voi ed il bambino (se c'è il rooming in), mentre nell'ora di
visita i bambini devono essere portati nella nursery. Parenti e amici si
dovranno pertanto accontentare di ammirarlo da dietro un vetro.
Il
giorno delle dimissioni è un evento emozionante per entrambi. Portare il
proprio fagottino a casa e finalmente stendersi nel proprio letto è
veramente piacevole.
Da qui in poi, all'atmosfera ovattata ma u po'
irreale e fredda dell'ospedale si passa alla vita vera, e sarà importante
la collaborazione di tutti.
E' probabile che tutta la famiglia si
stringa attorno a voi, e che cominci il balletto di ruoli di cui abbiamo
parlato. E' un'esperienza forte per tutti.
Proprio per questo, vi
consigliamo di coinvolgere le persone a voi più care, di non esitare a
farsi aiutare: sarà consolante anche per vostro marito e vostra madre
sentire di avere un ruolo importante, a dispetto di quella che sembra
essere l'impenetrabile diade madre-figlio. Se
potete, chiedete di essere sollevate dai compiti quotidiani quali l'ordine
della casa e la cucina. Il bambino vi terrà impegnate per molte ore, e nei
momenti in cui dorme avrete anche voi bisogno di riposare per recuperare
le energie spese negli ultimi mesi di gravidanza e nel parto. Inoltre,
come vedremo nelle prossime pagine, il puerperio è un momento in cui il
vostro corpo lavorerà molto: per smontare le grandiose opere che aveva
costruito in gravidanza e riprestinare l'assetto pregravidico, ma anche
per far funzionare il dolce miracolo della lattazione.
FENOMENI
FISICI DEL PUERPERIO
Nel puerperio il corpo è impegnato in un
continuo lavorio: in primis, di tipo regressivo, ovvero teso a
riprestinare le normali dimensioni/funzionamento dei molti organi che
durante la gravidanza avevano subito sostanziali modifiche; inoltre,
attraverso la sudorazione, le lochiazioni ed altri fenomeni, espelle
i liquidi in eccesso e i materiali necrotizzati derivanti dalla passata
gravidanza, per sostuituirli con nuovi tessuti, per finire, riprestina
nuovamente l'equilibrio ormonale.
In altre parole, nelle sei settimane che seguono la nascita, tutti i
nostri organi sono in febbrile attività per eseguire delle "pulizie di
primavera": non stupitevi dunque se vi sveglierete bagnate di sudore, o se
vi capiterà di perdere i capelli, o noterete la vostra pelle squamarsi. I
vecchi tessuti saranno sostituiti da tessuti lucentemente nuovi, la
sensazione di gonfiore sparirà e i muscoli ritroveranno il
tono.
Nelle donne che allattano, si attiva il complesso meccanismo
della lattazione (che vedremo nella pagina dedicata all'allattamento), che
vi aiuterà a bruciare i kg in eccesso che la gravidanza vi ha
lasciato.
I fastidi propri del post-partum spariranno nel giro di
qualche settimana: passati i primi giorni di stanchezza, ritroverete il
desiderio di alzarvi e persino...quello di sedervi!
Perlopiù,
quindi, i disagi del
puerperio sono di natura transitoria ed in genere sono curabili
con rimedi non farmacologici, o non sono affatto da curare, ma solo da
sopportare per qualche tempo. Tuttavia, non è da sottovalutare il fatto
che, sommati al poco tempo a disposizione per sè e alle faticose cure
al bambino potrebbero farvi sentire instabili e a tratti provocarvi
dolore e sconforto. Inoltre, la vostra complessa situazion ormonale
potrebbe indurvi ad una leggera forma di depressione, il cosidetto baby-blues.
Qualunque donna che ci è passata vi capirà perfettamente. Non
abbiate fretta di tornare alla condizione precedente, concedete al vostro
corpo il tempo necessario e non esitate a chiedere maggiore tempo e aiuto
ai vostri famgliari. Se non vi piacete e non vi trovate in ordine,
limitate temporanemente la vita sociale: è anche così che la natura vi
chiede di concentrarvi sul bambino, che in queste settimane ha un immenso
bisogno di voi, e solo di voi. Superato questo periodo, vedrete che sarà
tutto cambiato: voi, il bambino (pronto ad una maggiore interazione con il
mondo) e i vostri famigliari.
Fenomeni fisici del
puerperio