Openminds Milano: corsi di preparazione al parto a domicilio

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Corsi a domicilio a Milano: preparazione al parto  

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Corsi preparto a Milano

Il puerperio è quel periodo che va dall'espulsione della placenta al termine delle prime sei settimane dopo il parto. E' un periodo delicato ed a volte difficile, ma anche ecezionalmente denso di emozioni positive, legate alla conoscenza tra la mamma e il bambino, alla creazione del bonding e anche allo stabilirsi di nuovi equilibri all'interno della famiglia. E' un periodo nel quale la composizione famigliare e i legami inter-generazionali si rimescolano e trovano nuovi assetti.


Ciò richiede attenzione da parte di tutti. Accanto al bambino nuovo con il suo immenso bisogno di cure, in primis dalla neo-mamma,la quale però vive un periodo in cui essa stessa necessita di amore e accudimento, il neo-papà che sperimenta una notevole ridefinizione del proprio ruolo, i genitori che diventano nonni e i fratelli che diventano zii. E, nel caso il neonato non sia il primogenito, gli altri figli della coppia diventano i fratelli e le sorelle del nuovo arrivato, con un inevitabile scatenarsi di sentimenti contrastanti tanto nei confronti del piccolo quanto della madre.

Nelle prossime righe vedremo

IL PERIODO POST-PARTUM

Si definiscono "Post-partum" le due ore immediatamente successive al parto. Saranno due ore straordinariamente intense. In molti ospedali oggi si ha la giusta cura di appoggiare il bambino appena nato sulla pancia della madre. Sia voi che lui sarete eccezionalmente svegli e pieni di energie (nel sangue di entrambi circola molta adrenalina!), e quindi tutti i vostri sensi sono in questo momento pronti all'incontro. Il bambino avrà quasi sicuramente gli occhi aperti e cercherà istintivamente i vostri. Questo primo contatto visivo è una cosa fondamentale, oltre che naturale e dolcissima: in questo momento di particolare attenzione, il viso materno si fissa nel cervello del bambino, che ha finalmente un'immagine da associare alla voce che ha ascoltato nei mesi di gestazione.
Sfortunatamente, questo primo momento di contatto è in genere breve: il bambino viene portato via per la visita del neonatologo e per fare il bagnetto. Nel frattempo la madre espelle la placenta e, se necessario, viene ricucita la ferita. Bisogna ammettere che proprio questo non è in genere un momento piacevole. La separazione non è ciò che istintivamente desideriamo, inoltre la sutura può essere fastidiosa o dolorosa e la madre viene colta spesso da un incontrollabile - ma fisiologico - brivido. In genere il papà in questi momenti sbriga le pratiche necessarie alla redazione del certificato di parto, comunica il nome scelto per il bambino, e spesso assiste al bagnetto e alla pesata.

Presto, però il bambino viene riportato dalla mamma. Madre e bambino non possono tornare in reparto, ma vengono messi in un angolo tranquillo. Questa osservazione è necessaria perchè nelle prime due ore dopo il parto potrebbe verificarsi un'emorragia materna, qualora l'utero non si contraesse in modo efficace.

Mamma, papà e neonato si trovano così finalmente insieme "da fuori". sarebbe importante che in questo lasso di tempo fossero lasciati soli in un angolo tranquillo. E' questo il momento in cui molti bambini si attaccano al seno per la prima volta: istintivamente, se appoggiato vicino al capezzolo, il neonato gira la testa e apre la bocca. Se si dimostrasse svogliato, potreste stimolarlo strofinando la punta del capezzolo sulla sua guancia o sulle sue labbra, affinchè percepisca l'odore del colostro.

Se anche non avesse voglia di succhiare, il solo fatto di stare a pelle a pelle con la madre è un fatto importantissimo. Per i bambini piccoli l'olfatto è un senso fondamentale per l'orientamento: vostro figlio conosce già il vostro odore, ma in particolare l'esperienza tattile ed olfattiva della vostra pelle costituirà per lui un enorme piacere ed un'esperienza fondamentale per conoscervi ed associare a voi il senso istintivo di calore e protezione che gli vengono dal vostro abbraccio. Nelle ore e nei giorni successivi, quando ancora gli occhi non saranno in grado di focalizzare oggetti lontani, vi cercherà con il suo potente odorato.

Altrettanto importante tutto questo è per voi, che in un certo senso conoscente lui meno di quanto lui conosca voi. Tutti i vostri sensi saranno tesi alla conoscenza con il vostro bambino, che finalmente potete vedere e toccare. Le necessità evolutive hanno reso i neonati particolarmente attraenti, soprattutto agli occhi delle madri, da cui dipende la loro sopravvivenza: la pelle di un bambino appena nato è morbidissima e profumata, piacevole da toccare. Pur se non bellissimi, i neonati hanno un fascino particolare: le proporzioni del viso, in particolare gli occhi grandi, risvegliano l'istinto di protezione. Più di un neonato ha dei movimenti riflessi che increspano le labbra in un sorriso involontario: anche questa è una captatio benevolentiae inventata dalla natura, e destinata soprattutto alla madre.

Passate le due ore di osservazione, la madre viene riportata in reparto. Spesso il bambino viene trattenuto per un'altra oretta e posto in una culla termica. E' il momento in cui la madre può andare in bagno per orinare e, se lo desidera, lavarsi. La prima pipì non sarà facile perchè la vescica è in stato di atonia e perchè la madre ha un po' di paura di sentire male per le lesioni subite nel parto vaginale. In genere, però, la realtà è migliore di quanto la immaginiamo e la minzione non è dolorosa. A qualche ora dal parto, verremo visitate dall'ostetrica, che controllerà i punti e palperà l'addome per verificare che l'utero sia contratto. Se la madre notasse una perdita eccessiva di sangue, dovrebbe tempestivamente segnalarlo. E' normale avere una perdita di sangue paragonabile alle mestruazioni, se invece si trattasse di un volume superiore potrebbe darsi che l'utero non sia sufficientemente contratto, ed in questo caso i sanitari dovrebbero intervenire.

Un'altra cosa di cui sentirete presto il bisogno è di ristorarvi con cibi nutrienti e leggeri e di idratarvi. Non è detto che sentiate già il bisogno di dormire giacchè il livello di adrenalina nel vostro sangue è ancora alto, però la vostra pressione è bassa quindi è probabile che vi sentiate deboli. La ferita potrebbe darvi fastidio quindi la posizione sdraiata è preferibile a quella seduta (anche per l'allattamento).

Il nostro consiglio è quello di scegliere un ospedale che pratichi il rooming in e di passare tutto il tempo possibile con il vostro bambino. heigh = 180Non abbiate paura di prenderlo in braccio, fatevi mostrare come si cambia e si lava, cercate occasioni per mantenere il contatto pelle-a-pelle, naturalmente facendo attenzione che non prenda freddo. Sarà eccezionalmente gratificante per entrambi ed estremanete utile in particolare per lui, che avrà quindi maggiori occasioni per conoscervi e rassicurarsi. Naturalmente, tutte le volte che è possibile, offritegli il seno. Il colostro che ne trae è un'eccezionale fonte di anticorpi per lui che non ha ancora un sistema immunitario, inoltre stimola la lattazione, che fisiologicamente ha inizio il terzo o il quarto giorno dopo il parto. Prima di allora il bambino non ha bisogno di mangiare (i bambini appena nati non piangono per fame, ma soprattutto per paura e stress dovuti alla grande quantità di nuovi stimoli e all'allontanamento alla madre) ed un calo di peso che si aggira sul 10% del peso alla nascita è del tutto fisiologico (le visceri si svuotano per la prima volta, ed inoltre perde molto liquido).
Il mio franco consiglio è di non preoccuparsi troppo e badare a stare soprattutto vicino al neonato, tenendolo in braccio il più possibile, parlandogli con voce dolce - cantando, perchè no, se vi viene naturale - ed il più possibile pelle-a-pelle: è questo ciò che lui necessita più di ogni altra cosa, ed è questo che voi necessitate. La calma naturale che sopravverrà ne sarà la conferma.

I giorni in ospedale passano piuttosto lenti. Quotidianamente vi verranno controllati i punti e misurate temperatura e pressione, l'ostetrica passerà per verificare che il bambino succhi in modo corretto (una posizione sbagliata potrebbe causare ragadi a voi e malnutrimento a lui), e il secondo o il terzo giorno farete una visita ginecologica.
In praticamente tutti gli ospedali, i papà possono entrare tutto il giorno e stare con voi ed il bambino (se c'è il rooming in), mentre nell'ora di visita i bambini devono essere portati nella nursery. Parenti e amici si dovranno pertanto accontentare di ammirarlo da dietro un vetro.

Il giorno delle dimissioni è un evento emozionante per entrambi. Portare il proprio fagottino a casa e finalmente stendersi nel proprio letto è veramente piacevole. Da qui in poi, all'atmosfera ovattata ma u po' irreale e fredda dell'ospedale si passa alla vita vera, e sarà importante la collaborazione di tutti.
E' probabile che tutta la famiglia si stringa attorno a voi, e che cominci il balletto di ruoli di cui abbiamo parlato. E' un'esperienza forte per tutti.

Proprio per questo, vi consigliamo di coinvolgere le persone a voi più care, di non esitare a farsi aiutare: sarà consolante anche per vostro marito e vostra madre sentire di avere un ruolo importante, a dispetto di quella che sembra essere l'impenetrabile diade madre-figlio. Se potete, chiedete di essere sollevate dai compiti quotidiani quali l'ordine della casa e la cucina. Il bambino vi terrà impegnate per molte ore, e nei momenti in cui dorme avrete anche voi bisogno di riposare per recuperare le energie spese negli ultimi mesi di gravidanza e nel parto. Inoltre, come vedremo nelle prossime pagine, il puerperio è un momento in cui il vostro corpo lavorerà molto: per smontare le grandiose opere che aveva costruito in gravidanza e riprestinare l'assetto pregravidico, ma anche per far funzionare il dolce miracolo della lattazione.

FENOMENI FISICI DEL PUERPERIO

Nel puerperio il corpo è impegnato in un continuo lavorio: in primis, di tipo regressivo, ovvero teso a riprestinare le normali dimensioni/funzionamento dei molti organi che durante la gravidanza avevano subito sostanziali modifiche; inoltre, attraverso la sudorazione, le lochiazioni ed altri fenomeni, espelle i liquidi in eccesso e i materiali necrotizzati derivanti dalla passata gravidanza, per sostuituirli con nuovi tessuti, per finire, riprestina nuovamente l'equilibrio ormonale. In altre parole, nelle sei settimane che seguono la nascita, tutti i nostri organi sono in febbrile attività per eseguire delle "pulizie di primavera": non stupitevi dunque se vi sveglierete bagnate di sudore, o se vi capiterà di perdere i capelli, o noterete la vostra pelle squamarsi. I vecchi tessuti saranno sostituiti da tessuti lucentemente nuovi, la sensazione di gonfiore sparirà e i muscoli ritroveranno il tono.

Nelle donne che allattano, si attiva il complesso meccanismo della lattazione (che vedremo nella pagina dedicata all'allattamento), che vi aiuterà a bruciare i kg in eccesso che la gravidanza vi ha lasciato.

I fastidi propri del post-partum spariranno nel giro di qualche settimana: passati i primi giorni di stanchezza, ritroverete il desiderio di alzarvi e persino...quello di sedervi!

Perlopiù, quindi, i disagi del puerperio sono di natura transitoria ed in genere sono curabili con rimedi non farmacologici, o non sono affatto da curare, ma solo da sopportare per qualche tempo. Tuttavia, non è da sottovalutare il fatto che, sommati al poco tempo a disposizione per sè e alle faticose cure al bambino potrebbero farvi sentire instabili e a tratti provocarvi dolore e sconforto. Inoltre, la vostra complessa situazion ormonale potrebbe indurvi ad una leggera forma di depressione, il cosidetto baby-blues.


Qualunque donna che ci è passata vi capirà perfettamente. Non abbiate fretta di tornare alla condizione precedente, concedete al vostro corpo il tempo necessario e non esitate a chiedere maggiore tempo e aiuto ai vostri famgliari. Se non vi piacete e non vi trovate in ordine, limitate temporanemente la vita sociale: è anche così che la natura vi chiede di concentrarvi sul bambino, che in queste settimane ha un immenso bisogno di voi, e solo di voi. Superato questo periodo, vedrete che sarà tutto cambiato: voi, il bambino (pronto ad una maggiore interazione con il mondo) e i vostri famigliari.

Fenomeni fisici del puerperio