Prerequisiti dell'apprendimento

Siamo veramente fieri di potere presentare una novità sul panorama scolastico italiano.

In collaborazione con l'Associazione VTHT (ente riconosciuto per la formazione delle figure professionali nell'area sanitaria  presso il Ministero della Salutee ), Open Minds vuole offire alle scuole materne e primarie italiane la possibilità di organizzare un programma di educazione alla visione e potenziamento dei prerequisiti all'apprendimento, realizzato sia in italiano che in inglese.

Può essere vista come una scelta un po' particolare per una scuola di lingue, ma si iscrive naturalmente nell'interesse che noi abbiamo sempre nutrito per i progetti scolastici bilingui in generale e in particolare per l'insegnamento dell'inglese ai bambini dislessici .

Cosa è l'educazione alla visione?

L'educazione visiva è purtroppo poco diffusa in Italia, ma ampiamente conosciuta negli Stati Uniti o in Spagna, che in Europa è all'avanguardia in questo campo.

L'educazione alla visione intende promuovere la consapevolezza su come viene utilizzato il sistema visivo, insegnando a gestire la fatica e lo stress che l'uso sempre più anticipato di strumenti digitali  nelle mani dei bambini può provocare, con conseguente sviluppo di problemi al sistema visivo che  si ripercuotono sull'apprendimento.

Alcune buone abitudini sono in grado di migliorare non solo la qualità della vista e dell'apprendimento, ma possono anche  eliminare sintomi come confusione e stanchezza generalizzata.

Perchè l'educazione alla visione entra nella didattica scolastica ?

L'educazione ad un corretto uso delle abilità della visione  dorebbe essere una delle pietre miliari dell'insegnamento perchè permette di abituare i bambini , sin dalla scuola, a conoscere e rispettare i propri occhi.

 Usare bene gli occhi vuole dire

  • lavorare con luce adeguata
  • porsi alla giusta distanza dal foglio e dalla lavagna
  • osservare la giusta alternanza tra riposo e lavoro, per non stancare gli occhi
  • mantenere una buona postura
  • essere consapevoli degli stimoli e gestirli prima che provochino sovraccarico
  • imparare il giusto modo di impugnare

Ovviamente tutti questi accorgimenti fanno una netta differenza nella qualità dell'attenzione e del'apprendimento.

Un bambino il cui sistema visivo è sottoposto a stress (per ambiente scolastico poco illuminato o poco ergonomico, per una postura sbagliata o eccessivi e prolungati stimoli violenti, come ad esempio una eccessiva esposizione agli schermi) può manifestare sintomi compatibili con quelli della disattenzione e iperattività.

Inoltre la stanchezza visiva si può evidenziare con altri sintomi legati all'apprendimento, quali lentezza e difficoltà nella lettura, scrittura che varia per pressione o per orientamento spaziale, difficoltà nell'apprendere e nel ricordare

La stanchezza visiva e l'eccessiva abitudine a fruire per lung tempo immagini su schermo (ipad, telefono etc), se non notata e non trattata, può peggiorare sintomi già evidenti di iperattività e distrazione. La generazione dei "nativi digitali" è particolarmente suscettibile a queste problematiche: abituare troppo precocemente i bambini a lunghe ore davanti allo schermo, con immagini troppo veloci, può essere deleterio per la visione  e la memoria ad esso correlata, la capacità di concentrazione e lo sviluppo dei meccanismi di apprendimento .

Non intendiamo affatto demonizzare la tecnologia, che è anzi utile e permette grandi miglioramenti anche nella didattica scolastica, tuttai è bene che le famiglie siano consapevoli che è necessario FARE EDUCAZIONE a proposito degli strumenti che vengono proposti ai bambini.

Noi crediamo che la scuola sia una sede appropriata per l'educazione ad una buona visione: educare precocemente i bambini ad imparare a riconoscere ed evitare il sovraccarico visivo è  importante nell'educazione scolastica, come è importante sensibilizzare i genitori a questo proposito.

Il programma di educazione alla visione può essere considerato una forma di prevenzione dei disturbi dell'apprendimento?

Possiamo dire di sì, perchè costituisce un allenamento mirato. Il bambino impara ad usare gli occhi, ad essere consapevole della loro fatica, a riposarli.

Acquisice più sicurezza nei movimenti, riflette sull'orientamento delle figure (cosa che lo aiuterà a riconoscere facilmente le lettere p,q, d, b...), impara a lavorare sull'attenzione, prolungandola gradatamente.

Gli esercizi sono finalizzati a migliorare la impugnatura e la postura, a rilassarsi quando il corpo avverte stanchezza, a respirare correttamente.

Le schede didattiche per gli esercizi proposte in italiano e in inglese sono finalizzate a migliorare l'impugnatura e
la postura, a rilassarsi quando il corpo avverte stanchezza, a portare l'attenzione  al respiro.

Gli esercizi che stimolano i movimenti oculomotori, in particolare,  possono essere una forma di prevenzione
per alcuni tipi di dislessia, ovvero legata a movimenti oculari imperfetti. In generale viene allenata la capacità di fare tracking e seguire la mira, indispensabile per imparare a leggere.


 In che modo educazione alla visione e potenziamento dei prerequisiti sono legati?

Il programma di Educazione Visiva Otto l'Aquilotto, elaborato dalla prof. Porrino, permette di lavorare su molti aspetti legati all'educazione visiva, alla lateralizzazione, alla consapevolezza dell'orientamento spaziale e corporea.

I bambini sono portati a riflettere su come impugnano la matita, su come stanno seduti, sull'uso dei loro occhi, e
come ricordano. Lavorano sulla percezione del proprio corpo, sui concetti spaziali (destra sinistra, avanti indietro), sull'orientamento delle figure.

Grazie alle schede didattiche e ad un leggio con una superficie riflettente , fanno esperienze visive tali da migliorare la percezione spaziale e stimolare l'utilizzo di entrambi gli emisferi cerebrali, sperimentando una maniera diversa di muovere il corpo, di controllarlo e percepirlo.

Perchè fare questo usare il metodo nell'insegnamento dell'inglese?

Open Minds ha un accordo con l'associazione VTHT per portare nelle scuole il programma di educazione visiva in lingua inglese. Noi crediamo che sia un connubio vincente perchè:

  • il programma è giocoso e permette di lavorare molto bene su un insegnamento-apprendimento ludico del vocabolario inglese di base: parti del corpo, concetti spaziali, colori, forme geometriche, semplici oggetti: tutto vocabolario che è appropriato al primo anno di scuola primaria
  • Insieme abbiamo inoltre elaborato una serie di attività ludiche in lingua inglese che permettono di ripetere, rinforzare e consolidare i concetti presentati nel metodo stesso.  La nostra didattica, che contempla anche il movimento fisico e il forte coinvolgimento del corpo, è in connubio perfetto con questo progetto che permette di esplorare la spazialità e le proprie percezioni visive diventando un valore aggiunto nella didattica tradizionale.
  • In questo modo il metodo educativo di apprendimento alla visione  diventa una sorta di percorso stimolante,
    divertente e oltremodo utile CLIL: i bambini consolidano i prerequisiti (previsti dai programmi delle scuole di infanzia e dalla prima elementare), giocano, imparano nuove parole in inglese.

La sperimentazione di Otto l'Aquilotto in Inglese alla scuola primaria Bilingue BBE

Stamo conducendo un'ambiziosa sperimentazione del metodo didattico/educativo Otto l'Aquilotto in inglese presso la scuola paritaria bilingue BBE. Abbiamo tradotto in inglese le schede, il cartone animato didattico e le attività giocose con cui i bambini hanno cominciato ad esplorare e consolidare i concetti spaziali.

  • L'obiettivo di questa attività è strutturare una forma fortemente efficace di CLIL in inglese, che oltre a consolidare i concetti topografici possa promuovere il benessere scolastico, implementare una corretta visione e schemi di apprendimento validi.
  • L'obiettivo è portare avanti un CLIL molto particolare, che oltre ad un valore didattico abbia anche un valore
    educativo e di promozione della salute e del benessere del bambino, grazie alla prevenzione di posture scorrette che causano danni alla schiena
  • di promozione dell'apprendimento e dell'attenzione, grazie ad attività stimolanti e giocose che motivano i bambini
  • di riflessione , assieme alle famiglie, sulle modalità di fruizione positive della tecnologia (evitando l'abuso di schermi che danneggiano la capacità di attenzione e stancano gli occhi)

Per informazioni sul metodo educativo di Apprendimento alla Visione Otto l'Aquilotto e sul programma CLIL Otto l'Aquilotto in inglese, non esitate a contattarci!​



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