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Corsi di inglese a Milano

Corsi di inglese a Milano  Non esiste un solo modo di apprendere. Spesso il fatto di amare o non amare una certa materia, o riuscire o meno in una certa materia, è determinato dal fatto che il modo in cui ci viene insegnata è assai lontano dal modo in cui noi apprendiamo. Crediamo che il vero valore aggiunto delle nostre lezioni sia proprio nella consapevolezza di questo e nello sforzo, da parte dei nostri insegnanti, di prendere coscienza del modo in cui ogni studente apprende e del tentativo concreto di creare lezioni che siano rispettose dell'individualità di ogni alunno.

Ovviamente, l'insegnante ha una sua maniera di apprendere, ha una sua storia di discente, che si riflette nella sua maniera di insegnare. Noi ctrediamo che ciò sia bene, come è bene che le lezioni riflettano la sua unicità e personalità. Ma gli attori sono due, e noi diamo la massima attenzione allo scoprire e valorizzare lo stile di apprendimento del singolo studente. Chiediamo ai nostri insegnati di riflettere sul proprio metodo di studio e su quello dello studente e di lòavorare per creare un ponte tra essi, all'insegna della flessibilità e del rispetto delle reciproche inclinazioni. E riteniamo che in questo modo, naturalmente, i piccoli allievi sperimentino la gioia di incontrarsi, comunicare e imparare, utilizzando flessibilmente il proprio personale stile cognitivo - come è naturale tendere la mano verso chi ce la tende.

Gli interessi e le attività preferite degli studenti sono per noi lo spunto per la creazione di attività in inglese, create su misura per ogni singolo corso.

Crediamo inoltre che una delle grandi finalità di ogni apprendimento, incluso quello della lingua straniera, sia quello di imparare ad imparare, affinando tutti gli strumenti percettivi e mnemonici che possediamo. daremo quindi la massima attensione al canale percettivo (visivo, uditivo, cinestetico) e allo stile cognitivo (analitico, sintetico) preferito dello studente, ma cercando di utilizzarli alternandoli ad altri stimoli e creando le premesse per una riflessione complessiva dello studente sul suo modo di imparare e su come ottimizzarlo.

Lo strumento attraverso tutto ciò è possibile è il gioco. Amiamo insegnare in gioco: ciò non significa meramente "giocare in inglese" o proporre dei giochi per distrarre i bambini dopo una giornata faticosa. No, secondo noi il gioco è nell'infanzia (ma non solo) il modo principe dell'apprendimento in quanto:

  • il gioco permette di vivere piacevolmente la sfida e relativizzare l'eventuale fallimento
  • il gioco consente maggiori possibilità di praticare la lingua rispetto alla mera conversazione 2concreta" (ad esempio, in un gioco di ruolo posso fingermi mille personaggi e fare rivivere il lavoro, i dialoghi, il lessico di ognuno di essi)
  • il gioco consente di praticare in modo più rilassato perchè lo studente non percepisce il giudizio
  • il gioco crea motivazione
  • il gioco attiva aree cerebrali diverse da quelle normalmente coinvolte nel lavoro razionale, permettendo la memorizzazione inconsapevole (memoria implicita) attraverso il gesto, il movimneto, l'emozione

Ovviamente perchè il gioco riesca e sia gradito, è bene che lo studente accetti l'insegnate quale compagno di giochi. in altre parole, l'atmosfera che creiamo deve essere rilassata, giocosa, non costrittiva, e il bambino deve identificare nell'insegnante una figura da cui non si senta giudicato, che non percepisca su un piano totalmente diverso dal suo: un compagno.

Per arrivare a guadagnare la confidenza di un bambino, ci vogliono sensibilità e attenzione. Per giocare e farsi accettare quali compagni di gioco, ci vogliono capacità di osservazione, carisma,  creatività  e propensione a lasciarsi andare con i bambini. Per rendere efficace il gioco attivo in inglese, ci vogliono metodo, capacità di esercitare un controllo sulla situazione e autorevolezza. Noi crediamo che i nostri insegnanti posseggano tutte queste qualità.

Inoltre, perchè il bambino accetti le regole di questo gioco, è necessario che sia preparato e consapevole di ciò che l'insegnate viene a fare. E' necessario che abbia il desiderio di imparare l'inglese e sia disponibile a condividere il suo spazio e il suo tempo con l'insegnante, accettando le regole del gioco (in primis: si parla in inglese). E' necessario che i genitori lo supportino e gli facciano sentire il loro entusiasmo per i suoi progressi e il loro sostegno nei momenti di stanchezza. E' necessario che, con l'aiuto dei genitori, sia propenso a riflettere su quello che gli piace e quello che invece no, su come impara e su cosa invece lo mette in difficoltà.

Ciò che noi auspichiamo è che questo appuntamento sia più di una lezione di inglese: sia uno stimolo che insegni ai bambini molto di più e che resti un bel ricordo di un'esperienza costruttiva da tutti i punti di vista.

Approfondisci:

Come si apprendono le lingue? Stili di apprendimento a confronto e proposte glottodidattiche di M. Daloiso

Glottodidattica ludica di F. Caon e Sonia Rutka


Libri consigliati

Desideriamo consigliarti alcuni libri stimolanti e divertenti per imparare l'inglese, da solo o con i tuoi figli: trovali nella nostra pagina dedicata ai libri suggeriti.

www.ilgiardinodeilibri.it