E' nato! Finalmente ecco il bambino tra le vostre braccia. E' un momento di enorme gioia e commozione, impossibile da descrivere e da dimenticare.Oggigiorno in gran parte degli ospedali si ha la giusta cura di porre il bambino appena nato sul torace materno: è il primo contatto visivo. Un momento importantissimo: il neonato può associare la mamma che già conosce (il suo odore, il ritmo del suo respiro) all'immagine del suo viso e il calore del suo abbraccio, diverso dal calore dell'utero ma riconoscibile come unità con quello. Tanto è evidente il riconoscimento da parte del bambino, che normalmente si osserva come gli si plachi quasi immediatamente posto in questo contatto.Considerate che questo è un momento di enorme stress per il bambino. Non solo è reduce della fatica e della paura provate nel parto, ma sta anche attraversando il primo e più traumatico adattamento alla vita extrauterina: il respiro!!Il feto non ha mai respirato con i polmoni, ma ha sempre assorbito l'ossigeno attraverso il cordone. il freddo e il contatto della sua pelle con l'aria attivano il riflesso per cui il neonato apre bocca e tutte le strutture dell'apparato respiratorio (bronchi, alveoli...) e per la prima volta inala aria. Tutto ciò corrisponde con il primo vagito, il cosiddetto "grido della nascita", che avviene normalmente entro 1 minuto dal parto.In rispetto di questo momento delicato e presumibilmente anche doloroso per il bambino, si consiglia di ritardare il taglio del cordone. In questo modo, così, per alcuni brevi istanti, il neonato avrà il vantaggio di poter ricevere ossigeno da entrambe le fonti.L'abbraccio materno in questo momento è di immenso conforto tanto per la madre, provata dal parto, quanto per il piccolo, e questa sosta di piacere rappresenta un'occasione unica per colorare di amore e gratitudine reciproca questa prima conoscenza.Vediamo ora nelle prossime pagine descrizione del neonato a termine meccanismi di adattamento nel neonato a termine Per l'allattamento vedere la pagina AllattamentoPer neonato a termine si intende nato dalla 37settimana di gestazione in poi. La settimana di gestazione è importante per la valutazione delle dimensioni del neonato. Mediamente il neonato a termine ha un peso che va dai 2,5 kg ai 4,5, è lungo una cinquantina di centimetri e ha la circonferenza cranica di 33-37 cm. Concorrono a stabilire la normalità o meno di queste caratteristiche anche la corporatura ed il fisico dei due genitori. Normalmente i maschi hanno i testicoli ancora interni e le femmine orgni genitali molto grandi. La cute può presentarsi di colore scuro (anche bluastro se la nascita è stata traumatica), coperta da un po' di peluria e, soprattutto nei nenati pretermine, bianca di vernice caseosa. A seguito della nascita, può darsi che il neonato riporti piccoli segni di pressioni o contusioni.Normalmente, il neonato presenta un'ipotonia dei muscoli del collo (che permane per le prime settimane) ed un'ipertonia degli arti, il che dà origine al classico atteggiamento rannicchiato delle prime ore.Il bnessere del neonato alla nascita viene valutato attraverso un punteggio chiamato apgar.Il bambino appena nato attraversa diversi processi di adattamento. Il primo e più drammatico interessa l'apparato resporatorio e circolatorio. Il neonato riempie per la prima volta i polmoni d'aria in reazione ad uno stimolo doloroso. L'ingresso di ossigeno contribuisce alla chiusura del forame ovale, che è un'apertura fisiologicamente presente nel cuore del feto, che permette al sangue dell'atrio destro di passare nel sinistro senza attraversare tutta la circolazione polmonare. Per la prima volta, adesso, il sangue dal cuore sale nei polmoni per essere ossigenato. Il secondo processo di adattamento riguarda invece l'apparato digerente. Anche questo fino ad esso non era mai stato usato, poichè il feto assorbiva il nutrimento attraverso il cordone. Ecco che il bambino per la prima volta il bambino si attacca al seno materno e ne trae una piccola quantità di colostro, un liquido giallastro praticamente privo di grassi, ma assai ricco di proteine, carboidrati e moltissimi anticorpi. Ecco che per la prima volta un alimento scende dall'esofago allo stomaco del bambino. Il colostro viene praticamente tutto assorbito, tuttavia il bambino scarica nelle prime 24-48 ore il primo meconio, ovvero il risultato della digestione del liquido amniotico ingerito. Il meconio ha una tipica colorazione verdastra e costituisce la prima deiezione del bambino, che nell'utero eliminava le su scorie attraverso il cordone.Anche i reni iniziano per la prima volta a funzionare. Infatti, entro le prime ore dalla nascita, il bambino fa la sua prima pipì.Anche il fegato inizia a lavorare per la prima volta, come tutte le ghiandole deputate alla digestione, sintetizzando la bilirubina. L'ittero fisiologico del neonato non è altro che un possibile imperfetto funzionamento del metabolismo della bilirubina.Ma adattamento per un neonato significa soprattutto superare il disagio per il cambiamento di ambiente. Da contenuto, in uno stretto ambiente caldo e liquido, nelle pareti morbide del quali quasi si confondeva (le pareti dell'utero gravido, sia pure assottigliate come sono a termine di gravidanza, sono di consistenza estremente morbida e pastosa), il neonato si trova a contatto con l'aria circostante. I suoi sensi afferrano una situazione completamente nuova. Il neonto non è in grado di focalizzare oggetti più lontani di 30-40 cm, e percepisce confusamente lo schermo del mondo circostante. Inoltre non è abituato alla luce diffusa e in certi ambienti decisamente troppo abbagliante per i suoi occhi abituati all'oscurità quasi totale del ventre materno. II suo udito, abituato ai suoni attutiti dal liquido amniotico, si trova a fronteggiare rumori forti. La sua pelle viene toccata da oggetti duri e ruvidi in confronto al contatto col liquido e le pareti uterine. L'abbraccio pelle a pelle in un ambiente semi-oscuro è la situazione più rassicurante che lui possa trovare nel nuovo contesto: ritrovare l'odor materno e il suono noto della sua voce lo rassicurerà su quella continuità che è così consolante per lui. inoltre, il contatto pelle a pelle è dimostrato essere il modo migliore (confrontato con la culla termica) per mantenere l'omotermia del neonato, che non è in grado di regolare autonomamente nelle prime ore di vita. L'abbraccio della madre assolve contemporaneamente a tutte le nuove esigenze del neonato: la stabilizzazione della temperatura, il nutrimento al seno, il rilascio di endorfine che contrastino i picchi adrenalinici del parto e quindi l'induzione del sonno e del recupero della fatica. L'abbraccio materno è il luogo ideale dell'esogestazione del neonato, che comincia con il parto e termina con la sua graduale apertura al mondo circostante.Per saperne di più: Screening neonatale Raccomandazioni della SIN (Società Italiana Neonatologia)Caratteristiche del neonato sano nato a termineDiapositive sulla descrizione del neonato a termineAccudimento del neonato a termine (esogestazione e accudimento)Esogestazione e accudimento 2Sito sul sonno dei bambini neonati