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Caratteristiche del latte materno

dal colostro al latte maturo, l'alimento migliore per il neonato

Il latte materno differisce da quello di formula per essere un prodotto "su misura". Non esistono due latti esattamente uguali, e ogni madre produce il miglior latte possibile per il proprio cucciolo in quel determinato momento.
Il primo latte è il colostro, che viene secreto nelle prime ore opo la nascita. In rispetto dell'impreparazione dell'intestino del neonato a processi digestivi, praticamente non contiene grassi. Viceversa, giacchè il neonato ha bisogno di liberarsi dal meconio , ha un aumentato potere lassativo, in modo da facilitarne l'espulsione. Il colostro è secreto per essere l'unico alimento del neonato nei suoi primi giorni, quindi associa alla leggerezza un grnde potere nutritivo, dato dalle proteine e dai carboidrati. E' molto cobcentrato, giacchè il neonato ha bisogno non di assorbire liquido bensì di espellerlo, e pertanto non averte lo stimolo della sete. Ma ciò che rende soprattutto speciale il colostro è l'altissima concentrazion di anticorpi, che proteggono il bambino in queste ore di grande vulnerabilità. Sostituire il colostro con altri liquidi somministrati con il biberon significa aumentare a dismisura la probabilità che il neonato sia colpito, in questo periodo delicatissimo, da virus intestinali.

Il latte maturo, che sgorga a partire dal secondo-terzo giorno ( a patto che il seno sia stato stimolato), ha una minore concentrazione anticorpale, ma la maggiore quantità prodotta comunque copre il neonato dalle infezioni. C'è più acqua, perchè ormai il neonato ha bisogno di bere, più grassi e zuccheri (il latte umano ha un'elevata percentuale di lattosio), per sostenere la crescita - il bambino allattato frequentemente al seno infatti recupera velocemente il peso perduto nei giorni precedenti.

La composizione del latte cambia a seconda della crescita del bambino e anche della sua suzione. Il seno infatti si comporta come un qualsiasi recipiante. Superficialmente, e quindi emesso per primo, si trova uno strato di latte particolaremente "leggero", a basso contenuto di grassi e molto acquoso e zuccherino. Mano a mano che il bambino succhia ulteriormente, trova latte più grasso e nutriente. E' importante che il bambino succhi entrambi i tipi di latte, giacchè il primo perlopiù disseta, il secondo contiene una serie di elementi importanti per la crescita. Per questo, la durata della poppata su ogn seno deve essere prolungata fino allo svuotamento effettivo.
Inoltre, un bambino che assuma anche il latte più "grasso" sarà sazio più a lungo e meno soggetto alle tipiche coliche, che originano proprio nella digestione del lattosio (che fermenta nell'intestino). La percentuale di latte grasso aumenta con i mesi, coerentemente con il fisiologico distanziamento delle poppate.

Fino al sesto mese, il latte materno è più che sufficente a garantire tanto l'idratazione del neonato quanto per l'apporto di elementi. Lo svezzamento dovrebbe iniziare a cavallo del sesto mese, senza eliminare il latte ma assecondando la curiosità del bambino per il cibo e le sue richieste.

RACCOMANDAZIONI DELL'OMS.

L'Oms si è riptutamente occupato di allattamento, raccomandandolo a tutte le madri. il comitato scientifico ha escluso che più del 2-3% delle donne non sia fisiologiamente in grado di allattare o sia meglio che lo eviti. In effetti, le reali controindiazioni riguardano solo alcune malattie infettive (HIV, epatite B), mentre la pressochè totalità dell donne ha latte sufficiente e sufficientemente nutritizio per il proprio bambino, a patto che sia rispettata un'adeguata stimolazione del seno. E' ormai riconosciuto ch la prima causa di malfunzionamento del seno risieda in una cattiva gestione dell'allattamento, per le posizioni errate o per l'insufficiente stimolazione.
Il primo consiglio per la corretta instaurazione dell'allattamento è cominciare subito e farlo nel modo più naturale possibile, ovvero in una situazione di calma e quiete e tenendo il bambino a contatto pelle-a-pelle. Nelle primissime ore dopo il parto, ciò contribuirà a proteggerlo in modo ottimale dal freddo e dalle infezioni e lo tranquilizzerà dopo il trauma della nascita.

L'altro suggerimento che ci sentiamo di dare alle mamme è chiedere espressamente al nido dell'ospedale di non somministrare al bambino la soluzione di glucosio o il latte artificiale. I bambini, nelle prime ore di vita, non piangono per fame ma per lo stress accumulato nel parto. Somministrare un altro tipo di bevanda, oltre ad esporli a possibili virus in un momento di eccezionale vulnerabilità, li distoglie dal seno materno e dal colostro, che invece ha una funzione protettiva. Lo stesso discorso vale per i ciucci e i biberon, che possono veicolare germi, e che, soprattutto in una fase in cui il bambino non è ancora abituato a ciucciare al seno, potrebbero confonderlo ed impigrirlo (la modalità di suzione è diversa e meno faticosa al biberon che non al seno), favorendo attacchi sbagliati.