Inglese per bambini dislessici

Corso  di formazione docenti "Insegnare inglese ai bambini dislessici"

Il corso di formazione per docenti dedicato all'insegnamento dell'inglese ai bambini dislessici e DSA è stato riconosciuto dal MIUR, ai sensi della legge 90/2003.

Il corso è disponibile on-line per docenti in servizio su tutto il territorio nazionale.

In alternativa, è possibile organizzare il corso con i nostri formatori specializzati in presenza presso le scuole che ne facciano richiesta per i propri docenti.

Ad oggi, hanno già aderito al cors questi Istituti:

  • CTI-CTS Monza e Brianza, con corsi di formazione destinati a svariate scuole del bacino di MB
  • Istituto Comprensivo Statale "Confalonieri" - Milano
  • Istituto Comprensivo Statale "Gino Capponi" - Milano
  • Istituto Comprensivo Statale "Stoppani" - Milano
  • Centro Medico Riabilitativo Polifunzionale "Nova Pediatrica" - Torino

Contattaci per organizzare una formazione al numero 02671658091.

Obiettivi /finalità del corso di formazione

 La formazione parte dalla consapevolezza del fatto che la formazione dei docenti italiani raramente include la preparazione ad affrontare le difficoltà specifiche che una lingua come l’inglese pone, a causa della fonetica complessa e non trasparente.

Nei percorsi universitari italiani non risulta sufficientemente sviluppata la teoria inerente la fonologia inglese e gli adeguati interventi glottodidattici. Il corso vuole quindi proporre agli insegnanti strumenti concreti che rendano più agibile lo studio letto-scrittura in inglese (phonics e sight words).

Nella formazione tuttavia vengono illustrati anche esercizi che possano aiutare il bambino dislessico globalmente: vengono infatti spiegati semplici esercizi di brain-gym e di tonificazione del core, vengono suggerite tecniche per migliorare l’attenzione e la partecipazione in classe (didattica meta-cognitiva) e dati elementi per la valutazione del carico dei compiti e per l’impostazione di una routine che migliori l’approccio allo studio.

 A livello generale, gli obiettivi di questa formazione sono:

  • Guidare i docenti verso la consapevolezza della varietà di stili cognitivi e di apprendimento, e verso una didattica multisensoriale, che valorizzi non solo l’acquisizione dei contenuti, ma anche lo sviluppo di competenze meta-cognitive.
  • Guidare i docenti verso la conoscenza e l’adozione di specifiche strategie per insegnare la fonetica, la grammatica e la sintassi della lingua inglese.
  • Guidare i docenti verso strategie in grado di coinvolgere intellettualmente ed emotivamente il bambino, abbassando i filtri affettivi con strumenti ludici e lavori di squadra  ​

A livello più specifico, il corso si pone obiettivi inerenti la glottodidattica della lingua inglese ed in particolare a queste finalità:

  • condurre gli insegnanti italiani ad una consapevolezza estesa delle difficoltà specifiche che rendono difficile l’acquisizione della lingua inglese, illustrando le differenze tra la fonologia italiana e quella inglese
  • dare le basi teoriche della fonologia inglese (phonics, suoni vocalici lunghi e brevi etc)
  • spiegare le regole fondamentali dello studio della fonetica inglese e presentare gli strumenti usati nei paesi anglosassoni per spiegare le regole fonetiche (some le sillabe chiuse e aperte influenzano il suono vocalico, l'uso dell'Alphabetc Code Chart, etc)
  • indicare soluzioni immediatamente utilizzabili per la creazione autonoma di materiali e strategie adeguate per l’insegnamento dell’inglese ai bambini italiani con dislessia, ove questi materiali specifici non siano ad oggi reperibili in commercio. 
  • Introduzione ad un approccio alla lettura  e allo studio più favorevole ai bambini con disturbo di apprendimento (avvicinamento alla lettura per piacere, metodo di studio, mnemotecniche)

E' possibile scaricare qui il programma completo del corso di formazione

Modalità di lavoro​

  • Lezioni frontali: il corso ha una parte frontale (video nel corso on-line), che con l’ausilio di slides, è orientato a introdurre l’utenza strumenti perlopiù sconosciuti tra i docenti italiani.
  • Laboratori/esercitazioni (task): il corso prevede momenti interattivi, nei quali vengono provate in prima persona le tecniche illustrate. Durante le esercitazioni, i partecipanti sono invitati a produrre materiali ed esercizi originali, sulla base degli esempi, istruzioni e indicazioni portati dalla formatrice. Le esercitazioni sono seguiti da discussione critica (follow up activities) portare con sé documenti di lavoro attinenti al tema del corso che potranno essere oggetto di discussione comune, grazie agli strumenti informatici.
  • Uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione: Vengono utilizzate le seguenti tecnologie :
  • Powerpoint (slides)
  • Dispense elettroniche (PDF)    
  • Video.

Il punto di forza del corso è il fatto che è fortemente interattivo e prevede che il docente si impegni e sia monitorato su una serie di task tecnici. In questo modo la formazione diventa attiva e l'effetto concreto.

Grazie alla piattaforma, è possibile inoltre confrontarsi con altri docenti, sia sui task specifici del corso su altre idee /lesson plans.

E' tutto organizzato perché questa formazione sia una occasione della diffusione della consapevolezza sul tema dell'insegnamento dell'inglese i ai bambini con DSA, che è un tema poco trattato in Italia ma meritevole di grande attenzione e giustamente sentito da moltissime famiglie, studenti e docenti  come urgente.

IL CORSO E' DISPONIBILE SIA ON-LINE CHE IN PRESENZA NELLE SCUOLE​  ​

 Insegnamento dell'inglese  ai bambini con dislessia e DSA: la nostra storia

La nostra scuola di Lingue è sempre stata particolarmente sensibile al tema dell'insegnamento dell'inglese ai bambini con bisogni educativi speciali.

Insegniamo in modo specifico l'inglese ai bambini dislessici e con DSA sin dal 2008. I nostri docenti hanno seguito una formazione specifica per lavorare con bambini con disturbi di apprendimento o difficoltà scolastica.

Riteniamo che l'inglese (o in generale la formazione linguistica) sia estremamente stimolante per tutti i bambini, e che pertanto sia una opportunità assolutamente da cogliere per i bambini e ragazzi con disturbi specifici di apprendimento e difficoltà scolastica.

La modalità di insegnamento che proponiamo è rispettosa delle necessità di tutti i bambini:

  • Multisensorialità/multimodalità: proponiamo i contenuti sia in modalità visiva che uditiva e cinestetica. Ove possibile, utilizziamo le risorse informatiche per proporre stimoli variati. Non riteniamo che i bambini debbano necessariamente "apprendere seduti": incoraggiamo attività in cui si muove tutto il corpo.
  • Apprendimento cooperativo: crediamo nell'utilità di sortire gruppi di lavoro incoraggiando la cooperazione e lo spirito di squadra. Le tecniche che proponiamo utilizzano il coinvolgimento emotivo e cognitivo del gruppo come strumento di apprendimento:  gli alunni affrontano lo studio disciplinare interagendo in piccoli gruppi, in modo responsabile, solidale e ricevendo valutazioni sulla base dei risultati ottenuti individualmente ed in gruppo.
  • Apprendimento significativo: è necessario che l'insegnante stimoli i bambini proponendo contenuti di cui possano percepire un uso concreto. L'arbitrarietà delle nozioni e delle regole spiazza e demotiva gli studenti. Utilizzare immediatamente quanto appreso è motivante e facilità l'acquisizione.
  • Attenzione ai tempi e alle necessità individuali: non tutti i bambini hanno la medesima capacità di attenzione prolungata. Auto-gestire il lavoro permette ai bambini di concentrarsi secondo le modalità più adatte al proprio organismo. Sviluppiamo nei bambini la meta-cognizione, ovvero la consapevolezza dei propri limiti e bisogni: i bambini sono incoraggiati a riflettere su quanto stanno imparando e come imparano meglio.
  • Motivazione: l'ingrediente necessario dell'apprendimento è la motivazione. Progetti creativi stimolano i bambini ad impegnarsi ed imparare.

 Metodologia di insegnamento dell'inglese proposta

Abbiamo studiato per anni la questione di come insegnare inglese ai bambini, ragazzi ed adulti con dislessia, che sono sempre stati una percentuale notevole dei nostri studenti.

In particolare abbiamo approfondito questi temi:

  • Didattica efficace:  quali sono i presupposti per cui il bambini riesce ad imparare? Quali strategie posso usare per aiutarlo a ricordare meglio e a concentrarsi più a lungo? Abbiamo studiato le mnemotecniche ed il metodo di studio, nonché abbiamo approfondito i sintomi specifici che comportano maggiore affaticamento ai soggetti dislessici. Abbiamo seguito corsi sulla visione, l'attenzione, la memoria visiva, abbiamo approfondito le tecniche del Total Physical Response. Noi ci riconosciamo in un approccio olistico, dove è data grande importanza al benessere in classe (la postura, la visione, la comodità della seduta) , grande importanza al fattore emotivo e motivazionale e grande importanza all'organizzazione dello studio (metodo di studio)
  • Insegnamento della letto-scrittura: durante i nostri anni di attività abbiamo approfondito sia le metodologie inglesi che americane per quanto riguarda le tecniche di insegnamento della fonetica. Nei manuali scolastici italiani, la fonetica non è spesso menzionata e capita spesso che anche gli adulti ignorino le più importanti leggi fonetiche. Abbiamo selezionato materiali inglesi ed americani, anche ludici, adatti all'insegnamento della fonetica inglese nella scuola.
  • Strategie visive e associative: abbiamo notato che alcuni soggetti dislessici hanno grande vantaggio dall'utilizzo di strategia di prsentazione del materiale e memorizzazione tramite sigh words: si tratta di usare giochi che introducono gradualmente le parole ad alta frequenza, sia tramite attività estemporanee che nella lettura, usando appositi libretti costruiti ripetendo molto le parole ad alta frequenza dell'inglese.
  • Avvicinamento empatico allo studio: è molto importante che i bambini si sentano apprezzati, sostenuti e coinvolti, nonostante le difficoltà oggettive che possono incontrare. E' bene avere un atteggiamento aperto e fiducioso e lavorare perché l'apprendimento della letto-scrittura sia visto come una sfida positiva, incoraggiando curiosità ed interesse verso le strie. Tecniche di story-telling e drammatizzazione possono venire utili e positive.
Sei un insegnante e vuoi sapere come insegnare inglese ai DSA? Chiedici info su Formazione per insegnanti


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