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Imparare precocemente l'inglese

Imparare da piccoli è un gioco ed un investimento che dura tutta la vita

Imparare precocemente l

L'apprendimento precoce di due o più lingue ha ripercussioni positive sullo sviluppo cognitivo dei bambini, non solo per quanto attiena l'area linguistica (anche migliorando la sensibilità nei confronti della propria lingua madre) ma globalmente, con ricadute particolarmente positive se l'apprendimento è stato colorato di affettività e piacere.

Dal punto di vista pratico, è ovvio che rendere fluente in inglese il proprio figlio significa regalargli maggiori opportunità petr il suo futuro di studi e lavorativo. Inoltre, l'esposizione ad altre lingue oltre a quella madre permette ai piccoli una precoce consapevolezza della propria e delle altre culture, promuovendo apertura mentale, curiosità e autostima.

E' falso il pregiudizio secondo cui l'esposizione precoce a più lingua ingeneri confusione, a patto però di essere consapevoli di alcune importanti necessità:

Per essere efficace, l'esposizione deve essere continuativa: non vale la pena di intraprendere lo sforzo anche economico di dare ai propri figli un'educazione linguistica profonda, se non si può pianificarne uno sviluppo continuativo e coerente.

Per essere efficace, l'esposizione deve essere proposta in modo gradevole e con modalità conformi alla maturità cognitiva dei piccoli. L'intervento deve essere pianificato con attenzione e costantemente monitorato per dare i risultati sperati e non essere controproducente.

Per essere efficace, l'esposizione deve essere sostenuta. Per dare ai propri figli una vera educazione linguistica, è necessario che tutta la famigliua si imbarchi nel progetto, mostrando coinvolgimento, interesse, entusiasmo e scegliendo con attenzione gli stimoli desiderabili per i propri figli.

Per essere efficace, l'esposizione linguistica deve essere consapevolmente calibrata anche dal punto di vista della quantità. L'esposzione linguistica non è mai troppa o troppo poca, ma dobbiamo essere consapevoli che i risultati saranno coerenti con lo sforzo fatto. Un corso monosettimanale con l'insegnate è un ottimo stimolo, ma non può produrre risultati durevoli senza il necessario rinforzo

Come e quando si imparano le lingue?

Come e quando si imparano le lingue?

Non solo i neonati ascoltano e riconoscono la voce materna, ma sono programmati per riconoscere la tipica prosodia della lingua materna, che dimostrano di riconoscere sin da quando sono in fasce e distinguere dalle altre lingue.
 
L'udito è il senso che con maggio continuità ci segue nella nostra vita: il tatto, gusto e olfatto, fondamentali nel neonato, acquisiscono via via meno importanza mano a mano che si accresce l'importanza della vista, che invece è il senso meno sviluppato nei neonati. L'udito, invece, è straordinariamnete sviluppato già nel grembo materno, ma non viene perso durante la crescita.

La ragione di questo è che noi umani come specie ci siamo sviluppati soprattutto grazie al linguaggio verbale, e il nostro cervello ed i nostri sensi sono particolarmente sottili e ben programmati per permetterci di acquisire sin dai primi giorni e durante tutta la vita la padronanza della lingua parlata ed ascoltata.

Il bambino apprende le lingue da subito (anche tre o quatro contemporaneamente, in certi contesti!)  e se adeguatamente stimolato può apprenderle con continuità durante tutta la sua vita. Esistono tuttavia età particolarmente favorevoli per questo processo ed età, dette "critiche", oltre alle quali il nostro cevello mostra di avere perso parte di questa straordinaria duttilità.

Insegnare al nostro cervello ad apprendere le lingue, cominciando l'esposizione sistematica in età precoce, permette di evitare o minimizzare l'impattio dell'età critica, prolungando negli anni la capacità di imparare stabilmente e profondamente le lingue. E' il motivo per cui i bilingui hanno tanta facilità ad apprendere una terza o una quarta lingua. Il cervello esposto precocemente e costantemente alle lingue mantiene un'elasticità che gli altri difficilmente dimostrano.