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Lezioni di inglese per bambini dai 12 ai 36 mesi al MILK BAR

Musica, ballo, divertimento: questi gli ingredienti dei corsi per piccolissimi

Lezioni di inglese per bambini dai 12 ai 36 mesi al MILK BAR

Che cosa vuole dire insegnare inglese ad un bambino di 12- 36 mesi? Vuole dire ballare con lui, cantare per lui, accompagnarlo mentre batte i piedi e le mani o semplicemente ascolta la musica.

E' un'occasione di svago con lui, di gioco con lui, come altre preziose occasioni di interazione con i nostri piccolini. la nostra consapevolezza che il farlo in inglese aiuta lo sviluppo della sua sensibilità alle lingue, mettendolo a contatto con suoni e parole nuove, può aumentare il nostro trasporto nel farlo, ma resta un gioco come gli altri, una divertente attività che asseconda lo slancio naturale del bambino a ripetere, imitare, seguire la musica con il suo corpo e passare del tempo in affettuosa compagnia della sua mamma.

I bambini sono "programmati" per imparare il linguaggio e per imitare, in particolare coloro che amano ed in particolare quando si divertono e percepiscono un'attenzione dedicata e affettuosa rivolta verso ciò che stanno facendo e i loro progressi: è su questa base che abbiamo sviluppato un programma di insegnamneto di inglese tutto costruito attraverso canzoni e balletti, denso di coccole, che coinvolge le mamme e che vuole essere una maniera brillante e divertente per passare una mattina diversa con i nostri cuccioli, consapevoli di passare loro nuovi suoni, parole, sfumature di significato.

Oltre ai corsi di ninglese a domicilio, in zona duomo condiuciamo da ottobre 2011 corsi per bambini in piccoli gruppi: PRESSO MILK BAR (MM3 MISSORI) il  lunedi mattina 10-11. Chiamate 0226300666 per informazioni.
 

Glottodidattica umanistico-affettiva

Glottodidattica umanistico-affettiva

I nostri corsi di inglese sono fatti per essere divertenti, rassicuranti, domestici. Noi facciamo nostri gli assunti  della glottodidattica umanistico-affettiva, secondo cui ogni studente impara con tanta più efficacia quanto più la lezione sia tagliata sui suioi bisogni.

Per questo nei nostri corsi di inglese per bambini:

Alterniamo diverse attività: riteniamo importante calibrare le attività anche sulla capacità di attenzione dei bambini. cerchiamo di stimolare gradualmente i bambini a prolungare il tempo di concentrazione, ma sempre nel rispetto della loro età e della fisiologica stanchezza post-scolastica.

Proponiamo attività e materiali in linea con i loro interessi: crediamo che una delle più efficaci motivazioni possibili sia l'essere riconosciuti come individuo, e constatare che l'insegnante ha preparato quel materiale proprio "per me" può essere una buon inizio per il rapporto di accettazione reciproca ed amicizia.

Instauriamo un rappotrto personale e colorato di affetto e fiducia: solo quando ci troviamo in un ambiente che percepiamo come amichevole, abbassiamo il filtro affettivo, cioè quella protezione psicologica legata allo stress e alla competizione, che penalizza la nostra capacità di imparare e comunicare. Solo quando il filtro affettivo è abbassato, cioè stiamo bene esiamo rilassati, impariamo in modo naturale e duraturo.

E aggiungiamo noi, solo quando il nostro filtro affettivo è abbassato, sperimentiamo il piacere della relazione, dell'apertura e del gioco e saremo un giorno in grado di ricordare non solo le nozioni apprese ma anche il piacere provato nell'apprenderle!

Come e quando si imparano le lingue?

Come e quando si imparano le lingue?

Non solo i neonati ascoltano e riconoscono la voce materna, ma sono programmati per riconoscere la tipica prosodia della lingua materna, che dimostrano di riconoscere sin da quando sono in fasce e distinguere dalle altre lingue.
 
L'udito è il senso che con maggio continuità ci segue nella nostra vita: il tatto, gusto e olfatto, fondamentali nel neonato, acquisiscono via via meno importanza mano a mano che si accresce l'importanza della vista, che invece è il senso meno sviluppato nei neonati. L'udito, invece, è straordinariamnete sviluppato già nel grembo materno, ma non viene perso durante la crescita.

La ragione di questo è che noi umani come specie ci siamo sviluppati soprattutto grazie al linguaggio verbale, e il nostro cervello ed i nostri sensi sono particolarmente sottili e ben programmati per permetterci di acquisire sin dai primi giorni e durante tutta la vita la padronanza della lingua parlata ed ascoltata.

Il bambino apprende le lingue da subito (anche tre o quatro contemporaneamente, in certi contesti!)  e se adeguatamente stimolato può apprenderle con continuità durante tutta la sua vita. Esistono tuttavia età particolarmente favorevoli per questo processo ed età, dette "critiche", oltre alle quali il nostro cevello mostra di avere perso parte di questa straordinaria duttilità.

Insegnare al nostro cervello ad apprendere le lingue, cominciando l'esposizione sistematica in età precoce, permette di evitare o minimizzare l'impattio dell'età critica, prolungando negli anni la capacità di imparare stabilmente e profondamente le lingue. E' il motivo per cui i bilingui hanno tanta facilità ad apprendere una terza o una quarta lingua. Il cervello esposto precocemente e costantemente alle lingue mantiene un'elasticità che gli altri difficilmente dimostrano.