Corsi CLIL on-line

Riteniamo che la nostra offerta di Corsi on line “Introduzione al  CLIL”sia particolarmente interessante e  calzante in questo momento storico.

I corsi inerenti alla metodologia CLIL interpretano perfettamente le linee guida del ministero e le esigenze percepite dall'utenza, sempre più attenta al potenziamento della lingua inglese quale requisito di eccellenza nell'istruzione.

Offriamo corsi on-line (fruibili da ogni parte di Italia), dedicati ad approfondire le tecniche didattiche per il CLIL, con una ampia sezione laboratoriale, dedicata all'approvvigionamento di materiali didattici, all'adattamento dei materiali esistenti e alla loro organizzazione in lesson plan coerenti con una didattica attiva e cooperativa.

 

Formazione alla metodologia CLIL: il panorama

Nella nota no. 35, pubblicata dal MIUR il 7 gennaio 2016, si definisce la formazione degli insegnanti “obbligatoria, permanente, strutturale”.

La legge 107/20015, nota come la buona scuola, ha stanziato fondi importanti per il miglioramento dell’offerta didattica, sia a livello di progetti che a livello di formazione permanente dei docenti.

Il CLIL , ovvero la realizzazione di progetti in grado di coniugare “contenuto” e “lingua straniera veicolare” sono il primo degli obiettivi della “Buona Scuola” , ovvero dei presidi di miglioramento previsti a livello nazionale per le scuole del ciclo primario e secondario. 

In questa ottica si collocano i bandi  ministeriali “Eccellenza CLIL”, “E-clil” e “Reading on for CLIL”, con cui si sono stanziati (cfr D.M. 435/2015 del 16/06/2015)  1,5 ml di Euro per le scuole partecipanti.

La spinta è quella di generalizzare il CLIL (diventato obbligatorio per Licei e istituti tecnici a partire dall’a.s. 2014/2015) a tutti gli ordini di scuola, con particolare attenzione al ciclo primario nell'ottica del potenziamento dell’apprendimento precoce dell’inglese.

Il CLIL e la formazione linguistica occupano uno spazio prioritario tra gli obiettivi definiti dalla legge “La buona Scuola” ,che raccomanda esplicitamente la implementazione di progetti di “soft CLIL” nelle scuole di ogni ordine e grado, tramite la formazione di Team CLIL (che coinvolgono il docente di inglese, il docente di disciplina non linguistica e auspicabilmente un conversatore di madrelingua, anche esterno).

In questa ottica va inoltre letto il piano di formazione permanente nelle scuole, con una particolare valorizzazione dei progetti di formazione-azione (ovvero una visione inclusiva e interattiva della formazione) dei docenti del ciclo primario e secondario, nonché la valorizzazione del lavoro delle reti di scuole, (già istituite dal DM 821/2013 e dal DD 89/2013) finalizzate all'implementazione di progetti di ampio respiro dedicati allo sviluppo della metodologia CLIL e delle abilità negli ambiti linguistico, multimediale, di cittadinanza globale etc.

 

Corsi CLIL on-line

La formazione “Introduzione al CLIL” proposta da Open Minds consiste di questi punti fermi:

• Materiali fruibili on-line senza limitazione di orario, costituiti da video-lezioni, dispense, suggerimenti operativi, amplia bibliografia
• Task operativi, corretti individualmente dal Tutor madrelingua
• Redazione dei materiali in linea con gli obiettivi del portfolio delle competenze
• Fruizione multimediale e interattiva, tramite la piattaforma “NING”, che permette semplice interazione tra formatori ed insegnanti coinvolti  tramite un “flow” gestibile con la medesima facilità dei social network

Temi fondamentali della formazione:

Applicazione dei principi e strategie del Metodo comunicativo al CLIL : Principi glottodidattici e metodologici di riferimento

- Preparazione della lezione: 
• Come pianificare la presentazione dei contenuti, tenendo conto del livello di inglese
• Come selezionare i materiali
• Attività consigliate 
• Come preparare un lesson plan
• Valutazione
• Il ruolo dell’insegnante

- Strategie di apprendimento: 
• Stili di apprendimento
• lavoro di gruppo, classe capovolta, pensiero critico, esposizione
• Coniugare l’apprendimento della  DNL con il consolidamento delle strutture linguistiche target 

Laboratorio guidato

Riteniamo che una didattica eramente efficace sia solo quella che , oltre a info teoriche, dia anche la possibilità di operare praticamente , con la supervisione di un tutor.

Il corso prevede quindi una sezione laboratoriale, con assistenza del docente, dedicata all'adattamento materiali dati e creazione di una lezione CLIL

Progetto finale

 Il nostro modulo "Introduzione al CLIL" è coronato da un modulo dedicato all'applicazione pratica del contenuto del corso, nonchè all'approfondimento della tematica tramite l'ampia bibliografia e sitografia disponibile.


Il corso sarà strutturato in maniera interattiva e laboratoriale, con l’intenzione di far vivere ai docenti stessi l’esperienza del CLIL. La teoria esaminata servirà da supporto alle vare attività pratiche, fornendo consapevolezza delle scelte che il docente si trova ad effettuare al momento della programmazione e della scelta del materiale.

Il progetto finale permetterà ai partecipanti di mettersi in gioco e di osare creare un vero e proprio modulo CLIL. 

 

Obiettivi/finalità della formazione

Il corso illustra le 4C e i 7 scopi del CLIL, dandone un’immediata dimostrazione in classe: l’intero corso infatti viene condotto non come lezione frontale, bensì (seguendo i dettami della metodologia CLIL) come lezione partecipata ed interattiva, coadiuvata dall’utilizzo di supporti multimediali e con ampio spazio al lavoro di gruppo e alle presentazioni del lavoro svolto dai partecipanti.

Scopo della formazione è mettere i partecipanti immediatamente in grado di pianificare un modulo CLIL con piena consapevolezza di tutte le sue fasi (selezionare il vocabolario specifico da insegnare, programmare attività ludiche ed interattive per l’apprendimento coinvolgente del linguaggio specifico, selezionare le regole grammaticali e le funzioni comunicative necessarie per il lavoro di restituzione da parte degli studenti, programmare attività finalizzate alla verifica di queste competenze prima di assegnare il lavoro).

Al termine della formazione i docenti dovrebbero essere in grado di selezionare, adattare e creare materiali adeguati per il CLIL , selezionare e mettere in pratica tecniche glottodidattiche adeguate, incluso  tecniche di sostegno adeguate  per gli studenti con BES e DSA presenti nella classe.

La formazione si prefigge i seguenti obiettivi, inerenti alla metodologia:

• guidare i docenti verso la consapevolezza di nuove metodiche didattiche, che guidano gli studenti verso l’acquisizione di competenze. 

• guidare i docenti verso una visione “learner centred” della didattica, dando spazio sempre maggiore ad attività laboratoriali

• implementare un uso più esteso della lingua straniera in classe, grazie alle tecniche comunicative e alle nuove tecnologie.

Il corso affronta queste necessità, con l’obiettivo di fornire ai docenti intervenuti tecniche e strumenti concreti per portare in classe esercizi/giochi/attività/strumenti che possano facilitare l’apprendimento dell’inglese.

In particolare, gli obiettivi più specifici inerenti alla didattica vettoriale e alla metodologia CLIL sono i seguenti:

Introdurre brevemente ma efficacemente il CLIL e illustrare categorie che sottostanno all'approccio consigliato: illustrazione delle 4C del CLIL e dei suoi 7 scopi. 

• Illustrare i punti di incontro tra Communicative Teaching of English (Approccio comunicativo) e CLIL. Nel corso si spiega che  l CLIL applica allo studio della DNL molti degli assunti del Natural Approach e del Communicative Teaching e vengono dati esempi pratici di come applicare le tecniche della didattica comunicativa alla DNL.

• Riflettere sul ruolo dell’insegnante in una didattica non frontale: insegnante come facilitatore dell’apprendimento. Introduzione al concetto di cooperative teaching  e flipped classroom.

• Excursus sugli stili di apprendimento: viene illustrato come adattare materiali e tecniche glottodidattiche alle esigenze di discenti con prevalenza visiva uditiva o cinestetica, nonché a studenti con DSA. 

• Illustrare alcuni dei materiai reperibili (rassegna di manuali in commercio, sitografia) e mettere in pratica le regole generali per l’adattamento degli stessi rispetto al livello di inglese ed età degli studenti, nonché in base agli eventuali studenti disturbi specifici o bisogni speciali presenti nella classe

 

Approfondimento sulla didattica proposta:

A livello glottodidattico, l'approccio in cui come Scuola di inglese ci riconosciamo è quello comunicativo (“Communicative Teaching method”) e pratico (“Learning by doing”).

Gli assunti di base illustrati nella formazione sono quelli della “Second Language Acquisition” elaborata da S. Krashen: durante la formazione viene sottolineato come i principi metodologici elaborati per l’insegnamento comunicativo e“naturale” delle lingue possono e devono essere applicati alla didattica veicolare della DNL.

Vengono quindi illustrate le ipotesi fondamentali di Krashen, soffermandosi in particolar modo su queste tre che sono particolarmente valide nella didattica CLIL:

  • Distinzione tra apprendimento e acquisizione: si focalizza come l’acquisizione a lungo termine sia legata a fattori emotivi e di coinvolgimento dell’alunno a  360 gradi, mentre l’apprendimento veicolato dalla memoria e durante una tradizionale lezione frontale può essere breve termine e superficiale.
  • Input comprensibile in una didattica vettoriale, ovvero condotta in lingua straniera: è assolutamente fondamentale non dare nulla per scontato e porre la massima attenzione al fatto che la terminologia sia compresa prima di iniziare la spiegazione o prima di affidare ai bambini attività di ricerca. Per questo è molto importante programmare con grande cura il vocabolario di cui ci sarà bisogno (sia il lessico specifico della materia, che il lessico generale e le funzioni comunicatevi /regole grammaticali che i bambini dovranno conoscere). Vengono illustrate tecniche giocose di introduzione del vocabolario (brainstorming/eliciting), di esercitazione del vocabolario introdotto (giochi da tavola, giochi di squadra) e di verifica. Si introduce il concetto di “scaffolding”.
  • Abbassamento dei filtri affettivi: l’importanza di una classe giocosa, nella quale lo studente non si senta giudicato.

A livello metodologico, vengono illustrati i metodi diretti, che stanno alla base delle tecniche di “immersione linguistica” che hanno portato alla elaborazione della metodologia CLIL.

Ci si sofferma in particolare sul Total Physical Response: è importante focalizzare il fatto che i bambini, specie quelli piccoli (prima e seconda elementare) non imparano solo con la vista e l’udito, ma hanno particolarmente recettivo anche il canale cinestetico. Durante tutto il corso della vita, ci saranno alcuni che imparano soprattutto “facendo” ma più è tenera l’età più è rilevante questo canale di apprendimento. Per questo motivo, è importante che la didattica sia operativa e coinvolga i bambini sia intellettualmente, che emotivamente che fisicamente. 

Ci si sofferma su modalità pratiche di fare imparare i bambini tramite movimenti del corpo (giochi di squadra, simulazione, scrittura di cartelloni, realizzazione di manufatti), canzoni (ascoltate e cantate), nonché si afferma l’importanza di strumenti come la lavagna e le slides. Ai partecipanti viene richiesto di riflettere sulla propria modalità di apprendimento e su quella dei propri bambini, elaborando diverse modalità di fare passare i medesimi contenuti. 

 


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