CLIL scuola secondaria

Il CLIL nella Scuola Secondaria di Secondo grado (dai Licei agli Istituti Professionali, senza eccezioni) è diventato ufficialmente obbligatorio a partire da settembre 2014. Esplicitamente incoraggiato dal Consiglio di Europa come strumento per veicolare la conoscenza linguistica e promuovere mobilità e comunicazione nei cittadini di domani, il CLIL nella scuola secondaria pone una nuova sfida agli insegnanti.

La sfida consiste nel preparare l’attività didattica in funzione dell’integrazione tra la L2 e il contenuto disciplinare. Va da sé che, per insegnare contenuti disciplinari nonostante la barriera linguistica, i docenti devono implementare modalità di trasmissione del sapere che vanno oltre la spiegazione frontale dei contenuti. Si rende necessario ricorrere ad altri mezzi: quali la LIM, i video, nonché attività pratiche. Altro punto fondamentale è la multidisciplinarietà.

Attraverso il CLIL gli alunni della Scuola secondaria possono sperimentare un utilizzo immediato e continuativo dell’apprendimento della L2 attraverso progetti cross-curricolari, che permettono di approfondire il medesimo contenuto da prospettive diverse. Si acquisisce così una maggiore consapevolezza del proprio saper fare misurandosi in attività concrete e, grazie a un continuo scambio comunicativo, si migliorano le competenze linguistiche e le rispettive abilità di comunicazione orale.

Per quel che riguarda la Scuola secondaria di primo grado, il CLIL non è obbligatorio, e tuttavia siamo profondamente convinti che iniziare una nuova esperienza di apprendimento a partire dalla prima classe di questo ciclo possa essere estremamente importante. La partecipazione degli studenti può avvenire tramite moduli o progetti, può costituire un elemento a lungo termine (migliorando progressivamente lo sviluppo della competenza linguistica) o a breve termine (potenziando competenze spendibili nella scuola superiore).

APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA CLIL NELLA SCUOLA SECONDARIA

La maggiore difficoltà dell’applicazione della metodologia CLIL nella scuola secondaria è rappresentata dal livello di competenza nella lingua veicolare, che pone sfide sia agli insegnanti sia agli alunni stessi. Per questo è fondamentale che l’insegnante curricolare lavori in stretto contatto con il docente madrelingua, in modo che il binomio lingua-contenuto sia curato da tutti i punti di vista. È necessario adottare anche una serie di accorgimenti, grazie ai quali l’esperienza del CLIL nella scuola secondaria abbia maggiori margini di successo. A questo proposito è fondamentale prestare particolare attenzione ai seguenti fattori:

programmazione: verificare i prerequisiti necessari dal punto di vista linguistico per affrontare i contenuti della DNL e stabilire gli obiettivi e le modalità di lavoro, in accordo con la concreta situazione della classe e con i programmi ministeriali;

metodologia: si rivela vincente l’applicazione dei dettami del metodo comunicativo, tramite l’utilizzo di dispositivi multimediali, l’approccio multisensoriale, l’attivazione dei tre canali percettivi (visivo, uditivo e cinestetico) e della didattica capovolta (flipped classroom);

valutazione: è importante impostare una griglia di valutazione specifica per misurare il raggiungimento degli obiettivi sia disciplinari sia linguistici con un’attenzione al singolo, specie nei casi di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento o BES.

Vantaggi dell’applicazione della metodologia CLIL

I vantaggi dell’applicazione della metodologia CLIL nella scuola secondaria sono molteplici:

• La maggiore esposizione degli studenti alla L2 (più ore di L2/settimana);

• L’opportunità di conoscere la micro-lingua settoriale delle DNL, ovvero di dovere gestire la DNL in inglese, con il suo vocabolario specifico;

• Le occasioni di comparare la L1 e la L2;

• La possibilità di affrontare la materia con un approccio dinamico, interdisciplinare e con benefici a lungo termine, competenze successivamente spendibili sia in ambito universitario sia lavorativo;

• La possibilità di imparare a lavorare in team e di sperimentare modalità di erogazione e valutazione della materia focalizzate sul miglioramento delle competenze orali (presentazione ed esposizione in pubblico);

• L’opportunità di impostare la lezione con un taglio laboratoriale, in cui gli studenti siano i veri attori di tutte le fasi dell’apprendimento.


IL SUPPORTO DI OPEN MINDS

OPEN MINDS ha una consolidata esperienza nel supportare le Scuole secondarie di primo e secondo grado nella progettazione e attivazione dei progetti CLIL in diverse materie, quali: matematica, scienze, storia, geografia, arte e storia dell’arte. Il nostro intervento assiste la scuola passo passo, accompagnandola nelle fasi di pianificazione, progettazione ed erogazione del progetto. Le nostre modalità operative si basano su:

• Collaborazione con il docente per interpretare le dinamiche e il livello della classe oltre che per delineare i pre-requisiti linguistici, disciplinari e trasversali.

• Collaborazione con il docente per stabilire gli obiettivi disciplinari e linguistici del progetto/modulo.

• Collaborazione con il docente per la scelta degli argomenti, la creazione/selezione dei materiali, l’impostazione di progetti laboratoriali, per i criteri di valutazione.

• Assistenza in tutte le fasi del progetto da parte di un docente/tutor madrelingua, per la creazione dei lesson plans come per il supporto linguistico.

• Redazione di slide con contenuto multimediale integrato (video, audio).

• Reperimento in rete di risorse aggiuntive (immagini, worksheets, video, documentari, ecc.);

Formazione dei docenti sulla metodologia CLIL.

 

LA CLASSE CLIL

La ricchezza della metodologia CLIL sta nell'applicare all'insegnamento della disciplina gli stessi accorgimenti che si mettono in atto nell’apprendimento comunicativo  di una lingua straniera, capovolgendo la didattica frontale in una didattica comunicativa e attiva.

In una lezione CLIL, infatti, gli studenti sono guidati alla scoperta della disciplina e della lingua in parallelo, in modo da poter costruire in itinere una vera e propria mappa concettuale mentale della materia. Gli step sono:

  • attivazione delle pre-conoscenze personali sull'argomento
  • apprendimento delle parole chiave-guida relative alla lezione
  • approfondimento dei contenuti legati alle parole chiave
  • consolidamento dei concetti e la rielaborazione degli stessi.

L’obiettivo è creare una vera e propria ragnatela di conoscenze e connessioni creata dai ragazzi in prima persona facendo ricorso alle loro strategie e risorse cognitive. Il CLIL, inoltre, grazie alla varietà di attività e modalità che coinvolge, permette di combinare stili di apprendimento diversi e quindi venire incontro alle necessità di ogni singolo studente nella classe.

CLIL E APPRENDIMENTO COOPERATIVO

Le attività tipiche di una classe CLIL nella scuola secondaria prevedono:

Attività di coppia: l’insegnante assegna attività da svolgersi in coppia per l’introduzione del contenuto o il consolidamento dello stesso.

Attività in gruppo: l’insegnante assegna attività e interi progetti da svolgersi in gruppo, in cui gli studenti devono interagire tra di loro per portare avanti il compito previsto, prendendo decisioni, ricercando e assemblando materiali.

Flipped classroom: i materiali di progetto vengono trasmessi prima della lezione via mail o con altri metodi di condivisione e poi in classe vengono rielaborati dagli studenti, che diventano gli attori stessi della didattica.

Attività di rinforzo e consolidamento a casa, attraverso la creazione di mappe e attività ludiche/multimediali.

Queste modalità di lavoro permettono di lasciare ampio spazio all'uso orale della lingua da parte degli studenti, creando occasioni durante le quali è possibile manipolare determinati concetti attraverso la lingua o attraverso una vera e propria pratica laboratoriale/progettuale, acquisendo le competenze previste dagli obiettivi.

Le competenze sviluppate riguardano la capacità dello studente di applicare le conoscenze, di trasformare informazioni da una forma all'altra, di interpretare e valutare problemi o questioni utilizzando il contenuto, imparando a ‘pensare’ e lavorare autonomamente utilizzando il contenuto a disposizione.

 


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