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Soggiorno studio in Inghilterra per ragazzi: le domande frequenti

Le domande più frequenti che i genitori fanno quando cercano una vacanza studio per i loro figli

In questo periodo dell'anno molti genitori si stanno informando per inviare i propri figli in Inghilterra. Dato che le domande sono ricorrenti, abbiamo pensato di raccogliere qui i quesiti che ci vengono più spesso posti e le risposte che noi normalmente diamo.

Spero che questo piccolo "manuale" possa essere utile a tutti i genitori, anche quelli che non partiranno con noi (ma se volete fare il viaggio studio con noi, potete trovare info a questo link).

Come si mangia in Inghilterra?

Questa è molto spesso una domanda non fatta, nel senso che molti italiani pensano a priori che in Inghilterra si mangi male.

In effetti, se confrontiamo la cucina inglese con quella italiana, possiamo trovare molte semplificazioni e meno pietanze varie e appetitose, ma questo non significa che l'Inghilterra non abbia una tradizione culinaria o non abbia cibi buoni e genuini. E' vero che rispetto ad alcune parti di Italia, la cura data alla preparazione dei pasti è sicuramente inferiore, e sono arrivati ben prima di noi all'abitudine di consumare cibi pronti.

Tuttavia, nella grandi città italiane sono molte ormai le famiglie che si servono alla gastronomia o usano preparati per cibi o piatti pronti per il micro-onde quindi possiamo dire che le abitudini si sono avvicinate.

Sicuramente le abitudini sono diverse, perché' in Inghilterra si usa consumare una colazione più abbondante (yogurt, cereali, uova...non necessariamente la Full English Breakfast con pancetta e uova strapazzate, che è normalmente una abitudine riservata ai week end), un pranzo più frugale (tipicamente un panino, anche i bambini a scuola possono portare il packed lunch, che normalmente prevede un sandwich o una insalata, uno snack, per esempio patatine o una merendina, e un frutto) e una cena , consumata presto, verso le 1830/19, che prevede di solito pasta al forno o carne, ovvero il pasto più sostanzioso della giornata.

Non è vero che gli inglesi consumano poca frutta o verdura, anzi il governo ha attivato anni fa una campagna per le 5 porzioni al giorno di frutta o verdura, che è molto nota. In effetti, pur acquistando pronti molte volte i cibi, gli inglesi hanno la possibilità di scegliere dal banco frigo porzioni di frutta o verdura preparata in giornata, e ciò facilita enormemente il consumo di vegetali. Molto popolari sono dei fast food come Pret a Manger, che si sono specializzati nel servire cibi veloci a base di cibi biologici.

Fuori dalla grandi città, addirittura, noterete che una quantità impressionante di persone curano un orto, dove crescono vegetali che mangiano (cavoli, bacche, patate, ma anche pomodori e fragole).

Se vi trovate in campagna provate assolutamente a fare un giro per more, che si trovano copiosissime. E se siete persone curiose, io vi consiglio di provare alcuni dei vegetali che noi consumiamo meno spesso, come il rabarbaro o lo "squash" (una specie di zucca). Non direi quindi che sia vero che gli inglesi non mangiano frutta e verdura, anche se in effetti i nostri cibi lussureggianti di estate sono meno comuni e forse le porzioni sono più piccole.

 Ciò che ho notato è che mangiano meno di noi: le porzioni sono spesso meno generose delle nostre.

I cibi che troverete più spesso serviti sono la carne, il pesce, le patate, i piselli. I piatti tradizionali comprendono la carne cucinata in molti modi (dallo spezzatino, alla torta salata, alla carne alla griglia), il pesce (il mitico fish and chips, con una panatura molto spessa e gustosa, ma anche il salmone piccante o la torta salata a base di pesce), le patate (sotto forma di patatine fritte, patate arrosto, jacked potato arrostite con la buccia, purè...), i piselli (serviti anche sotto forma di purea), le carote (servite spesso con i piselli). La pasta fa parte delle abitudini alimentari degli inglesi: troverete spaghetti e altri formati, conditi con la carne (meatballs) e le verdure, ma anche moti sformati che ricordano la nostra pasta al forno. Uno dei modi più comuni di consumare la pasta è il mack-and-cheese, ovvero la pasta con il formaggio.

Un capitolo a parte lo meritano i dolci, che sono ricchi e buonissimi. Provate la custard, ovvero una sorta di crema che loro mettono sule torte, provate gli scones (a metà tra dolce e panino con la uvetta, servito con burro e marmellata), i muffin e le loro golosità tradizionali, come la torta di carote. Noterete che ci sono delle caffetterie finto-italiane come Costa e Caffè Nero che servono dolci enormi (e cappuccini ancora più grandi), ma io vi consiglio di provare queste delizie in ambienti più casalinghi per gusti meno zuccherosi.

Provate a imitare gli inglesi su alcuni snack salutari, come le uvette, e fatevi consigliare dove comprare un gelato che non sia solo schiuma (il gelato della Cornovaglia assomiglia al nostro e ha dei gusti interessanti, come uvetta, zenzero, biscotti… purtroppo non è facile da trovare, quasi tutti i gelatai offrono il ciuffo di panna con il flake, una specie di biscottino di cioccolato friabile, che piace ai bambini ma non è oggettivamente molto più che sapore di zucchero).

Tra le cose che consiglierei invece ci sono le patatine in sacchetto (che mangiano in quantità, pur se in pacchetti piccoli) e ovviamente le salse che sono gustose ma certamente non molto salutari.

Quanti soldi portare

A questa domanda non si può rispondere se non DIPENDE! Nella nostre vacanze studio i ragazzi sono spesati di tutto e devono portare soltanto alcuni pocket money per il regalino a casa, ma considerate che ognuno anche su questo ha le sue abitudini. Alcune cose su cui potrebbe essere utile spendere dei soldi: ora c'è whatsapp, quindi questo è un po' old-fashion, ma qualche tempo fa consigliavo a tutti di prendere una tessera ricaricabile. Il costo varia dalle 5 sterline in su. Ora la tessera e comunque consigliabile per i mega di internet. E' facile da comprare in ogni negozio di telefonia.

I trasporti sono veramente cari, quindi considerate che un po' di soldini potrebbero andare via per gli abbonamenti o o i biglietti. Difficile dire quanto , perché di solito è sempre diviso per zone quindi dipende da dove siete e che distanze dovete coprire, però considerare che sono più cari dell'Italia.

In generale direi che l'Inghilterra è un paese piuttosto caro. Snack, biglietti, spettacoli teatrali...è tutto più caro dell'Italia. quindi aggiustate un pochino le misure per eccesso rispetto al fabbisogno che avete qui.

Il cambio è abbastanza favorevole quest'anno (2018) ma fluttuante. Potete prendere dei contanti, che vi consigliamo avere in tasca all'arrivo, e poi vi consiglio di avere con voi una tessera ricaricabile.

Per verificare il cambio, potete usare questo sito

Come vestirsi?

Tenete conto che L'Inghilterra è sull'Atlantico: quindi è piovosa. Il versante atlantico, che prende il vento del mare, è più piovoso di quello che dà ad est. La costa del sud è la parte più asciutta di Inghilterra e in estate arriva a temperature paragonabili alle nostre. Andando verso nord le temperature sono più rigide, ma sempre mitigate dalla corrente del golfo, quindi non fa mai veramente freddo.

Il vero carattere del clima inglese è la variabilità. L'espressione "sunny intervals" è assai comune e indica iol classico tempo inglese: quello in cui puoi incontrare scrosci di pioggia, poi sole, poi scrosci di pioggia, poi sole...quindi il consiglio più ragionevole e di vestirsi a cipolla. Le temperature non sono mai veramente rigide d'estate ma il golfino ci vuole e soprattutto il k-way o giacca impermeabile, ma quando splende il sole fa caldo quindi portatevi uno zainetto per riporre i vestiti che vi accalderanno quando il sole fa capolino.

Raccomandiamo scarpe con la para perchè può piovere pesantemente, tuttavia potrete trovare estati anche molto secche nella zona di Bournemouth, nelle quali potreste godere di quasi un mese senza pioggia, più o meno come in Italia. Ciò che è sicuramente diverso è il vento fresco e la temperatura del mare, veramente molto più fredda del mediterraneo, per cui per fare un bagno anche quando fa caldo bisogna avere un po' di coraggio (ma si può fare, se si è motivati! Le spiagge del Dorset sono splendide e le acque cristalline)

Che documenti sono necessari?

Non sappiamo come sarà dopo Brexit, ma per ora basta la carta di identità per entrare in Inghilterra. Tuttavia, se possibile, consigliamo di avere il passaporto o almneo la carta di identità elettronica  perché la carta di identità cartacea è priva di una serie di codici e chip che invece rendono il passaporto estremamente più veloce da controllare. Quindi noterete che le file all'entrata per chi ha la carta di identità sono più lunghe rispetto a chi entra con il passaporto.

Inoltre, per i minorenni che entrano senza genitori (per esempio con dei gruppi) è utile avere una dichiarazione, firmata dai genitori, in cui i genitori dicono che sono consapevoli che i figli stanno espatriando. Questa dichiarazione, munita di dati, potrebbe essere usata per un controllo a random all'entrata nel Regno Unito (per cui potreste ricevere una telefonata per verificare che effettivamente come genitori siete consapevoli dell'espatrio dei bambini)

Cosa è la dichiarazione di accompagno e quando è necessaria?

La dichiarazione di accompagno è necessaria  per i ragazzi di meno di 14 anni che viaggiano senza genitori. Si fa presso la questura ed è una dichiarazione che certifica che i genitori affidano il minore ad una persona maggiorenne durante il viaggio. Se partite con il servizio Minori non accompagnati, la dichiarazione di accompagno si fa con affido alla compagnia aerea, se invece partite in un gruppo indicherete l'identità del group leader maggiorenne che porta i bambini nel viaggio. Se il vostro ragazzo va sull'aereo con uno zio o un amico di famiglia o un nonno, va comunque fatta la dichiarazione di accompagno (è come se fosse una delega)

Qui potete scaricare il modulo (sito della Polizia di Stato)

Che cosa è il servizio Minori Non accompagnati?

Le compagnie aeree fanno il servizio di Minori non accompagnati, ovvero offrono la possibilità di fare viaggiare i minori senza genitori con una hostess, che si rende durante il viaggio responsabile della supervisione sul minore. E' un servizio che non tutte le compagnie fanno (di solito la fanno solo le compagnie di bandiera, non le low cost...e comunque non tutte le compagnie le fanno, o non su tutte le tratte, quindi controllate). Dovete rivolgervi ad una agenzia, oppure cercare sul sito per verificare che la tratta che volete fare sia servita da questa possibilità, e prenotarla a parte rispetto al biglietto (ha un costo extra). la compagnia aerea vi chiederà i dati (nome , cognome, numero del documento e carta di identità) della persona che verrà a prendere il bambino una volta atterrato. Funziona così: voi date questi dati alla compagnia e pagate il servizio. Il servizio comprende questi passaggi: i genitori portano il bambino al check in, il bambino viene preso in consegna dalla hostess e sta con lei tutto il tempo. sale con lei in aereo e all'arrivo scende con lei e viene accompagnato nella saletta prima classe, sempre in sua compagnia, mentre qualcuno va a ritirare il suo bagaglio. La hostess è autorizzata a consegnare il bambino solo alla persona che avete comunicato in anticipo, di cui verificherà l'identità e i documenti. Solo a questo punto avverrà il passaggio di responsabilità.

Una volta prenotato il servizio, con questa prenotazione farete la dichiarazione di accompagno, per cui indicate la compagnia aerea come responsabile del minore durante il viaggio fino al momento in cui il bambino viene consegnato all'adulto che avete indicato.

Dal 2018 British Airways non  fa pià questo servizio, per cui l'unico volo diretto Italia-Inghilterra su cui si può prenotare questo servizio sarà un volo Alitalia. Altre compagnie di linea continuano a farlo, ma con scalo in altre capitali

 NB chi parte con la nostra vacanza si gruppo NON necessita del servizio di minori non accompagnati perchè saremo noi  a fornire l'accompagnatore

Qui trovi il regolamento per i Minori Non Accopagnati Alitalia

Come sono i trasporti in Inghilterra?

Dipende da quali trasporti. Londra ad esempio ha eccellenti metropolitane, ma molto care.Il tragitto all'interno della zona 1 è già più caro rispetto ai nostri biglietti metropolitani, ma il prezzo diventa esorbitante quando cominciate a considerare il trasporto da zona 3,4, 5,6....del resto le distanze sono veramente notevoli. la metropolitana di Londra è la più vecchia del mondo, ha oltre 150 anni. Pensate che cominciò a funzionare con i treni a vapore, infatti le stazioni delle linee più vecchie hanno grandi camini che servivano a fare defluire il fumo dalle gallerie. le più moderne linee (sempre in ampliamento) sono veramente avveniristiche e i treni sono veloci ed efficienti.

Al contrario, per muoversi a Londra, i famosi bus rossi sono una sorta di incubo, almeno in centro, dove il traffico è costantemente paralizzato.

UI costi possono essere ridotti efficacemente con una carta oyster (una sorta di abbinamento), che è sempre cara per i nostri standard ma è accettabile, e comunque molto pià conveniente delle corse singole. Le oyster cards si possono ricaricare sugli appositi sportelli che trovate in ogni stazione.

Oltre ai trasporti urbani, bisogna parlare dei treni. I treni sono moderni ed efficienti e particolarmente importanti per chi abita nella cintura al di fuori di Londra. I commuters, ovvero i pendolari, usano molto i treni quindi partono da e per Londra molto spesso, ma il prezzo è davvero alto, specie nelle fasce lavorative. Se state per tanto tempo, potete ammortizzare il costo con gli abbonamenti.

Ci sono anche i treni di lunga percorrenza, che sono moderni e veloci. Vi consigliamo di provare i treni della Virgin, che sono molto confortevoli e hanno un rapporto qualità prezzo notevole.

Ci sono infine i bus di lunga percorrenza, come ad esempio quelli che collegano gli aeroporti alle città (come terravision) e le città tra di loro. Sono molto più economici dei treni ma il problema a Londra è il traffico, che rende i passaggi lenti. In provicnia i bus sono una ottima risorsa ma occhio agli orari: sono molto regolari ma non molto frequenti.

Se andate in bici, infine, state attenti al fatto che in Inghilterra la guida è al contrario! Niente di pericoloso, noterete che gli autisti sono rispettosi, ma mi raccomando a non essere imprudenti e non distraetevi. lo stesso consiglio evidentemente per chi noleggia una macchina. Sono piccole e ci sono compagnie che fanno noleggio ad ottimi prezzi, mi raccomando alla guida ricordate che tutto è al contrario!

Ecco il sito della OYSTER CARD

Come sono le case in Inghilterra?

Le case in Inghilterra sono spesso villette, immerse in quartieri residenziali molto verdi ed estesi. Quasi tutte le casette hanno un giardino verde e qualcuno ha pure un orto. le casette possono essere bungalow ad un piano, ma più spesso sono casette a due piani (al piano terra hanno la zona giorno, con cucina, soggiorno ed eventualmente uno studio, mentre al piano superiore ci sono le camere ed il bagno. Alcune hanno anche un attic da cui si ricava spesso una ulteriore camera, magari con bagno).

In centro è più facile trovare gli appartamenti, vuoi ricavate da case storiche vuoi in casamenti moderni. Le case moderne hanno camere molto piccole, se andate a Londra vedrete che gli spazi sono utilizzati veramente al millimetro.

Una tipologia di case molto caratteristiche è la maisonette, ovvero una sorta di curioso incrocio la la casetta a due piani e l'appartamento: si tratta di appartamenti a due piani in grandi casamenti, ma con spazi ridotti al minimo (soffitti bassissimi). Si trovano spesso in casamenti statali, ovvero costruiti in economia (magari sono costosissimi, perché si trovano in centro a Londra, ma sono stati costruiti con criteri non signorili).

A Londra le case costano molto quindi troverete che la condivisione è normale. Vendono o affittano anche stanze dotate di cucina e bagno personale all'interno di case che diventano la variante moderna degli appartamenti comuni. Molti giovani professionisti vivono in soluzioni di questo genere, che coniugano la comodità ed il risparmio (con un po' di sacrificio dell'intimità!!).

Perchè è difficile fare amicizia con i locali?

E' abbastanza comune l'affermazione per cui gli inglesi sono freddi. In realtà io non credo sia vero, anche se a seconda di dove si va è possibile notare abitudini e stili di vita diversi, e alle volte non è facile capirsi. A Londra òe persone sono molto stressate e hanno poco tempo, quindi  può darsi che sia effettivamente difficile trovare il tempo per fare amicizia.

Al contrario, in campagna la vita è molto più tranquilla e le persone hanno più tempo per socializzare, quindi non sarà difficile fare amicizia. Ovviamente, gli inglesi hanno modi comunicativi diversi da noi, quindi noterete delle differenze nel modo di rapportarsi. E'ì meno vero nel caso dei ragazzi, tuttavia si può dire generalizzando che gli inglesi sono più formali degli italiani. Vi raccomando sempre una certa etichetta, salutate ogni volta (anche se vi incontrate ripetutamente) e non dimenticate mai di dire Please and Thank you. Dire di no in modo diretto può essere considerato rude, quindi smorzate i toni quando volete esprimere disaccordo.

Le regole di etichetta sono simili alle nostre. Noterete che gli inglesi amano invitare a casa, quindi magari troverete pià comune una cena casalinga rispetto ad un invito al ristorante. Portate una bottiglia o un mazzo di fiori, sono doni graditi, ma ancora più gradito è qualche cosa di italiano.

Perchè faccio fatica a capire quando parlano?

E' una delle difficoltà più comuni per noi italiani. Sono tanti che sostengono di capire bene gli stranieri (francesi, tedeschi) quando parlano, ma fare fatica a capire i britannici. i motivi sono vari: in primo luogo, i madrelingua utilizzano più parole e parole più ricercate e meno frequenti rispetto al tipico eloquio di uno straniero...quindi se il vostro vocabolario non è ricco, farete fatica a seguire un nativo. In secondo luogo, normalmente parlano più velocemente e talvolta ricorrono ad abbreviazioni (sec per secondo per esempio). Inoltre, l'accento di un madrelingua britannico per noi è difficile da capire perchè le vocali sono corte e centrali e questo è particolarmente ostico per noi italiani, che abbiamo vocali lunghe e laterali su cui siamo abituati ad articolare la sillaba (e quindi a sentire molto, mentre l'inglese britannico ci suona molto consonantico). Quindi riconoscere il suono di una parola che conosciamo perché sappiamo come è scritta e’ abbastanza difficile per chi non è allenato, perchè noi istintivamente ci rappresentiamo il suono delle parole con regole fonetiche più simili alla nostra lingua. L'unica cosa che può aiutare in questi casi è la pratica. Noterete che dopo i primi giorni di difficoltà e blocco, piano piano inizierete a capire sempre meglio. Il vostro cervello si sta abituando alla pronuncia  e ritmo della frase, e il vostro vocabolario acquisisce nuove parole. E' il potere dell'immersione.

Come posso migliorare la mia comprensione velocemente?

Praticando-praticando-praticando. Quando sarai in Inghilterra, sperimenterai fatica mentale nel parlare tutto il giorno in inglese e dovere cercare di capire, ma è questo che accenderà il motore del tu apprendimento. Non ti nascondere, buttati. Esponiti all'inglese in tutti i modi possibili: cerca di parlare con chi ti è accanto, ascolta la tv quando sei da solo, prova a prendere in mano un libro. Imposta subito il tuo cellulare o pc sull'inglese, dai al tuo cervello l'input che questa è la lingua che deve capire. Non perdere nemmeno una occasione per interagire. vedrai che la fatica passerà e presto sarai tu stesso stupito e gratificato dai risultati. Ricorda che sei li per un motivo specifico, e quel motivo è imparare l'inglese....approfitta di ogni giorno!

E' utile una vacanza studio in Inghilterra?

Si, è molto utile. La full immersion è veramente l'elemento che può sbloccare anni e anni di apprendimento, facendo finalmente arrivare alla capacità di parlare con scioltezza. Ed è inoltre una esperienza di tipo culturale. Solo vivendo nei posti, nelle famiglie, lavorando (abbiamo anche l'opzione vacanza-lavoro) si può davvero capire qualche cosa di più del carattere di un popolo, della cultura, della mentalità e delle abitudini locali. Senza una esperienza sul posto anche il migliore inglese resta freddo, e poco connesso alla realtà.

Quanto tempo bisogna stare per migliorare il proprio inglese?

Dipende dalle condizioni iniziali. Ad ogni modo, un soggiorno di meno di 10 giorni non darà risultati veramente apprezzabili. Ci vogliono sempre almeno 3-4 giorni perché le cose comincino a girare, e quindi noi consigliamo di stare minimo 2 settimane. Se il vostro obiettivo è l'eccellenza, i tempi possono essere più lunghi, ma occhio all'inerzia. Se siete già ad un livello intermedio e volete diventare veramente bravi, parlare del più e del meno non vi basterà: guardate film, spettacoli teatrali, leggete libri e giornali, cercate di frequentare club del libro (popolarissimi in UK) o concerti. Dovete accostarvi ad un linguaggio più strutturato. Potete seguire delle lezioni in alcune università, o verificare se ci sono dei laboratori nelle biblioteche (ne fanno di interessantissimi e spesso gratuiti

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