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Storie fonetiche inglesi (storytelling + fonetica : si può!)

Attività che conciliano la lettura ad alta voce con lo studo della fonetica inglese

Si dice (a ragione): "Readers are made on the laps of their parents". Ed è vero: tutti gli studi dimostrano che nelle famiglie in cui si legge i bambini mostrano maggiore predisposizione verso lo studio e la lettura.

Sicuramente ciò ha a che fare con la famigliarità verso l'oggetto "Libro" ed il fascino del racconto, ma ciò che veramente fa la differenza è l'abitudine a leggere ad alta voce ai bambini. Non è una cosa necessariamente appannaggio delle case più colte: al contrario, la civiltà contadina aveva una tradizione di racconti orali sicuramente sviluppata (probabilmente, nell'800, i piccoli delle campagne sentivano raccontare più storie ad alta voce dei coetanei cittadini), e spesso questa era la vera e propria base dell'educazione dei bambini. Feuerstein ha anche sottolineato che questa abitudine popolare a raccontare ai bambini ha avuto sicuramente un grande influsso sull'intelligenza: sentire raccontare allena all'ascolto e all'attenzione e sviluppa l'intelligenza linguistica.

Oggi queste abitudini sono molto meno diffuse, e forse in questa mancanza di racconto possiamo ravvisare alcune delle "debolezze" dei bambini moderni, che dimostrano di essere meno abituati ad attendere e ad ascoltare rispetto ai bambini di alcune generazioni fa, sicuramente più orientati a storytelling con una più spiccata componente visiva (video, immagini, movimento) e sicuramente ritmi più veloci di una narrazione tradizionale.

Resta vero ed incontrovertibile che la lettura ad alta voce è una delle attività più educative che un adulto (genitore o insegnante) possa fare con i bambini, e oggigiorno è anche una attività necessaria, perchè non fa più parte della vita quotidiana.

Si tende a dare per scontato lo sviluppo dell'intelligenza linguistica, confondendola con il linguaggio, perchè più o meno tutti impariamo a parlare. Ma l'intelligenza linguistica va ben oltre la mera capacità di parlare, e viene sviluppata dalla lettura: collettiva ed individuale.

Ho fatto questo lunghissimo preambolo per dire che a mio avviso anche la lettura in lingua straniera  a scuola è una attività da fare molto spesso e precocemente, anche se con la consapevolezza che presenterà maggiori difficoltà rispetto alla lettura in lingua madre per le difficoltà di comprensione che pone.

Tuttavia, i suoi scopi sono altrettanto nobili e necessari non si può imparare una lingua straniera in modo soddisfacente se non si ascolta, e ascoltare un testo scritto è diverso dall'ascoltare una canzone o un discorso naturale.

A svoltare un testo scritto, per quanto semplice sia, presuppone l'ascolto di un testo costruito, con una sintassi, una scelta di parole , accorgimenti metrici o retorici che non posssiamo trovare in una costruzione spontanea: per questo è estremamente educativo.

Nelle classi si fa abbastanza spesso sentire qualche riproduzione di dialogo, ovvero di conversazione spontanea, ma meno spesso si fanno ascoltare storie, o audio-books, o l'insegnante legge ad alta voce brani di libri. Eppure è una attività importante, che io consiglierei sin dalla prima elementare (scegliendo testi in linea con le competenze dei bambini naturalmente).

Poiché abbiamo una barriera linguistica, è consigliabile leggere ai bambini (o fare "storytelling" , come si dice oggi) per pochi minuti: ma farlo ogni giorno . A compensare la breve durata dei testi, sarà il fatto che i testi saranno ripetuti diverse volte.

E' ero che è una attività non facile perchè i bambini che non comprendono si spazientiscono (quindi all'insegnante si richiedono doti quasi attoriali per tenere l'attenzione). Però ci si può fare aiutare dai video, che possono illustrare la storia prima del racconto, in modo che i bambini capiscano almeno i passaggi principali. Ripetendo più volte la lettura (magari 3 volte alla settimana per la prima settimana e poi recuperarla dopo, secondo la strategia della ripetizione spaziata), i bambini pano piano capiranno di più: e con la loro motivazione arriverà anche il silenzio.

Visto che stiamo affrontando la fonetica in questa serie di articoli, ho dato una occhiata ad una tipologia di testi piuttosto particolare, ovvero i libri "fonetici".

Cosa sono i libri fonetici? Sono libri (o storie, in alcuni casi più che libri sono filastrocche) costruiti per esemplificare, ripetendolo spesso, un fonema o una famiglia di parole (ovvero sia parole accomunate da un particolare fonema, per esempio cat-mat- rat-fat, come il famosissimo Cat on the Mat).

Questi testi fonetici sono spesso caratterizzati dalle rime e dal ritmo, e servono per fare fissare i bambini non tanto un contenuto, quanto proprio dei suoni.

Oggigiorno, molti racconti fonetici sono muniti di video, che risulta utilissimo per aiutare i bambini nella memorizzazione e nel tenere l'attenzione.

Tuttavia, è bene alternare al video la lettura ad alta voce da parte dell'insegnante. Infatti, mentre il bambino osserva il viso dell'insegnante che legge ed il suo labiale, il suo cervello si "raffigura" la maniera in cui quel dato suono viene articolato. E ciò aiuta la pronuncia, non meno dell'ascolto. Osservare una persona leggere ci aiuta moltissimo a riprodurre il suo movimento articolatorio.

Ed ecco alcune dei siti dedicati alle favole fonetiche che vorrei citare:

  • Starfall: è pieno di risorse, per ogni fonema o famiglia di parole ha un video ed una storia
  • Kizphonics: anche questo sito offre tantissime risorse gratuite, comprese storie fonetiche con video e esercizi collegati, che possono da soli sostenere un ottimo programma di alfabetizzazione. 
  • Freephoneticreaders: anche qui ci sono libri che illustrano le maggiori regole fonetiche, ed un sacco di materiale gratuito. E' adato a bambini un po' più grandi. 

Ho citato solo siti che offrono risorse gratuite, ma troverete ottimi materiali anche sui siti sui quali i docenti vendono le risorse create da loro (eh si, nei paesi anglosassoni non c'è il nostro concetto di "libro di testo") come ad esempio TeacherspayTeachers o EnchantedLearning.

Caratteristiche dei testi fonetici

Che cosa caratterizza i testi fonetici? Normalmente i tre elementi irrinunciabili (perchè validi) sono:

  • la ripetizione: i testi sono molto ripetitivi
  • la rima: si ricorre alla rima
  • il ritmo

  ​La maggior parte dei testi fonetici sono testi, per così dire, di servizio. Tuttavia, ce ne sono alcuni che sono realmente letteratura.

I testi fonetici più famosi sono quelli del celeberrimo Dr. Seuss, che ha scritto decine di libri , creati appositamente per insegnare ai bambini a leggere. Ciò che può sembrate curioso è che in realtà i libri del Dr. Seuss non sono libri basati sulla fonologia moderna anzi al contrario furino scritti sulla base del metodo globale e visivo.

Ne libri del Dr. Seuss ci sono infatti le parole ad alta frequenza, che i bambini dovevano imparare guardando.

Tuttavia, la ricchezza del testo in termini di rime, ritmo, ripetizioni di parole appartenenti alle medesime famiglie fonetiche  tale per cui i libri di Dr. Seuss sono anche libri fonetici, oltre che bellissima letteratura per l'infanzia (sia per i personaggi, che per le storie, che per gli strani disegni che non tutti amano).

Ci sono alcuni testi del Dr. Seuss, che possono essere introdotti anche in una primaria italiana (magari non in una prima, ma in una terza o in una quarta sì) e che possono sicuramente divertire ed istruire.

Qui cito il libro che a mio avviso è il più semplice:

Green eggs and ham: questa è la versione letta ad alta voce

Questo invece è il pdf con il testo

E qui il bellissimo cartone animato che ne hanno tratto

 Questo articolo fa parte di una serie dedicati alla fonetica, che vi ricordo qui:

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