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Prove invalsi: prove, criteri e indicazioni dei test 2018 .

Prove Invalsi di inglese: intervista a Chiara Sbarbada, autrice di un manuale di allenamento ai test

A partire dal 2018 assisteremo all'esordio delle prove INVALSI anche sull'inglese alla primaria. Se ne parla molto, e solo una decina di giorni fa sono state rese note le prime indicazioni circa il contenuto e la forma dei test.

Cìè grande attesa circa le novità delle prove Invalsi, ogni anno al centro di discussioni e anche polemiche. 

Per capire come prepararsi al meglio per le prove e a quali modelli di verifica guardare, abbiamo deciso di fare una intervista alla Prof Chiara Sbarbada, docente di inglese, che tra le altre cose è autrice di un sito dedicato alla Flipped Classroom applicata all'insegnamento dell'inglese e che ha recentemente pubblicato un manuale dedicato proprio alla preparazione degli Invalsi.

Ma lasciamo la parola alla Prof. Sbarbada:

Si sente molto parlare di INVALSI, ma non sempre in modo corretto. puoi spiegare che cosa sono queste prove, a chi servono, cosa valutano e nell'ambito di quel quadro normativo e di competenze si iscrivono?

Le prove INVALSI hanno lo scopo di misurare, su tutto il territorio nazionale, il grado di competenza raggiunto dagli studenti che concludono un ciclo di istruzione in italiano, matematica e, da questo anno scolastico, anche in inglese.

Laddove il ciclo di studi è formato da un biennio e un triennio, sarà svolta una prova anche al termine del secondo anno (non per inglese).

Le prove sono obbligatorie per legge (art. 51 comma 2 del Decreto-Legge 9 febbraio 2012, n. 5 c convertito in legge n. 35). I test non sono preparati da esperti del Ministero, come avviene per le prove dell’esame di Stato, ma dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione e Formazione (INVALSI), un ente di ricerca di diritto pubblico, sottoposto alla vigilanza del Miur.

Tutte le prove comprendono domande di difficoltà variabile e il numero dei quesiti varia in base all'ordine di scuola.

La scala di competenze/abilità sulla quale si basa la misurazione dei risultati è molto lunga, quindi è possibile che nella stessa prova ci siano quesiti semplici o molto complessi. Lo scopo di questi test è di delineare un quadro di riferimento statistico sul livello di apprendimento in Italia e confrontarlo con quello di altre realtà europee.

I risultati dei test dovrebbero inoltre servire al Ministero per identificare i punti deboli del sistema di istruzione ed elaborare interventi correttivi mirati.

 

Dal 2018 esordiranno anche le prove INVALSI di inglese. Quali sono i riferimenti di competenza per i vari ordini di scuola?

Dal 2018 le prove INVALSI di inglese esordiranno solo nell'ultima classe della scuola primaria e della secondaria di primo grado.

L’appuntamento con la secondaria di secondo grado è rimandato all'anno prossimo. Naturalmente ogni grado di scuola punta a verificare un livello di competenza della lingua diverso, basato sulla scala offerta dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER).

Per la scuola primaria il livello atteso è l’A1, cioè il primo gradino dei 6 previsti dal Quadro. Ci si aspetta che il bambino sappia “comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule molto comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto”.

La prova della classe terza della secondaria di primo grado sarà bi-livello, comprende cioè quesiti attinenti sia al livello A1 che A2. Si passa da un ambito strettamente personale a conversazioni, messaggi e materiali semplici presenti nella realtà (indicazioni stradali, menu, avvisi, ecc..). I

n entrambi i gradi di scuola le prove sono focalizzate a verificare le competenze ricettive degli alunni (comprensione scritta e di ascolto), mentre gli aspetti formali della lingua (strutture grammaticali, stilistiche..) non sono per ora oggetto di verifica, anche se si parla di un “prossimo futuro”.

Tu hai scritto un quaderno operativo di esercitazione alle prove invalsi di inglese. Ci vuoi raccontare come nasce questo tuo lavoro? Quali sono i riferimenti, anche internazionali, alla base del tuo lavoro?

Si, ho preparato un testo di allenamento alle prove INVALSI di inglese per Cosmo Iannone editore.

Si tratta di una casa editrice in espansione, con dei criteri ben precisi in merito ai testi scolastici, infatti anche i fascicoli per le prove INVALSI di italiano e matematica sono stati redatti da insegnanti.

Sono stati loro a contattarmi, sulla scorta della mia lunga esperienza in ambito di certificazioni linguistiche e metodologie didattiche innovative.

E’stato un lavoro piuttosto complesso perché portato avanti nella più completa assenza di esempi e riferimenti, visto che le prime indicazioni concrete ufficiali sono state pubblicate l’8 ottobre e perfezionate il 9 novembre.

Ciò che ha guidato il mio lavoro sono stati sicuramente i modelli delle certificazioni linguistiche e l’idea di costruire un testo che venisse incontro alle molteplici necessità che una docente di inglese si trova ad affrontare nel percorso triennale, ma soprattutto nell'ultimo anno, quando si concentrano esami finali, test Invalsi e spesso anche le certificazioni.

Ne è nato un volume davvero multitasking, nel quale i brani utilizzati per le prove di comprensione sono testi di civiltà adatti alla metodologia CLIL, mentre le prove sull'uso della lingua e sulla comprensione orale seguono il modello dei test in uso nelle scuole di lingua internazionali e, naturalmente, nell’esame KET.

A queste sezioni si aggiungono schede riepilogative di grammatica e mappe concettuali per i brani di cultura. Sono convinta che l’aspetto visuale dell’apprendimento sia parte essenziale nel metodo di studio per tutti gli studenti, non solo per chi necessita di misure compensative.

I test sono ordinati secondo un grado di difficoltà crescente, nelle prime schede non ci sono strutture che di solito si studiano nel secondo quadrimestre. Il lavoro in realtà non è ancora finito perché sto preparando le prove online da eseguire al computer, proprio come prevedono le disposizioni ministeriali…un vero work in progress, in attesa dei primi esempi che saranno pubblicati da Invalsi entro gennaio.

Ringraziamo moltissimo Chiara Sbarbada per avere condiviso con noi la sua conoscenza circa le prove INVALSI, che speriamo di avere ancora ospite del nostro blog per parlare di didattica della lingua inglese e metodologie innovative!

Riportiamo qui le indicazioni ufficiali per la scuola primaria, e per la media.

 

 

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