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Un biglietto del Tram per un viaggio nella fantasia

Arte e sostenibilità: un progetto per le scuole

Questa settimana ho l'onore di portare qui sul blog una intervista davvero un po' speciale!

Grazie alla nostra collaborazione con l'Istituto Narcisi di Milano , sono entrata in contatto con Roberto Sironi, artista eclettico e veramente interessante, che presso la scuola ha allestito una particolarissima mostra.

Mi sono soffermata subito, dal momento questa interazione tra scuola e arte mi sembra davvero una idea produttiva: quale miglior modo perchè i bambini sviluppino consapevolezza ed idee originali se non interagire con loro portando l'arte nel loro ambiente?

Accompagnare i bambini al museo è bellissimo...ma accompagnare il museo a scuola, tra i bambini, è una cosa speciale, a mio avviso.

Ecco quindi qualche informazione in più su questa bellissima iniziativa: si tratta di un progetto promosso dalla Dirigente e condiviso dai docenti, finalizzato a: babysitter

  • “Educare alla Legalità”, attraverso situazioni di vita quotidiana; 
  • “Educare al rispetto dell’ambiente” attraverso il riciclo di un biglietto obliterato; 
  • “Educare alla valorizzazione artistica” attraverso piccole cose.

La scuola ha un ruolo centrale nell'educazione formativa degli alunni in quanto offre opportunità di cambiamento, attraverso la conoscenza del territorio in cui vivono e delle sue dinamiche sociali, culturali ed economiche per una positiva convivenza civile e democratica.

Per questo l'iniziativa ha il patrocinio del municipio 6 e si inserisce nel PTOF. Ma non si tratta solo di visitare la mostra....si tratta di interagire con essa: gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, attraverso un viaggio metaforico, un biglietto ATM, l’arte grafica e i colori, saranno coinvolti a esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni e la propria creatività con una loro mostra. 

Alla mostra è associato il progetto fotografico di Cosimo d’Erchia " Piccoli viaggiatori fantasticano".

Questo il calendario delle manifestazioni:

  • Inaugurazione della mostra : Sabato 7 aprile alle ore 10:00 Scuola secondaria di 1° grado in via Anemoni,10 e Martedì 10 aprile alle ore 18:00 Scuola primaria Narcisi/Pisa in via Dei Narcisi, 2/4. Scarica Qui la locandina.
  • Le opere saranno esposte e visitabili dal 4 aprile al 7 maggio 2018 dalle ore 9:30 alle ore 17:00 su appuntamento.

Come dicevo, sono stata abbastanza fortunata...non solo ho raccolto questa affascinante intervista , ma c'è anche un regalo che Roberto Sironi ci ha fatto.

Gli ho spiegato che insegniamo inglese e che è il nostro lavoro...e lui ci ha regalato una cosa che credo sia davvero piu' unica che rara: flashcards artistiche!

Usando i biglietti del tram, come fa per la mostra, Sironi ha creato delle flashcard dedicate ai mestieri in inglese.

La lezione "JOBS" può essere realizzata usando delle vere opere d'arte!

 

Le trovate qui , pronte per il download e potete usarle liberamente per le vostre lezioni di inglese.

actor

In questo pdf vi allego le istruzioni e regole per i giochi di carte che potete fare con queste flashcards: giocare informalmente è sicuramente un ottimo modo per fare usare il vocabolario ai bambini.

Ma pensate anche allo sviluppo creativo della cosa: se raccogliete biglietti del tram, potete invitare i vs bambini a fare flashcards artistiche a loro volta, rappresentando i mestieri, i vestiti, gli animali e ogni altro ambito di vocabolario che desiderate insegnare loro.

Flashcards "JOBS" by Roberto Sironi

  1. Actor
  2. Babysitter
  3. Builder
  4. Butler
  5. Chef
  6. Doctor
  7. Fireman
  8. Magician
  9. Musician
  10. Nurse
  11. Plumber
  12. Policeman
  13. Scientist
  14. Teacher
  15. Veterinarian
  16. Waiter

 Oltre alla mostra di Sironi presso le scuole di via Narcisi e Anemoni, ci sono stati dei laboratori artistici che sono stati ripresi dal fotografo Cosimo D'Erchia. Ne è scaturita una altra mostra, fotografica, dal titolo PICVCOLI VIAGGIATORI FANTASTICANO. Nel video sotto ne vedete alcuni sorridenti estratti :-)

Ma ora lasciamo la parola a Roberto Sironi!

Educazione ecologica e cultura mobile: sono temi molto importanti nell'educazione dei bambini di oggi. Ci spiega come sono nati questi progetti ? Ce li illustra?

Tutto nasce qualche anno fa quando mi sono avvicinato alla bicicletta creando un progetto ciclo/artistico che ho chiamato « Un artista in bicicletta : pittura, teatro, musica e letteratura su due ruote »...

La finalità di questo progetto eco/ciclo/artistico è quella di riuscire a sensibilizzare e ad aggregare un pubblico intorno all’idea della bicicletta non solo come soluzione ecologica e di trasporto intelligente ma anche come mezzo di “locomozione culturale” e artistica per generare un altro modo di creare “movimento”, per promuovere la cultura attraverso un’umanistica mobilità e nuove energie socializzanti.

miti e biciIl progetto è composto da una mostra di pittura, intitolata « Arte su due ruote », da un concerto di canzone d’autore “TANDEM CONCERT, un viaggio nella metronomicità e nello swing, una pièce teatrale intitolata « West Bike story » e da cinque miei libri dedicati all’universo bicicletta : « Parole e Pedali », « La macchina del tempo non ha il motore », « Miti e bici : piccola enciclopedia di surrealismo viaggiante », « Ritratti su bicicletta » e per finire «Vélo Drôle : Un vélo aux confins de la realité »

Dopo questo progetto, che ancora oggi è in work in progress, un giorno per caso ho fatto uno schizzo su un biglietto dell’Atm di Milano, l’Azienda dei trasporti municipali e, come quasi sempre accade mi si è aperto un mondo e come sempre mi ci sono tuffato a capofitto sino nei meandri più nascosti della fantasia, della mia fantasia !

E’ stato ed è ancora un viaggio fantastico sulla strada dell’arte, ( in strada ho raccolto tutti i biglietti) del riciclo, del colore, della sostenibilità e in un certo senso anche una continua escursione o intrusione nel mondo di un’avventura creativa che mi ha portato a dipingere oramai più di 5000 biglietti.

Come dicevo, le opere che compongono il progetto sono state realizzate su biglietti del tram dell'Azienda Trasporti di Milano già obliterati trovati nelle strade, in metropolitana e sui marciapiede della città di Milano e raccolte di volta in volta in una mia esposizione intitolata, appunto, « Un biglietto del tram »...

In questo viaggio metaforico e surreale la metropoli si fa arte e un insolito biglietto del tram ci trasporta dal centro alle infinite periferie…

Fermata dopo fermata, tra fantasia e realtà, le immagini creano una collezione di viaggiatori-personaggi alla ricerca di un capolinea artistico!..

Con questa esposizione suggerisco che l'Arte non è mai spazzatura ma che la spazzatura può diventare Arte, quindi divenire nobile!

Lei è un artista eclettico: musica, teatro, pittura, ma anche installazioni. Cosa lega queste diverse espressioni, perché di volta in volta sceglie un canale diverso per comunicare?

Io sono uno che lavora molto! L’idea dell’artista perso tra le nuvole è una leggenda! Un conto è fare l’artista, un altro è esserlo e quando lo sei, non hai scampo, con questa, se si può definire “ vicissitudine emozionale”, ci devi vivere e convivere, devi inevitabilmente consegnare il tuo tempo a quell’attività umana che porta a forme di creatività e di espressione estetica che qualcuno ha chiamato: “Arte!”

Io ho cominciato presto a frequentare questo mondo ed ancora oggi ne faccio parte! Dopo avere scritto canzoni, pièces teatrali, indagato la musica e frequentato ogni tipo di palcoscenico, mi sono trovato nella necessità passionale di investigare la materia ed è con questo spirito che ho cominciato a dipingere!

Forse la somma delle arti che ho frequentato danno come risultato la mia totale dedizione alla creazione e forse non è un caso che ho spaziato dalla musica al teatro, dalla letteratura al cinema ( un mio film, intitolato “ Film di notte” è stato proiettato come evento collaterale durante il Festival Internazionale del Cinema di Cannes nel 2008 nell’ambito di Cannes Cinéphiles), per poi immergermi nella pittura che, in realtà, trovo sia una sintesi perfetta di tutte queste arti, un riassunto artistico fatto di gesti, colori, movimenti e nel mio caso anche di parole!

Il mio incontro con la pittura è avvenuto in quelle penombre, dove si annidano incomprensibili tonalità e il talento è il solo dizionario capace di spiegare i misteri dell’arte; fascino e intrigo albergano nella stessa anima e la creazione diventa di per sé un enigma!

Forse è per questo motivo che ho scambiato il mio ruolo di “ performer”, di musicista, con quello di spettatore/ pittore e da questo nuovo palcoscenico assisto al più grande spettacolo del mondo: la gente!

Mi piace pensare che ogni mio quadro sia un “movimento immobile”, una variazione sul tema della vita, un gesto teatrale o più semplicemente la parte più nascosta di una letteratura a colori!

Un artista è di per sé un canale nel quale scorrono le più incredibili e fantasmagoriche intuizioni: dalla fantasia alla realtà il passo è breve, anzi inesistente, perché non esiste l’una senza l’altra...L’Arte è tra noi, si insinua nelle nostre vite per ricordarci che l’universo non è solo un’esclusiva della scienza o della religione!

obliterazioni ciclistiche

Come nascono nella sua mente i personaggi dei suoi lavori? Qual è la evoluzione dall'idea all'opera d'arte?

Io sono un istintivo! Non creo mai bozze, schizzi, brutte copie, anche quando scrivo una canzone o un libro, raramente ci sono delle correzioni: tutto, qui e subito è un po’ il mio leitmotiv!...

L’idea di un lavoro nasce sempre per un’intuizione, alcune volte per caso, altre ancora perché voglio esplorare regioni artistiche e creative che mi intrigano e comunque il legame che unisce tutto questo è sempre un impulso, uno slancio, un tumulto emozionale che mi porta ogni volta a creare un’opera d’arte, una canzone, un’idea per un libro ecc...

Probabilmente i personaggi di tutte le mie opere sono già nell’aria prima ancora che io possa immaginarli, quindi non mi resta che prenderli, forse rapirli e fissarli per sempre in un quadro, in una canzone o in un libro.

Mi piace pensare, ad esempio, che un mio quadro sia una finestra aperta sul mondo e che chiunque possa vederci quello che vuole.

Io sono per la fantasia e non per l’ovvietà, preferisco la visione al luogo comune, prediligo una percezione che può essere interpretata ad una sensazione di certezza creativa, non amo il concetto che nell’arte si possa fare tutto, al contrario, privilegio il rigore che è insito nella visionarietà, in quella sintesi di estro, inventiva - e quindi ancora fantasia - che danno luogo a quel miracolo d’immaginazione che attraverso il mistero dell’Arte diventa un’opera d’Arte!

Vista, scena e scenario vanno insieme in un’unica soluzione artistica! L’evoluzione di un’opera è l’opera stessa che si ritaglia il proprio spazio interpretativo, esegetico, uno spazio dentro il quale ci possono stare tutti, artisti e non, perché quello è lo spazio della fantasia e quando nella fantasia si hanno le idee chiare, la realtà diventa una certezza fantastica con la quale l’uomo, per secoli, ne ha condiviso i misteri!

Quali sono i consigli che darebbe ad un bambino o ragazzo che sogni di diventare un artista?

sironi-biciLa risposta più comoda ed evidente sarebbe quella di seguire il proprio cuore, ma non è così semplice, esiste ancora, soprattutto dalla parte dei genitori, una resistenza, una paura, una “non spinta” verso questo mondo artistico che da sempre si porta appresso l’idea di essere un mondo vulnerabile, vuoto, inconsistente, un mondo nel quale secondo molti non c’è futuro!

Certo, non è qui il caso, il luogo e il momento per discuterne, ma si dovrebbe disquisire e dissertare su questo futuro che ha perso la propria fatalità, ha disperso la propria concezione relativistica, ha inesorabilmente dimenticato la potenza dell’immaginazione, confondendo l’inesplicabile con la certezza, trasformandosi in una specie di sicurezza obbligatoria appoggiata sul filo quasi invisibile di una pericolosa e quasi sempre inutile tranquillità!

Il futuro oggi è solo una rincorsa alla ricerca di un benessere che si pagherà a caro prezzo, una fuga da un presente nel quale è diventato difficile convivere con la natura, con il clima, con gli animali e perché no, anche con gli esseri umani! Come già detto, c’è un’immensa differenza tra essere un artista e fare l’artista ed è qui che bisognerebbe lavorare con i giovani che si avvicinano al mondo dell’Arte.

Si dovrebbe spiegare loro che l’Arte non è la periferia di una società ma il suo centro, il motore...

Si dovrebbe spingerli verso la conoscenza del gusto, allenarli al bello, crescerli con la convinzione che nella vita non tutto è stato deciso e poi, imprescindibile, sensibilizzarli alla scoperta del proprio talento, questa sconosciuta inclinazione che sempre sorprende, stupisce e unisce!

Si dovrebbe accrescere e condividere le genialità di tutte le idee, perché è con quelle che il mondo continua, si migliora, si risana e si bonifica!

Insomma, bisognerebbe che le generazioni più vecchie fossero a disposizione degli ultimi arrivati su questa terra per indicare loro la strada, la loro strada!, quella che, forse solo per intuizione hanno scelto di percorrere!

Sono convinto che ognuno di noi è in questa realtà per un motivo ben preciso e non rispettare questa regola del gioco può fare del gioco un gioco inutile e qualche volta pericoloso!

Maestri, professori, genitori e artisti insieme per abbellire il mondo, per passare il testimone ad una gioventù che saprà fare sempre meglio, perché è dei giovani cambiare il mondo!..

Questo è il motivo che mi ha spinto a creare questo progetto con la scuola e che ho voluto chiamare “ Un biglietto del tram per un viaggio nella fantasia”: una mia mostra tra pittura e fumetto realizzata sui biglietti del tram, seguita da una mostra dei ragazzi della scuola elementare e media che a loro volta esporranno le loro opere, sempre realizzate sui biglietti del tram raccolti ovunque, in completa libertà creativa, senza ristrettezze, senza nessuna preclusione, solo ed esclusivamente con la voglia di essere portatori di una fantasia che nei loro pensieri è magistrale, una fantasia che non ha confini, non ha colori della pelle, non cerca successi e soprattutto non è mai fine a sé stessa, perché in quella fantasia c’è sempre una realtà che per un imperscrutabile motivo si è fatta unica, ineguagliabile e straordinaria!

Che dire? questa intervista è sicuramente una delle grandi soddisfazioni che mi ha regalato questo blog!Vi invito a conoscere meglio Roberto Sironi, ecco i siti sui quali potete trovare la sua opera:

per altre idee per insegnare i mestieri, invece, potete consultare questo articolo.

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