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Insegnare le sight words

Cosa sono le sight words e perchè un training mirato è importante nei bambini non madrelingua inglese

Sight words vuole dire "parole a vista". Sostanzialmente, si tratta di insegnare le parole in modo visivo: come se fosssero una immagine.

Negli anni 80 andava molto di moda questo metodo (metodo globale) anche per insegnare l'italiano. La tradizione didattica inglese lo ha sempre usato.

Il nome più famoso associato a questo metodo è quello di Dolch. Questo studioso americano codificò le parole, divise in gruppi, che andavao insegnate ai bambini visivamente nel programma di letto-scrittura. Quali parole ha scelto Dolch? Le 220 parole più frequenti della lingua inglese.

Infatti, poche decine di parole ricorrono in praticamente tutte le frasi pronunciate in un contesto normale o colto, quindi conoscerle "a memoria"  aiuta a decodificare facilmente il testo, scritto o parlato.

La logica che ci sta dietro è questa: se riconosciamo visivamente le parole frequenti, senza bisogno di fare lo sforzo di decodificarle, la nostra lettura/comprensione sarà molto più veloce (perchè il cervello dovrà decodificare solo le altre parole, risparmiando sforzo).

Già da questo si capisce che la tecnica delle Dolch words non sostituisce l'approccio classico e fonologico alla lettura: è solo un modo per sveltire la lettura, integrando i due approcci. Questo ha tanto più senso se si pensa che gran parte delle Dolch Words non sono parole regolari dal punto di vista fonetico, al contrario: sono quasi sempre eccezioni fonetiche.

Dolch ebbe quindi l'idea di identificare queste parole assai frequenti e suddividerle in gruppi, che andavano insegnati successivamente con tecniche mnemoniche piuttosto "battenti" (drill).

Qui potete scaricare i gruppi di parole, suddivise tra i pre-primer (primo gruppo in ordine di esposizione) e il terzo livello (ultimo gruppo).

E' evidente che per un bambino non di madrelingua non ha senso essere esposto a tutte queste parole! Starà all'insegnante scegliere un numero per ogni gruppo, ed insegnare ai bambini le parole " a vista" secondo i tempi che ritiene più opportuni.

Il  mio consiglio, tuttavia è di cominciare precocemente ad esporre i bambini a queste parole (ovviamente in modo molto giocoso) perchè per un bambino madrelingua il grande vantaggio di studiare le parole ad alta frequenza non è tanto nello spelling quanto proprio nella conoscenza delle parole stesse.

Se osservate queste parole tante sono "di servizio": articoli, congiunzioni, preposizioni...parole che è difficile memorizzare.

Pensate a questo.

Immaginate un libro per bambini: grande immagine ed una riga di testo sotto. L'insegnante legge la riga, mostrando l'immagine.

Guardate questo esempio

 

 L'attenzione sarà tutta per le parole "poppies" e magari "field". Eppure, le parole frequenti (che sono importantissime, ma non si possono dare per scontate in un bimbo non madrelingua inglese) sono

  • in
  • the

Esattamente le parole su cui, facendo storytelling, non si attira l'attenzione del bambino. Eppure sono​ fondamentali per la comprensione delle frasi e delle relazioni tra le parole.

Parole come "in" e "the" sono anche difficili da ricordare, perchè non si rappresentano graficamente e normalmente non sono parole rimanti o con una posizione rilevata nelle filastrocche o canzoni. Sono parole che sfuggono, a meno che non si dia ad esse una esplicita attenzione, come il programma di Dolch fa.

Sintetizzando, io credo che sia molto importante quando si fa inglese a scuola focalizzare l'attenzione su queste parole "di servizio" perchè:

  • sono indispensabili per la comprensione,
  • ricorrono frequentemente (sono le parole più comuni);
  • sfuggono l'attenzione dei bambini nei normali metodi didattici - al punto che vengono normalmente imparate in modo implicito, grazie ad una massiva esposizione.

Nel prossimo articolo vediamo delle tecniche per insegnare le Sight Words.

Tu le hai usate in classe? Come è andata?

Raccontacelo nel nostro gruppo per maestre: noi ci confrontiamo lì, portando esempi e condividendo idee.

Se ti piacciono le ns risorse, puoi usarle e condividerle: basta che ti ricordi di citarci e inserire il link.

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