Blog

Daily routine in inglese

Cosa succede davvero una volta entrati in classe

In questo articolo vi parlo di come si possono insegnare le daily routine (azioni abituali) della giornata in inglese in un contesto di scuola primaria. Sono un tirocinante presso la scuola open-minds di Milano e in questi giorni ho seguito diversi insegnati in varie scuole.

In data 26 Gennaio mi sono recato con Tamara, una ragazza madrelingua inglese, nella scuola primaria Capponi. Lì ho potuto assistere a diverse lezioni, tra cui quella in 4^A dove abbiamo affrontato il tema del daily routine.

 

Una volta entrati in classe, dopo essermi presentato, non sapevo bene come muovermi perché era una delle mie prime volte a lezione. Con l’aiuto di Tamara però ho aiutato i bambini a svolgere vari esercizi e giochi.

Tamara, dopo aver scritto le 4 parti del giorno sulla lavagna, ha chiesto ai bambini cosa ognuno di loro facesse durante la giornata in inglese: la risposta dei bambini è stata più che positiva, ognuno cercava di dire la propria, ed è proprio per questo che abbiamo chiamato ad alzata di mano.

Non sempre i bambini sono in grado di esprimersi correttamente in inglese poiché timidi o ancora piccoli, infatti sia io che l’insegnante abbiamo cercato di aiutarli, suggerendo la costruzione della frase corretta.

Dopo aver fatto parlare tutti i bambini, ho disegnato sulla lavagna un grande cerchio con a lato scritti gli orari di una giornata. Una volta fatto, i bambini dovevano dividerlo in “spicchi” in base all’orario di cosa facevano durante il giorno. Per esempio, se dalle 16 alle 17 un bambino o bambina aveva un’attività sportiva come tennis scriveva “I play tennis”.

Una volta finito è stato necessario controllare la corretta scrittura di cosa avevano scritto i bambini: se ci sono errori non è un problema! L’importante è chiedere di correggerlo e se il bambino non è in grado, allora spiegare cosa ha sbagliato.

Cosa fare quando i bambini non partecipano? 

Ho notato che in classe un gruppo di bambini si comportava in modo disinteressato. Parlando con questi bambini mi sono reso conto che il loro disinteresse non nasceva dal fatto che l’argomento non piacesse, ma dal fatto che si sentivano “inadeguati” perché non sapevano scrivere in inglese le “daily actions”. È per questo che ho deciso con l’insegnante Tamara di scrivere una lista di azioni quotidiane in modo che tutti fossero capaci di completare l’orologio. Se qualche bambino aveva una necessità riguardante un’attività particolare allora lo scrivevamo alla lavagna, in modo tale che potesse copiarlo e metterlo nel “daily actions’ clock”.

Non tutti i bambini sono uguali e ognuno ha metodi di apprendere diversi. In una classe, presentare un lavoro unico è impossibile perché non si adatterebbe ad ogni bambino: è proprio per questo che il lavoro va differenziato a seconda delle necessità di ogni bambino. Tuttavia, bisogna sempre tenerne pronto un altro, in caso i bambini fossero disinteressati al primo. Se alcuni di loro sembrano metterci più tempo o sembrano non apprezzare l’argomento, forse sarà necessario cambiare metodo di spiegazione in modo tale da riuscire a spiegarlo a tutti senza annoiare nessuno.

Come tirocinante, non essendo mai stato “insegnante” in una scuola elementare, avevo un’idea di lezione completamente diversa, ma con open-minds, ho visto come un approccio ludo-didattico possa realmente aiutare i bambini al fine di far imparare l’inglese divertendosi.

Se ti interessano questi argomenti ti consiglio di consultare: 

Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti per monitorare la frequentazione del sito web e migliorare l'esperienza dell'utente sul sito.
Per avere ulteriori informazioni, consulta la nostra Cookie Policy. Il proseguimento della navigazione implica un consenso all'utilizzo dei cookie. > leggi Cookie Policy.