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LEND: Lingua e nuova didattica a Milano

Venerdì 20 Ottobre apre il convegno nazionale

Ammetto che non conoscevo l'associazione LEND (acronimo per Lingua e Nuova Didattica), che si occupa di glottodidattica, sia in ottica di ricerca metodologica e di innovazione, che di formazione ai docenti.

Ho avuto tuttavia notizia del Seminario, che si terrà venerdì 20 ottobre e sabato 21 ottobre. la brochure pone domande piuttosto impegnative, quali:

Quali dimensioni ideologiche sottendono le politiche linguistiche europee, anche in riferimento al mercato del lavoro?
• Come gestire la dicotomia, da più parti percepita, tra lingua come “disciplina di servizio” e lingua come “espressione culturale”? Esiste un rischio di ridurre l’apprendimento/insegnamento linguistico ad un ruolo puramente “strumentale”?
• Quale spazio e valore la “cultura” può o deve continuare ad avere sia nelle sue espressioni più canoniche (letteratura, arti visive, musica, ecc.), sia in approcci più recenti come il CLIL?
• Anche alla luce delle Indicazioni Nazionali, quali idee di “cultura”sono più presenti nelle università e nei vari ordini di scuola?
• Quali conseguenti pratiche di classe sono effettivamente attuate?
• Quale didattica delle lingue in un curricolo per competenze? Sono le competenze linguistiche fine o strumento dell’apprendimento?

 Si tratta a mio avviso di questioni stimolanti ed attuali: purtroppo non potrò seguire il seminario, però sono stata fortunata abbastanza da avere delle risposte da Silvia Minardi, presidente di LEND.

Silvia Minardi insegna lingua inglese presso il Liceo “Quasimodo” a Magenta (Mi),  e si occupa della formazione del personale docente. E' inoltre presidente della rete europea delle associazioni dei docenti di lingue (REAL) ed è referente pedagogico per la Lombardia del programma etwinning.

Di seguito trovate le risposte alle nostre domande su LEND , sul seminario che sta iniziando a Milano e sulle prossime iniziative dell'associazione.

 Cosa è LEND? Quale è l'attività e la storia dell’associazione?

L’acronimo LEND sta per Lingua e Nuova Didattica. L’associazione nasce a Roma nel 1971 per opera di un gruppo di insegnanti di italiano e di lingua straniera: le radici e l’orizzonte dell’associazione erano le Dieci Tesi per l’Educazione Linguistica Democratica.

Il LEND nasce come movimento e questo carattere ci contraddistingue ancora oggi. L’idea è di operare per il cambiamento della scuola attraverso il lavoro di ricerca, di studio e di formazione con i docenti. Al centro del nostro lavoro c’è un’idea forte inclusiva di educazione linguistica integrata: «E’ solo la lingua che fa eguali. Eguale è chi sa esprimersi e intende l’espressione altrui. Che sia ricco o povero importa meno. Basta che parli» [...]«E non basta certo l’italiano, che nel mondo non conta nulla. Gli uomini hanno bisogno d’amarsi anche al di là delle frontiere. Dunque bisogna studiare molte lingue e tutte vive» scrive don Milani nella Lettera ad una Professoressa.

Lend - Lingua E Nuova Didattica è oggi una associazione professionale riconosciuta come Ente di Formazione dal Ministero dell’Istruzione.

Da sempre chiede ai decisori politici di non considerare la questione delle lingue una questione di politica educativa soltanto. Si tratta, infatti, di una problematica trasversale a diversi ambiti di intervento che vanno dall'economia alla cultura alle politiche per l’integrazione. La questione delle lingue è oggi al centro della società italiana, prima ancora che della scuola, perché la lingua è, oggi più che mai, fattore costitutivo di una società di uomini uguali.

Solo la Scuola Pubblica è in grado di garantire un’educazione linguistica realmente democratica che riesce ad eliminare - in linea con la nostra Costituzione – tutti “gli ostacoli di ordine economico e sociale” che impediscono una effettiva parità tra le persone.

Quali sono i principi e le convinzioni che stanno alla base della vostra idea di didattica delle lingue?

LEND crede nel valore di una educazione plurilingue e interculturale per tutti.

In un Paese dove si pensa - e si fa credere alle persone, alle famiglie, ai giovani - che l’unica lingua che serve è l’inglese, noi diciamo che solo una competenza plurale in più lingue serve oggi davvero a fare la differenza sui mercati mondiali.

In un Paese dove si dice che per imparare l’inglese bisogna andare all'estero o affidarsi ad una madrelingua noi diciamo che le lingue si possono e si devono imparare a scuola: servono insegnanti preparati, motivati, sostenuti.

Tutto questo oggi non accade: il piano nazionale per la formazione dei docenti fissa tra le sue priorità le lingue straniere.

Oggi, sulla piattaforma del Ministero questa priorità vede una enorme quantità di corsi di lingua inglese per docenti non di lingua straniera. Manca un piano di formazione nazionale per i docenti di lingua straniera.

LEND fa formazione per docenti di tutte le lingue, compreso l’arabo, il giapponese e il cinese che stanno entrando nei curricoli delle scuole italiane.

Potete parlarci della Vostra rivista?

LEND ha un organo ufficiale - la rivista LEND che è una rivista scientifica di fascia A.

Viene pubblicata interamente online quattro volte all'anno: affronta tematiche di politica linguistica, rende noti i documenti europei sulle lingue, presenta articoli che vogliono coniugare, come è nello stile di LEND, la riflessione teorica, la ricerca, e le pratiche di classe.

A breve, grazie ad una collaborazione con Fondazione Lingue di Milano, dovremmo riuscire a raccogliere in un’unica sede, l’archivio con tutti i numeri della rivista LEND: è un patrimonio che mettiamo a disposizione di studenti, docenti e di tutti coloro che vogliono “leggere” la storia della didattica delle lingue in questo Paese dalla prospettiva di una associazione che non ha mai interrotto la pubblicazione della sua rivista.

Potete parlarci dei servizi per i docenti e per i soci?

I soci ricevono la rivista, possono partecipare a tutte le attività di formazione che l’associazione organizza a livello internazionale (la Summer School per docenti di lingua inglese viene organizzata ogni due anni), a livello nazionale (il Seminario nazionale, le Giornate Pedagogiche Nazionali per le singole lingue) e a livello locale (LEND è strutturato in gruppi locali ed è presente da nord a sud in quasi tutte le regioni italiane). 

Sabato a Milano terrete un evento . Potete spiegarci di cosa si tratta e come è possibile iscriversi?

E’ il Seminario Nazionale dell’associazione, un evento che organizziamo ogni due anni in più lingue con relatori di diverse nazionalità che affrontano i diversi aspetti di temi “spinosi” della didattica delle lingue e delle politiche linguistiche.

A Milano il fuoco è sulla “lingua che serve”: Ci sono due modi, spesso contrapposti tra loro, di impostare qualsiasi discorso o iniziativa che riguardi l’insegnamento delle lingue straniere a scuola oggi.

Da una parte, ci sono tutte quelle iniziative utili a creare dei curricula o degli spazi all'interno del curricolo dove sia concretamente possibile costruire competenze plurilingui, sperimentare la diversità, sviluppare pratiche interculturali, favorire il “translanguaging”.

E’ la risposta pedagogica alla diffusione di classi e contesti sempre più multilingui.

Dall’altra, il mondo dell’economia globale e della società liquida spingono verso scelte di altro tipo: in questi contesti, le lingue diventano beni e servizi, come altri ce ne sono; imparare una lingua significa dotarsi degli strumenti per affrontare le sfide che la globalizzazione dei mercati impone.

Sono slogan e frasi che sentiamo ripetere spesso anche in contesti dove preferiremmo che alle lingue venisse attribuito ben altro valore.

Le scelte che sono state fatte a livello istituzionale in vari Paesi vanno nella seconda direzione: nello scenario globale, le lingue sono strumenti e sui mercati globali, la lingua inglese sembra oggi essere la lingua indispensabile, mentre l’apprendimento di altre lingue viene sempre più percepito come elitario o marginale.

Lo scorso 20 giugno il ministro Fedeli, in visita presso l’Università di Modena dichiara: «Inglese obbligatorio fin dalla scuola materna», come riporta la Gazzetta di Modena raccontando la visita. Il Rapporto Eurydice, pubblicato nel maggio 2017, sulle Cifre Chiave dell’insegnamento e apprendimento delle lingue in Europa conferma il dato. Si fa strada, quindi, un po' ovunque nel mondo il desiderio di acquisire competenze funzionali, utili in una lingua straniera al fine di essere più competitivi in un mercato sempre più globale anche se dai contorni fluidi e dai destini sempre più incerti.

Anche il linguaggio cambia quando parliamo oggi di insegnamento e apprendimento delle lingue: la lingua viene vista come “risorsa strategica”, gli apprendenti sono “stakeholders”, si mira sempre più alla creazione di “comunità di pratiche”, imparare una lingua è un “investimento”, l’insegnamento viene misurato in termini di “efficacia” e di “trasferibilità”, il successo scolastico e formativo viene visto come un “prodotto misurabile”.

Di fronte a questi scenari le domande che vorremmo rimettere al centro delle nostre proposte di formazione sono: perché insegnare una lingua straniera oggi?

Come può questo insegnamento presente nel curricolo aiutare i giovani di oggi, adulti di domani, a comprendere meglio se stessi e il mondo in cui vivono anche per cambiarlo e magari progettarlo in termini più umani?

Come possiamo fare in modo che l’insegnamento delle lingue si allontani, per quanto possibile, da una visione meramente strumentale dell’apprendimento?

Sono alcune delle domande che abbiamo messo al centro del prossimo Seminario Nazionale LEND di Milano (20/21 ottobre 2017): non troveremo, forse, le risposte che vorremmo ma sarà sicuramente un punto di partenza per provare a progettare un cambiamento a partire dai nostri gruppi LEND e dalle nostre proposte di formazione.

Quali sono i prossimi eventi?

Ci saranno le giornate pedagogiche nazionali per le diverse lingue

A Bologna per lo spagnolo

A Verona per il tedesco

A Torino e a Palermo per il francese

A Modena per l’inglese

Saranno giornate con al centro la didattica della “lettura” in lingua straniera.

A fine agosto (26/29 agosto) ci sarà la nuova edizione della Summer School di LEND a Portonovo di Ancona nelle Marche.

 Ringrazio molto Silvia Minardi per avere risposto alle domande. Penso che abbia toccato un punto che a me sta molto a cuore, ovvero sia una visione non "utilitaristica" dell'imparare e dell'insegnare. Ed il fatto che lo studio delle lingua è prezioso perchè permette agli uomini di comprendersi.

Vi lascio con i riferimenti di LEND, qualora vogliate contattare l'associazione:E-mail: lend@lend.it

E-mail Pec: lend@postecert.it

Cellulare: 3405870118 - 3471506129

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