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Insegnare le lettere inglesi

Giochi per insegnare ai bambini le lettere

Se usate libri e risorse originali inglesi, e non quelli creati per il mercato italiano, avrete forse notato che .... gli inglesi non usano lo stampatello come noi!

Anche in prima elementare (o prima, visto che i bambini inglesi vengono introdotti alle lettere già all'asilo) i bambini inglesi usano le lettere in stampato minuscolo.

Tra l'altro si potrebbe notare che i caratteri usati differiscono leggermente dai nostri, come potete notare in questo esempio.


Avete notato che le a, le f, le p in stampato minuscolo sono leggermente diverse? Non è una specificità della calligrafia, si nota anche sui libri  stampati.

Si potrebbe pensare che ciò confonda i bambini ma potrebbe anche essere una specificità che aiuta i bambini a distinguere la diversa fonetica delle parole scritte in inglese e in italiano. Io credo che, quando si comincia ad insegnare ai bambini a leggere e scrivere in inglese (facciamolo sempre dopo che i bambini hanno un buon bagaglio lessicale ed una competenza comunicativa sufficiente, non saltiamo le tappe!), sia una buona idea introdurre delle differenze subito evidenti:

  • usate penne di colori diversi (se in italiano i bambini scrivono in rosso, voi usate l'azzurro, o il verde)
  • attaccate eventuali cartelloni scritti in inglese sul lato opposto della classe rispetto al lato dove sono appesi i cartelloni italiani

Introdurre un "nuovo" modo di scrivere può chiarire e ricordare ai bambini che qui le regole di lettura e scrittura sono assai diverse.

Tuttavia​, introdurre ai bambini un nuovo modo di scrivere può risultare difficile per quei bimbi che ancora fanno confusione con l'orientamento e la forma delle lettere quando scrivono in italiano. Io credo che quando c'è una difficoltà vada affrontata con un po' di creatività, anzichè evitata, ed ecco quindi qualche idea per presentare e rinforzare le lettere in "3D".

  • Tracciare le lettere in aria. Giocate a tracciare le lettere in cielo e memorizzare il movimento del braccio. I bambini possono immaginare che il loro dito sia la punta di una pena immaginaria.
  • Tracciare le lettere nella farina gialla (o, se siete in vena di spese, nella kinetic sand). In una bacinella versate la farina o la sabbia e tracciate le lettere su di essa.
  • Tutti in giardino, dopo che ha piovuto. Tracciamo le lettere con un bastoncino nel fango. Non abbiate paura di sporcarvi, è per una buon causa.
  • Se siete al mare, è un bel gioco tracciare le lettere sul bagnasciuga con il dito o lo stecco del gelato, prima che la prossima onda li ricopra. Bel gioco da suggerire alle mamme per le vacanze! Coinvolgete i genitori!!!
  • Possiamo impastare acqua e farina e comporre le letterine con la pasta del pane. Se le porteranno a casa da cuocere con la mamma.
  • Passate alle mamme la ricetta della pastafrolla (o possono comprare quella surgelata, non è un corso di cucina) e "prescrivete" di provare a formare le letterine con i loro bambini e farci dei biscotti alfabetici. Comunque, se i bambini hanno qualche difficoltà motoria o fanno fatica a sopportare di avere le mani sporche (potrebbe essere una ipersensibilità tattile) incoraggiatele a fare i biscotti con i bambini e fare loro impastare la pasta. E' davvero un esercizio utile.
  • Le letterine si possono comporre anche con la pasta playdoh o similia.

 

 Mentre si imparano le letterine, si possono ascoltare le canzoncine. Sono molto orecchiabili e i bambini le imparano. Mi raccomando però che non siano fatte troppo velocemente o tutte insieme, perchè la consapevolezza fonologica è al contrario importante e richiede molto esercizio. Vi rimando ai nostri articoli inerenti la consapevolezza fonologica.

 Una ultima nota per i bambini con dislessia. Se avete letto il bellissimo libro "Il dono della dislessia" di  Davis, potete comprendere che queste attività globali sono estremamente utili per i bambini con difficoltà.

Sono consapevole che il punto di visa sulla dislessia di Davis è estremamente personale, e che molti lo trovano opinabile. In effetti, oggi il metodo globale appare tramontano ed è molto più in auge l'approccio fonologico. Davis porta la sua personale storia di dislessico, ed il suo successo nell'apprendere, grazie ad un metodo che ha creato lui stesso .

Io credo che, senza nulla togliere al metodo fonologico ed analiico, tante suggestioni di Davis siano valide. E' vero che molti bambini dislssici imparano validamente facendo e con un approccio globale, magari anche sono come integrazione al metodo fonologico.

Inoltre, parlando di stranieri e non di madrelingua, creare le lettere  (e poi le parole) è un buon metodo per allargare il vocabolario, senza fare attività pesanti In questo modo, anche una lezione di manipolazione diventa una lezione di inglese, in una logica CLIL: i bambini impastano e compongono lettere e parole, facendo attività educative ed utili.Sono progetti utili anche alla scuola materna.

Avete mai provato a proporre un modo tridimensionale di insegnare grafemi e parole?

Come è andata?

Raccontatecelo sul nostro gruppo FB dedicato alle maestre. Vi aspettiamo lì.

Ps. Puoi usare i nostri materiali e condividerli, se li trovi utili. Ci fa molto piacere: ma ricordati di citare la fonte con un link. Grazie! E continuate a seguire i nostri corsi di inglese!

 

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