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Giochi di consapevolezza fonetica in inglese

Fasi preliminari ma esenziali della letto-scrittura in inglese

La consapevolezza fonologica non è solo l'identificazione corretta suono-lettera (fonema-grafema). E' molto di più.

Un bambino con una buona consapevolezza fonologica, è in grado di sentire il suon , che si trovi sia ad inizio che alla fine della parola, o in mezzo (molto spesso ci si limita al B for Ball, ma questo è solo il più semplice dei riconoscimenti....).

Un bambino con buona consapevolezza della fonetica non solo riesce a decifrare le parole, ma ha una chiave fondamentale per scoprire lo spelling di parole nuove. Anche nei casi (piuttosto frequenti, in inglese) di parole omofone, il bambino avrà comunque delle tracce importanti per identificare il suono giusto e non confondersi con suoni smili, escludendo una serie di alternative sbagliate.

Per i bambini stranieri, inoltre, uno studio attento della fonetica (sia pure con i giochi, quale quello che noi proponiamo) è fondamentale per comprendere quando un inglese parla e per produrre un inglese orale più corretto.

La consapevolezza fonetica andrebbe a nostro avviso sostenuta con canzoni, audiolibri e tanto storytelling (esistono delle letture fonetiche, ovvero favole e storie create appositamente per sottolineare alcuni fonemi tramite ripetizione e ritmo... ne parleremo nel prossimo articolo), nonchè giochi specifici.

Giochi orali di consapevolezza fonologica

Si può cominciare a esercitare la consapevolezza fonetica (anzi:  si deve) PRIMA che i bambini imparino a leggere e scrivere. E' anzi nelle scuole anglosassoni l'attività per antonomasia delle scuole di infanzia.

Si possono fare attività piuttosto semplici con i fonemi, ma senza scrivere. Ad esempio:

  • Strega comanda fonema: la maestra chiede ai bambini di portare o indicare nella classe qualche cosa "s with F" (o che contiene una F, potrebbe essere valido anche se il bambino percepisce la F dentro la parola a seconda delle regole che stabilisce l'insegnante)
  • Lupo mangia fonema: lo conoscete il lupo mangia frutta? fate una variante con le parole (di frutti, ma non solo! ) che cominciano con il fonema dato
  • Un bastimento carico di fonemi: stesso principio, fate il gioco del bastimento chiedendo ai bambini di indicare lettere che iniziano o che contegono il fonema dato
  • Shiri-Tori: ci si mette tutti in cerchio e si parla uno dopo l'altro. Il compito sta nel trovare una parola che inizia con il suono con cui finisce la parola detta dal bambino precedente. Quindi, per esempio, se il bambino dice DOLL la parola successiva deve iniziare con il suono /l/.

Una delle difficoltà di questo tipo di esercizi fatti con bambini non madrelingua sta nel fatto che probabilmente non hanno la conoscenza attiva di un numero alto di parole. per questo, prima di procedere a questi giochi, consigliamo caldamente di fare un ripasso in classe del vocabolario fatto, sottolineando i fonemi iniziali e finali e facendo dei brainstorming perchè i bambini individuino del vocabolario noto i fonemi iniziali e finali.

Si può fare con delle flashcards, oppure ripassando dal libro. sarebbe bello che i bambini si costruissero una sorta di dizionario illustrato usando un quaderno. Li aiuterebbe molto a tenere conto del lessico fatto e per ripassare quando necessario.

E' chiaro che si possono programmare queste attività per pochi minuti ogni giorno, magari alla fine di una lezione più formale, proprio perchè il bagaglio dei bambini è troppo esiguo per permettere di fare grandi tornei. L'importante è farlo frequentemente e con molta costanza, in modo da usare il giocoper incrementare il bagaglio dei bambini (e non solo come strumento di esercizio e verifica).

Tra suoni e lettere: un passaggio intermedio​

Ci sono anche dei passi preliminari, nei quali i bambini conoscono le lettere ma ancora non hanno iniziato un processo formale di alfabetizzazione e quindi si aiutano ancora molto con le immagini. Anche le lettere in questo stadio sono vissute come immagini . Infatti è normale che il primo step per un bambino sia memorizzare le lettere come se fossero un disegno (si chiama "stadio logografico") .

Ad esempio, vi segnalo queste bellissime carte che si possono scaricare dal sito Prekinders, e che rappresentano una sorta di passaggio intermedio tra l'attività squisitamente orale e quella scritta, nel quale i bambini devono sostanzialmente riconoscere e rappresentare il suono con una lettera. Eì precedente ad una alfabetizzazione formale, ma già va a creare una consapevolezza della rispondenza semplice fonema-grafema

Con queste carte si possono fare memory, tombole, domino. E tutti i giochi orali prima indicati possono essere rinforzati con lettere imparate logograficamente.

Questi sono tutti passi a nostro avviso necessari per procedere poi all'apprendimento formale delle lettere e dei suoni.

E' un tema che ci sta molto a cuore e quindi ne abbiamo parlato anche qui:

E voi, come avete affrontato questo delicato passaggio? Raccontatecelo sul nostro gruppo FB dedicato alle maestre.

Se ti piacciono le nostre risorse, sei libero di udarle, ma ricordati di citare la fonte con un link come da nostro regolamento.

 

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